Chi vuole distruggere il pianeta
Pubblicato il 15 Luglio 2011 in Tempo presente | 5 Commenti »
.
In questi ultimi anni, e specie in questi ultimi mesi, mi sembra di star vivendo una storia di fanta-economia.
Una cupa storia in cui il capitalismo mostra i suoi lati più deleteri - li aveva mostrati anche numerose volte nelle crisi del passato e dei secoli scorsi, ma oggi, grazie alla globalizzazione, e’ al suo apice coinvolgendo il mondo intero - mentre tutti stanno a guardare (cittadini, ma soprattutto chi le politiche economiche e finanziarie le “fa”, cioe’ i governi e i grandi gruppi) come se stessimo al balcone in attesa che il funerale passi.
La mia modesta impressione e’ che il funerale e’ solo agli inizi. La crisi non finira’ anzi crescera’, per il semplice fatto che nessuno dei detentori del potere politico in realta’ “detiene” concretamente qualcosa. Sono solo esecutori passivi, probabilmente a libro paga, dei grandi speculatori, i quali non si pongono problemi: il loro intento è ricavare tutto il possibile da tutto quanto sia monetizzabile (lavoro, schiavizzazione del lavoro, ambiente, industria, beni naturali, business delle centrali nucleari e delle fonti alternative, etc.): e dopo di loro il diluvio.

PREFAZIONE.
ritenendo giusti alcuni “diritti” delle specie inferiori) sarebbero disposti a tenersi un animale in casa.

Venerdì prossimo 10 giugno alle ore 22:00, presso il Country Club (Strada Santa Caterina, 18/h - Bari), nell’ambito della Rassegna “Art in Love”, i Ladri di Parole presentano “TRAFITTA DALLA LUNA (Una vita in versi)”, una performance teatral-musicale che attinge ai testi poetici di Elisa Robino. Lo spettacolo è allestito e interpretato dalle attrici del “Teatro Osservatorio” Silvia Cuccovillo, Anna De Palma, Barbara De Palma (che è anche Direttrice artistica e ha curato le scelte musicali), Lorena Pasotti, con Giancarlo Pirro alla chitarra.
L’evento si articola in nove quadri, staccati tra loro da canzoni cantate dal vivo dalle attrici, con accompagnamento di chitarra. Ciascuna canzone apre il quadro successivo(”Figlia” di Vecchioni, “Innamorarsi” di Ornella Vanoni, “Ritornerai” di Bruno Lauzi, “Come musica” di Jovanotti, “Voglio” di Pablo Milanes. Le poesie seguono un filo consequenziale, venendo a creare una vera e propria “storia di vita” della poetessa. Il tutto immerso in una scenografia rétro che riporta agli anni ‘50.
o richiami a eventi trascorsi e si ritiene questa o quella ultima mossa di B. o penultima di tal ministro determinante o insufficiente e la campagna elettorale è stata sbagliata etc. etc. etc., in un polverone autogratificante o autoflagellante…
legittimo impedimento). Qualche giorno fa la Corte di Cassazione ha invece dichiarato legittimo il referendum. Oggi 4 giugno leggo sui giornali che Berlusconi (dapprima aveva ipocritamente invitato tutti a votare, poi ha dichiarato “inutili” i referendum) ora fa ricorso alla Consulta per cercare di bloccarli.
Eventi, Via Latilla 13, Bari, sabato 21 maggio alle ore 19,30 Elisa Robino presenta Elisa Robino con “Una vita in versi”.
quadro successivo. Le poesie seguono un filo consequenziale, venendo a creare una vera e propria storia di vita della poetessa. Il tutto è immerso in una scenografia rétro, che riporta agli anni ’50.
meno, che sia utile o no, che garantisca sicurezza o lasci nel dubbio, che diventi una manna per maneggioni e mafia, che debba avere precedenza su altre realizzazioni in attesa da decenni: non entro nel merito. il Ponte è solo un esempio attualissimo, e che interessa direttamente noi italiani, di quelle opere che potremmo definire di “macroingegneria”, delle quali si potrebbero citare esempi a volontà. Il tunnel sotto la Manica, il ponte di San Francisco; il canale di Suez, quello di Panama; L’Empire State Building, Le Petronas Twin Towers (alte 452 metri) a Kuala Lumpur; la diga delle Tre Gole sul fiume Yangtze in Cina (la più grande del mondo); la Statua della Libertà, e così via. Opere che destano profonda ammirazione, solitamente utilissime; altre volte – come nel caso delle piramidi – soprattutto simbolo del potere, in altri casi segno di un’inestirpabile ostentazione o vanagloria dell’essere umano (la leggendaria Torre di Babele).