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| Agente Lemmy Caution: missione Alphaville Alphaville, une etrange aventure de Lemmy Caution, Francia/Italia 1965 |
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| Regia: | Jean-Luc Godard | |
| Fotografia: |
Raoul Coutard |
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| Cast: |
Eddie Constantine Anna Karina Akim Tamiroff Laszlo Szabo Howard Vernon |
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| Recensione di G. Mongini |
All'epoca in cui l'attore Eddie Constantine, nei panni dell'agente Lemmy Caution creato dallo scrittore Peter Cheyney, girava parecchi gialli di second'ordine a base di pugni e donnine, Jean-Luc Godard, regista di ben altro calibro, elevo' questo personaggio e quindi l'attore a una tematica ben piu' complessa e impegnata. Sotto le mentite spoglie del giornalista Ivan Johnson il nostro agente segreto giunge dalla Terra ad Alphaville, una citta' tecnologicamente evolutissima di un'altra galassia, per riportare sul nostro pianeta un abilissimo scienziato di nome Nosferatu. La citta' e' totalmente diretta da un elaboratore elettronico chiamato Alpha 60 che ha bandito ogni forma di sentimento e di creativita' individuale. La parola amore e' proibita; alle naturali necessita' del sesso si rimedia con Seduttrici professionali burocraticamente inquadrate; tutti coloro che si rendono responsabili di un comportamento irrazionale vengono falciati a colpi di mitra durante il corso di sontuosi ricevimenti. Dopo una lunga ricerca Lemmy rintraccia il suo predecessore Henry Dickson che, come l'agente precedente Dick Tracy, aveva fallito la sua missione. Irrimediabilmente alcolizzato, il collega di Caution muore farneticando pensieri proibiti sull'amore e sulla tenerezza, e consegna all'agente un libro, Capitale de la douleur, di Paul Eluard. Ora, poiche' secondo il poeta francese la capitale del dolore sarebbe Parigi, l'allusione e' evidente; se si aggiunge poi il fatto che gli esterni sono stati tutti girati in questa citta', facendola passare per la fredda, crudele Alphaville, ecco che il discorso si completa. La guida di Lemmy Caution nei suoi spostamenti ufficiali si chiama Natasha von Braun: essa ha dimenticato la sua vera identita' essendosi completamente integrata nella vita di Alphaville; in realta', e' la figlia del professor Nosferatu. Tra i colloqui con l'elaboratore Alpha 60 e la lentissima ma costante umanizzazione di Natasha, Caution completa la sua missione, uccide lo scienziato che ha contribuito alla disumanizzazione della citta', distrugge i circuiti dell'elaboratore facendo piombare la citta' nel panico e uccidendone lentamente gli abitanti per mancanza di energia. Caution fugge con la ragazza che, accanto a lui, trova la forza di pronunciare le parole proibite: - Io... io... ti amo. Il film fece, e ancora fa, la gioia dei circoli d'essai e dei critici impegnati: dal nostro punto di vista offre parecchi momenti interessanti, soprattutto nelle visioni di Alphaville che altro non sarebbe che una delle nostre, attuali, moderne e sofisticate citta' con la loro disumanizzazione e l'estraneita' dei loro abitanti. Alphaville siamo noi adesso, non domani. |
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| Immagini |
L'agente Lemmy Caution
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