Chi mette carne (artificiale) al fuoco

Pubblicato il 24 Settembre 2011 in Tempo presente | Nessun commento »

.

Carne artificiale: ne scrivemmo su queste pagine circa un anno fa, come realtà ipotetica e un po’ bizzarra, comunque lontana. Ma ora l’argomento torna all’attenzione dei media…

Il noto fisico e genetista prof. Edoardo Boncinelli, il 2 settembre al Festival della Mente (Sarzana), ha dichiarato: “Credo che quella sulla carne artificiale sia una ricerca di enorme valenza scientifica, se si pensa che potrebbe portare un domani a debellare la fame nel mondo”.

E in effetti studi e sperimentazioni sono in corso.  Il Ministero degli Affari economici olandese ha finanziato con due milioni di euro un progetto quadriennale di ricerca per la coltivazione industriale di carne in laboratorio. Il professor Mark Post, direttore presso l’università di Maastricht (Olanda) di un gruppo di studiosi operante nello specifico settore, sostiene che entro sei mesi, massimo un anno, si potrà produrre un vero e proprio hamburger artificiale.

Leggi il resto »

Kizuna: un’antologia per i bimbi del Giappone

Pubblicato il 11 Agosto 2011 in Tempo presente | 2 Commenti »

.

“Kizuna (Fiction for Japan)” è il nome di un’antologia contenente settantacinque storie brevi – in massima parte inedite – di altrettanti autori di nazionalità diverse, che in questi giorni è uscita in Giappone in lingua inglese, in forma di e-book, ed è già reperibile presso Amazon.com. La versione cartacea print on demand dovrebbe essere disponibile entro agosto.

.

Kizuna vuol dire “legame” (nel senso di “amicizia”, o legame con la famiglia) e il termine è certamente appropriato in  un’operazione del genere.

.

La genesi di quest’opera è presto detta. Subito dopo la tragedia dello tsunami e relativa catastrofe nucleare, Brent Millis, scrittore che vive in Giappone, ha avuto l’idea di assemblare una raccolta di racconti di varie nazionalità e devolvere il ricavato delle vendite in favore degli orfani delle zone colpite, tramite il progetto Smile Kids Japan.

.

Una antologia con un ventaglio di generi e stili il più variegato (fantascienza inclusa, ovviamente), ma storie che non trattassero catastrofi e si concentrassero invece sul positivo, per consentire una boccata d’aria a gente già provata molto duramente.

.

L’idea del libro per beneficenza non è certo una novità, ma stavolta partecipano anche firme di fama internazionale quali Michael Moorcock (con una nuova storia di Jerry Cornelius), John Shirley, Robert M. PriceJoseph S. PulverAlvin PangKatherine Govier, Jon Courtenay Grimwood, e si incontrano autori americani, inglesi, canadesi, giapponesi, spagnoli, tedeschi e di Singapore. Sono presenti cinque scrittori italiani: Danilo Arona, Vittorio Catani, Fulvio Gatti, Davide Mana (che ha anche curato la traduzione in inglese degli italiani), Massimo Soumaré.

.

La complessità del progetto è il motivo per cui la sua realizzazione ha richiesto un certo tempo dalla data del tragico evento.  

.

Qui troverete la lista completa dei partecipanti. Ovviamente esiste un gruppo su Facebook e sTwitter. Una iniziativa notevole, che certamente merita attenzione, e alla quale tutti coloro che hanno contribuito  (promotori, autori, traduttori, editor eccetera) hanno dato il loro meglio.

 

L’antologia è già acquistabile presso Amazon.com in versione Kindle al costo complessivo di Us$ 13,79.

Una cifra che val la pena spendere per un’opera utile, di qualità e di respiro internazionale! 

.

Chi vuole distruggere il pianeta

Pubblicato il 15 Luglio 2011 in Tempo presente | 5 Commenti »

.

In questi ultimi anni, e specie in questi ultimi mesi, mi sembra di star vivendo una storia di fanta-economia.

Una cupa storia in cui il capitalismo mostra i suoi lati più deleteri - li aveva mostrati anche numerose volte nelle crisi del passato e dei secoli scorsi, ma oggi, grazie alla globalizzazione, e’ al suo apice coinvolgendo il mondo intero - mentre tutti stanno a guardare (cittadini, ma soprattutto chi le politiche economiche e finanziarie le “fa”, cioe’ i governi e i grandi gruppi) come se stessimo al balcone in attesa che il funerale passi.

