![]() |
||
![]() |
||
![]() |
||
| Una donna sulla Luna Die Frau im Mond, Germania 1928 |
||
| Recensione di M. Carita' |
Una donna sulla Luna rappresenta il primo tentativo nella storia del cinema di rappresentare il viaggio spaziale in termini realistici. Il professor Manfeldt, deriso per anni dalla comunita' scientifica, e' convinto che la Luna nasconda enormi giacimenti d'oro e metalli preziosi. Un giovane ingegnere di nome Helius gli offre la possibilita' di raggiungere il satellite a bordo di una nave spaziale progettata da lui. Sventati numerosi tentativi di sabotaggio ad opera di un gruppo rivale, il razzo viene costruito e lanciato verso la Luna. Fino a questo momento, da un punto di vista tecnico e scientifico la storia si snoda in maniera eccezionalmente plausibile, merito anche della consulenza offerta dagli studiosi di missilistica Hermann Oberth e Willy Ley: l'astronave e' un razzo multistadio assai simile a quelli realmente utilizzati dalla Nasa, e la scena della sua partenza, dal momento in cui essa lascia i grossi hangar per disporsi in posizione di lancio al momento del decollo, sembrano filmati di repertorio... venuti dal futuro. Per la prima volta viene inoltre utilizzato il conto alla rovescia al momento del lancio, uno stratagemma ideato per aumentare la tensione narrativa. Se Lang era particolarmente preoccupato dell'aspetto realistico e della realizzazione degli effetti speciali, non pose la stessa attenzione allo sviluppo narrativo, davvero carente anche per l'epoca. Il gruppo raggiunge la superficie della Luna e ogni ambizione di plausibilita' viene a cadere. Dotato di un'atmosfera perfettamente respirabile, il nostro satellite e' coperto di dune, montagne dalle cime innevate, pozze d'acqua ribollente e racchiude, effettivamente, grandi quantita' di oro puro. Col precipitare degli eventi, Helius si offrira' volontario per rimanere sulla superficie lunare. Dopo la partenza del razzo scoprira' che la corteggiatissima Friede, la nostra donna sulla Luna, appunto, ha deciso di rimanere con lui. La pellicola venne fortemente avversata dai nazisti, che ne ritirarono ogni copia dalla circolazione e distrussero il modellino originale del razzo, preoccupati di mantenere il segreto sui propri studi missilistici (in particolare la progettazione delle V1 e V2). |
|
| |
||
| Accessi a questa pagina |