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BOOKS

di Luigi Pachì


[Aragorn made in Italy] [Librerie virtuali] [Omni diventa e-zine]

Aragorn made in Italy

Il Cerchio - Iniziative Editoriali - ha da poco messo in commercio un romanzo di Rosanna Masoero del tutto aderente alla matrice tolkieniana. Si tratta di Aragorn e la maga verde, un libro fantasy di 150 pagine che ha vinto il Premio Tolkien nel 1992 e che Morganti & Co. propongono a lire 25.000 a tutti gli amanti della Terra di Mezzo. Questa storia dell'esordiente autrice italiana rappresenta un'avventura inedita all'interno della saga del Signore degli Anelli. La Masoero va a scavare nella vita di Aragorn, là dove Tolkien non si era mai addentrato. Il risultato è piacevole e l'esordio di Rosanna Masoero ci pare molto promettente. Staremo a vedere se le britannica società tolkieniana riuscirà mai a leggerlo in Italiano e a proporlo al pubblico inglese e americano. Per richiedere il libro in questione o ulteriori informazioni contattare:
Il Cerchio Iniziative Editoriali, via Gambalunga, 91 - 47037 Rimini.

Librerie virtuali

Parliamo di librerie virtuali e per l'esattezza di Future Fantasy, il negozio californiano ubicato in località Palo Alto che vende libri di SF anche via Internet. Raggiungibile all'indirizzo http://www.digital.com, in realtà quest'area telematica, oltre a permettere l'acquisto remoto dei testi scelti, offre vari servizi utili per gli appassonati di SF. E' il caso della newsletter aperiodica con le letture raccomandate, la segnalazione dei finalisti ai premi letterari, le prossime uscite e le notizie varie. E' possibile ad esempio ricevere sul proprio monitor la piantina esatta con le istruzioni di come raggiungere la libreria se siete in America, oppure la sezione dedicata a giochi di ruolo, gadget, software, tape (tra cui alcune in linguaggio klingon!), riviste (inclusa Locus) e T-shirt di SF. L'organizzazione segnala anche le date in cui é possibile recarsi alla libreria per farsi autografare copie di autori famosi, così come ha realizzato accessi Internet di vario genere da dove è possibile balzare ad esempio all'Internet book information center, alla SF resource guide o ai newsgroup più conosciuti. Un altro valido servizio riguarda i libri non ancora distribuiti dalle case editrici ma ai quali viene permesso di gustarsi in anteprima assoluta le copertine (ovviamente non abbiamo resistito a dare una sbirciatina alla copertina di Heavy Weather, l'ultima fatica di Bruce Sterling). Se volete sapere i gusti letterari del proprietario vi basti sapere che lo scorso anno ha reputato tra le migliori opere apparse i seguenti titoli: Minshipman's Hope di David Feituch, Wizard's First Rule di Terry Goodking, Queen City Jazz di Kathleen Goonan e Rhinegold di Stephan Grundy. Ovviamente se non siete daccordo con lui potete sempre "navigare" nella sua direzione e lasciare un vostro commento!

Omni abbandona la carta e passa nel cyberspazio

Una notizia clamorosa che apprendiamo da Locus, la nota rivista informativa sci-fi made in USA. Omni, la famosa rivista di scienza e fantascienza, della quale uscì anni fa anche una sfortunata edizione italiana, chiuderebbe i battendi, almeno come rivista su carta, per continuare a uscire come e-zine su America On Line.
Non è ben chiaro se la soluzione adottata da Omni precorra tempi nuovi e luminosi, oppure se ci troviamo davanti ad un inusuale ed originale ripiego per far fronte ad una situazione insostenibile. Da una parte c'è il comunicato stampa ottimista della casa editrice che annuncia il trasferimento in rete su America On Line (a pagamento, s'intende!), dall'altra c'è Locus che si pone neutralmente a guardare questo esperimento non senza una vena di malinconia.
Ci troviamo davanti ad una rivista che aveva 660.000 (!) abbonamenti ed un costo troppo ridotto (3,50$) per far fronte alle spese - praticamente ha dovuto far fronte alle sottoscrizioni degli ultimi due anni a prezzo bloccato. Cosa si farà degli abbonamenti non ancora smaltiti ? Non si sa. Ma di certo i soldi non verranno restituiti.
Domanda: perchè Omni svendeva il suo articolo sottocosto? Perchè la maggior parte degli abbonamenti era gestita dalla Publisher' Clearing House a prezzo ancor più stracciato (condizioni tipo cut rate "stamp") con un ritorno appena sufficiente a pareggiare i costi?
Risposta: perchè i maggiori introiti derivavano dalla pubblicità ed erano proporzionali al numero dei lettori!
Poi qualcosa si è spezzato nel magico ingranaggio, complice l'aumento del costo della cellulosa a livello mondiale.
Si prevede però il ritorno di un nuovo Omni (solo in edicola) con un trimestrale dal prezzo ritoccato, in tutto e per tutto simile nella veste grafica - a partire dal mese di ottobre. Ed anche qui molto scetticismo: quanto si riuscirà a recuperare della tiratura originaria di 787.000 copie (1994)? Su America Online - dove Omni era già presente da due anni- troveremo invece trasferito il vero e proprio mensile ed anche i suoi raccontini di fantascienza. Secondo il Presidente di Omni, Kathy Keeton: "L'espansione di America Online in Europe e la crescente popolarità di Internet come arteria principale dell'Autostrada dell'informazione sono ragioni che ci incoraggiano nella decisione di spostarci su un programma di editoria elettronica."
Ok, staremo a vedere. Pare proprio che Delos avrà un degno concorrente... (Maurizio Manzieri)

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