La mia modesta impressione e’ che il funerale e’ solo agli inizi. La crisi non finira’ anzi crescera’, per il semplice fatto che nessuno dei detentori del potere politico in realta’ “detiene” concretamente qualcosa. Sono solo esecutori passivi, probabilmente a libro paga, dei grandi speculatori, i quali non si pongono problemi: il loro intento è ricavare tutto il possibile da tutto quanto sia monetizzabile (lavoro, schiavizzazione del lavoro, ambiente, industria, beni naturali, business delle centrali nucleari e delle fonti alternative, etc.): e dopo di loro il diluvio.

Leggi il resto »

Cronache dal fantaneolitico.

Pubblicato il 13 Luglio 2011 in Tempo presente | Nessun commento »

.

SU “DELOS” E’ ONLINE UNA NUOVA ANTOLOGIA “STORICA” DI RACCONTI ITALIANI DI FANTASCIENZA (ANNI ‘50/70) CURATA DAL SOTTOSCRITTO. QUESTA CHE SEGUE E’ LA MIA PREFAZIONE.

Cronache dal fantaneolitico 

Quando Carmine Treanni mi ha proposto di curare un’antologia online per “Delos”  (Fantascienza.com) che ripresentasse alcuni  racconti di autori italiani “storici”, scritti ai primordi della fantascienza di casa nostra, ho accettato con grande piacere. E ho subito pensato a una raccolta di storie che fossero anzitutto leggibili tuttora, ma anche dotate d’una loro originalità, tematica o formale, rispetto alla science fiction statunitense ad esse contemporanea. Insomma, nei limiti del possibile, non scopiazzature più o meno palesi dei maestri Asimov o Heinlein…

Il progetto ha preso pertanto una via meno facile. Anche perché in situazioni del genere occorre anzitutto la disponibilità dei testi, poi occorre – ovviamente – averli letti a suo tempo, ma anche ricordarli – è trascorso mezzo secolo – e, dopo averli riletti, scegliere quelli tuttora proponibili.
Il “ripescaggio” di racconti italiani non meritevoli di oblio è un mio pallino che ho trovato modo di coltivare fin da metà anni ’80, quando sulla fanzine barese “THX 1138” avviai una rubrica intitolata provocatoriamente “I classici della fantascienza italiana”. La fanzine – che vinse due Premi Italia – durò 5 numeri e su tre di essi apparvero “vecchie” storie di Maurizio Viano, Lino Aldani, Renato Pestriniero. Un decennio dopo, Sosio mi propose di avviare una mia collaborazione con “Delos”, curando una rubrica dello stesso tenore. In totale, su “Delos”, nelle pagine di “Quando le radici” apparvero fino al 2004 circa sessanta racconti di altrettanti nostri autori della prima ora. Nel 2003 rinacque la rivista cartacea “Robot”, e vi fu varata un’altra mia analoga rubrica: “Retrofuturo”, che conta a oggi una ventina di titoli di altrettanti scrittori.       

Leggi il resto »

Quando Musetto dice “ciao”

Pubblicato il 24 Giugno 2011 in Tempo presente | 2 Commenti »

.

Allegri, gente. Oggi, 14 marzo 2016, una volta tanto una notizia positiva. E anche divertente. Utile? Io credo di sì. E’ pur vero che non tutti amano gli animali. O comunque non tutti (anche ritenendo giusti alcuni “diritti” delle specie inferiori) sarebbero disposti a tenersi un animale in casa.

Insomma la notizia che sto per darvi “non” interesserà, forse, solo quelli che verso le bestiole manifestano semplice indifferenza. Ciascuno la pensi come vuole. Allora: sono in arrivo novità eclatanti. Anzitutto, da anni sono in corso esperimenti per l’innesto negli animali (domestici e non) di Dna umano. Qui sorgono problemi etici: è giusto inserire neuroni umani nel cervello di un cane o di un gatto? A che serve modificare geneticamente le loro corde vocali perché possano articolare suoni? E’ una trovata geniale o una forzatura? E’ lecito modificare ereditariamente - quindi per intere generazioni - un cavallo o un fox terrier per cercare di renderlo “più umano”? E siamo certi che i risultati sarebbero quelli auspicati? Nell’attesa di saperne di più, è comunque in arrivo un apparecchietto innocuo e molto meno invasivo: una specie di “traduttore” universale inter-specie del linguaggio. Già agli inizi del secolo qualcuno stava lavorando al progetto, in Giappone…

Leggi il resto »

Pavel Nică è vivo a Chernobyl

Pubblicato il 12 Giugno 2011 in Tempo presente | Nessun commento »

.

Pavel Nică,  Chernobyl. La tragedia del XX secolo (ed. Stampa Alternativa, 2011. Pag. 122, euro 12,00 - Prefazione di Riccardo Iacona).

“…Ma nel 1986, ricordiamo che i più colpiti dalla radiazione furono i militari. Al segnale d’allarme emesso dalle autorità, essi furono buttati in un vero inferno. Non avendo strumenti e attrezzature necessari, raccolsero a mani nude, nel migliore dei casi con zappe e vanghe, il combustibile nucleare e la grafite che fuoriuscivano dal reattore (…) In poche ore furono mobilitati duecentodieci unità militari con una capacità di 40.000 soldati, tutti giovanissimi…”

L’estratto è da un recente tascabile edito da Stampa Alternativa: Chernobyl. La tragedia del XX secolo. L’autore, Pavel Nică, era un giornalista e scrittore moldavo che lavorava presso la televisione del suo Stato e nelle redazioni delle maggiori testate della Moldavia. Un intellettuale scomodo e anticonformista, inviato speciale a Chernobyl nel 1987. Diciamo “era”, perché Pavel è rimasto a sua volta vittima del mostro atomico. E solo nel 2003, pochi anni prima di morire di leucemia (2009) egli riuscì a vedere pubblicati i suoi scritti su quanto realmente accadde a Chernobyl: articoli, rivelazioni, riflessioni, constatazioni “de visu” che il governo sovietico gli aveva sistematicamente censurato. Ciò che accadde, perché accadde, cosa fu comunicato al mondo e in che tempi, quali prospettive: tutto ciò è narrato da Pavel Nică in un modo non aggressivo o sensazionalistico. Al contrario troviamo una scrittura pacata, malinconica, talora diaristica, o carica di rimpianto per una terra che non sarà mai più la stessa, per le migliaia di persone che si sacrificarono senza capire bene cosa stesse accadendo, quasi nell’indifferenza dello Stato, nell’ignoranza del pericolo e nelle bugie del Potere…

Leggi il resto »

Catene di minimi eventi

Pubblicato il 12 Giugno 2011 in Tempo presente | Nessun commento »

.

Qualche giorno fa mi è accaduta una cosa forse banale, che di certo può accadere non solo a me e che non è neanche cosa rara. Ma mi piace raccontarla.

Premessa: erano più di 50 anni che cercavo lo spartito musicale per pianoforte di una vecchia canzone americana. Una canzone di cui ricordavo bene le prime battute e che era molto popolare quando ero un ragazzino su 6 o 7 anni. Insomma, era in voga nella seconda metà degli anni ‘40. Di questa canzone non sapevo il titolo. Conoscevo però il nome degli autori: Jay Livingston e Ray Evans. Nomi probabilmente ignoti ai più, ma che a suo tempo acquistarono una certa notorietà almeno per due canzoni di grande successo: Que sera sera (cantata da Doris Day nel film di Hitchcock L’uomo che sapeva troppo, 1956) e Mona Lisa, che negli anni ‘50-60 fu uno strepitoso hit del cantante Nat “King” Cole. Sulla base di questi dati (conoscenza delle prime battute del tema musicale, nonché del nome degli autori) avevo avviato negli anni ricerche senza mai riuscire a risalire al titolo della canzone. Né, ormai, speravo più che il relativo spartito fosse rintracciabile, dato il tempo trascorso. Neanche Internet mi era stata d’aiuto: in verità su Wikipedia the free c’è una voce alla coppia degli autori, ed è seguito dalla una nutrita lista di titoli delle canzoni di Livingston & Evans, titoli dei quali nessuno mi diceva granché. Mi ero rassegnato. Peccato, perché parlo di un tema musicale che è sempre stato per me estremamente evocativo di sensazioni e atmosfere di quel periodo della mia fanciullezza.

Leggi il resto »

“Trafitta dalla Luna”, su testi di Elisa Robino

Pubblicato il 6 Giugno 2011 in Tempo presente | 1 Commento »

.

Venerdì prossimo 10 giugno alle ore 22:00, presso il Country Club (Strada Santa Caterina, 18/h - Bari), nell’ambito della Rassegna “Art in Love”, i Ladri di Parole presentano “TRAFITTA DALLA LUNA (Una vita in versi)”, una performance teatral-musicale che attinge ai testi poetici di Elisa Robino. Lo spettacolo è allestito e interpretato dalle attrici del “Teatro Osservatorio” Silvia Cuccovillo, Anna De Palma, Barbara De Palma (che è anche Direttrice artistica e ha curato le scelte musicali), Lorena Pasotti, con Giancarlo Pirro alla chitarra.

Lo spettacolo replica la performance eseguita dagli stessi artisti il 21 maggio scorso presso l’associazione culturale “Federico II Eventi” in occasione dell’Incontro con l’Autore “Elisa Robino. Una vita in versi” , performance elaborata appunto sui testi della poetessa. Nella circostanza, il poeta Renato Greco introduceva criticamente le opere della scrittrice.

Il notevole, lusinghiero successo ottenuto in quella sede, ha portato a una riproposizione dello spettacolo nel nuovo ambiente del Country Club.

L’evento si articola in nove quadri, staccati tra loro da canzoni cantate dal vivo dalle attrici, con accompagnamento di chitarra. Ciascuna canzone apre il quadro successivo(”Figlia” di Vecchioni, “Innamorarsi” di Ornella Vanoni, “Ritornerai” di Bruno Lauzi, “Come musica” di Jovanotti, “Voglio” di Pablo Milanes.  Le poesie seguono un filo consequenziale, venendo a creare una vera e propria “storia di vita” della poetessa. Il tutto immerso in una scenografia rétro che riporta agli anni ‘50.

  Leggi il resto »

Perché ha perso Berlusconi

Pubblicato il 31 Maggio 2011 in Tempo presente | 14 Commenti »

.

Da stasera (30 maggio) in tv si vedono - e per un bel po’ continueremo a vedere - salotti in cui personaggi noti e ignoti discutono accanitamente sul come e sul perché B. abbia perso le amministrative, e si ascoltano dottissime sottilissime spiegazioni - specie di berlusconisti - con statistiche e si recitano dati numerici o si fanno richiami a eventi trascorsi e si ritiene questa o quella ultima mossa di B. o penultima di tal ministro determinante o insufficiente e la campagna elettorale è stata sbagliata etc. etc. etc., in un polverone autogratificante o autoflagellante…

…Ma secondo voi, bastano dettagli secondari, seppure talora “pesanti” (vedi i manifesti anti-Pisapia a Milano, o il pessimo autogol della Moratti, persona che peraltro da “Report” abbiamo tutti appreso di che pasta è fatta) per far cambiare parere, di colpo, a milioni di persone? Davvero tutto l’elettorato è pecorone? Secondo il mio modestissimo parere di comune cittadino, B. ha perso per un motivo semplicissimo, che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti, ed esprimibile in sole 6 parole: “la gente non ne puo’ più”.

L’atteggiamento strafottente di B., con i suoi guai giudiziari, i suoi legittimi impedimenti, con le sue puttane dentro e fuori il Parlamento, con i suoi ministri e sindaci in sentore di mafia, o di indagini giudiziarie, o coinvolti in affari poco chiari; con i suoi ministri-marionetta sul libro paga, le sue cafonesche esternazioni contro sinistra e magistratura e Capo dello Stato; le sue pietose boutades da infimo guitto; il suo disprezzo dichiarato in tv per le leggi, la Costituzione, il Parlamento, la democrazia; la sua supponenza grazie alla quale non si è mai degnato di andare neanche una volta a visitare gli operai che scioperavano per settimane o mesi sulle terrazze per cercare di salvare il posto di lavoro; per aver privato la scuola pubblica perfino della carta igienica; per aver distrutto Università e Ricerca…

Leggi il resto »

Poesie contro le centrali nucleari

Pubblicato il 25 Maggio 2011 in Tempo presente | 4 Commenti »

.

Martedì 24 maggio il Parlamento ha approvato il “decreto omnibus” contenente la moratoria per i referendum sulle centrali nucleari (nonché sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento). Qualche giorno fa la Corte di Cassazione ha invece dichiarato legittimo il referendum. Oggi 4 giugno leggo sui giornali che Berlusconi (dapprima aveva ipocritamente invitato tutti a votare, poi ha dichiarato “inutili” i referendum) ora fa ricorso alla Consulta per cercare di bloccarli.

Il tutto, per privare i cittadini di un’altra bella fetta di democrazia, con conseguenze devastanti. Illustri esponenti del governo e maîtres à penser dichiarano “illegittimo” il referendum in se stesso, cioé la genuina e costituzionale espressione della volontà popolare diretta. Dimenticano, costoro, che fu tramite il referendum che l’Italia divenne una Repubblica. Dimenticano anche che il referendum è la provvidenziale arma estrema contro un Parlamento che diventi autoritario, ombra di se stesso, e legiferi “contro” il volere del cittadino, perché essi stessi sono eletti per servire il popolo. