Versetti çatanici
Posted on Ottobre 5th, 2008 in Tempo presente
Quattro brevi poesie
In fondo
nel buio
io serbo di te
una immagine
fresca mai
contaminata.
Aspetterò
che tu mi appaia
all’improvviso
e tenda
le tue braccia
leggere
di morte.
Quando non ci sarò
le ceneri immobili
gireranno col mondo
cieche.
Il treno non giunse alla stazione
per me tu non ti apristi
l’eco straziata
del mondo non si udì
il sogno volò sul nulla
di fratelli ignari
alla notte.
Lucertolina in città
piccolo
fulmine grigio
confondi il cemento
hanno strappato alle zolle
il tuo smeraldo
ora estrai lampi
dal selciato.
Buio a Marina di Sibari
È struggente
questo pomeriggio di dicembre
vestito d’autunno
appassito.
Ibiscus accesi e lillà
delle quindici e trenta
moriranno fra un’ora
le cime dorate dei pini
protendono radici di notte
le ore troppo rapide
dilapidano
l’anima.
