|
da Robot
no. 3 e 4
(1976) |
L'esempio piu' spettacolare, sempre in tema di invasioni spaziali, ci viene offerto nel 1953 con l'apparizione del kolossalLa guerra dei mondi, annunciato come 'la formidabile avventura che potrebbe accadere alla nostra Terra, raccontata per immagini in tutta la sua tremenda furia'. Questa pellicola di Byron Haskin, prodotta da George Pal, rimane ancora oggi un 'punto fermo' nella storia del cinema di fantascienza. Tratto dall'omonimo romanzo di Herbert George Wells, pur trasposto nell'azione e nei mezzi all'epoca in cui la pellicola fu girata, La guerra dei mondi narra la storia dell'invasione dei marziani, dal loro pianeta morente alla fertile Terra, invasione che non riesce non per le risorse umane, ma per l'impossibilita' dei fragili organismi alieni a resistere a quei germi patogeni a cui noi, ormai, siamo immuni.
- Quando tutti i mezzi dell'uomo erano falliti, i marziani furono distrutti dagli esseri piu' microscopici che Iddio, nella sua infinita saggezza, aveva messo su questa Terra. Questo riferimento a Dio, tratto direttamente dal film, puo' oggi far sorridere, cosi' come sorridiamo alla figura del prete che, croce in mano, si avvia verso i marziani declamando versetti per poi essere distrutto. In effetti i personaggi, i loro problemi, i loro dialoghi sono gli unici elementi del film che mostrano la corda, mentre gli effetti speciali sono di altissima levatura.
Le macchine aliene, quelle astronavi dalla forma di manta, cosi' estranee nel loro aspetto; i raggi della morte, realizzati con scariche elettriche, il raggio verde, disegnato sul fotogramma; gli effetti delle disintegrazioni, anch'esse cesellate a mano sulla pellicola, sono quanto di piu' bello e di efficace fosse possibile realizzare in questo campo. Tutta la citta' di Los Angeles, per le scene finali della distruzione, fu ricostruita in studio adoperando minuziosi modellini. Il marziano, cosi' efficace nella sua brevissima apparizione, consisteva in una tuta dentro la quale si muoveva il realizzatore della tuta stessa; anche in questo caso, pur avendo girato parecchio materiale Pal preferi' mostrarlo il meno possibile, aumentando cosi' l'efficacia della brevissima apparizione.
La bellissima panoramica sui pianeti con la quale si apre il film fu realizzata dipingendo le immagini direttamente sul vetrino; i tecnici vi aggiunsero, in seguito, colate di lava e vapori di fumo. Autore di questo mirabile spettacolo fu Bonnistell, lo stesso che aveva collaborato con Pal nelle immagini lunari di Uomini sulla Luna e in quelle del 'nuovo mondo' di Quando i mondi si scontrano.
Un altro film in cui gli alieni vengono presentati con efficacia e' il bellissimoIl pianeta proibito, del 1956.
- Nell'ultimo decennio del XXI secolo uomini e donne, a bordo di astronavi, scesero sulla Luna. Nel 2200 raggiunsero gli altri pianeti del sistema solare. Quasi simultanea fu la scoperta della super energia, per mezzo della quale in un primo tempo fu raggiunta e poi di gran lunga superata la velocita' della luce. Cosi', finalmente, l'umanita' inizio' la conquista e la colonizzazione dei mondi dello spazio. L'incrociatore interplanetario C-57D e' partito dalla base terrestre ormai da un anno, in missione speciale nel sistema planetario della stella di prima grandezza Altair...
Di questo film parleremo spesso, sia in questo capitolo, dove ci occupiamo degli alieni, sia in quello delle pellicole ad argomento spaziale, sia in quello dei robot, perche' esso e', veramente, una magnifica fusione di molti generi, armonico e non certo comune nel suo soggetto.
Gli abitanti di Altair IV, i Krell, millenni addietro hanno raggiunto il massimo del loro splendore; sulle soglie di una mirabile, nuova scoperta, questa civilta' scomparve nello spazio di una sola notte. Con il passare dei secoli le loro costruzioni di acciaio adamantino scomparvero, piu' nulla rimase in superficie; ma sottoterra si cela un mondo meraviglioso, una distesa sterminata di laboratori e di macchinari fantastici.
Il dottor Morbius (Walter Pidgeon) guida i navigatori dello spazio attraverso i riposti segreti dei Krell, lui, unico superstite di una missione atterrata sul pianeta vent'anni prima, decimata e distrutta da una misteriosa forza planetaria.
Com'erano fatti i Krell? Questo ci viene lasciato intuire dalla curiosa forma che incornicia tutti i loro ingressi: un pentagono dai lati lunghi, molto panciuto, che fa pensare che queste creature fossero simili a grandi trottole dotate di un cervello di enormi dimensioni. Molto piu' chiara e' la forma della 'forza planetaria' quando essa appare per distruggere i cosmonauti. Tecnicamente parlando, si tratta di un disegno animato dovuto all'arte di Joshua Medeor, della Walt Disney Productions: un mostro ritto su due zampe, le fauci spalancate a ghermire e distruggere. La sua natura e' ignota, ma gradualmente si scopre che esso proviene dai meandri del cervello umano, anzi dal supercervello di Morbius. Come abbiamo detto, torneremo sull'argomento e ci soffermeremo piu' a lungo.
continua...
[ Pagina precedente | Pagina successiva ]
|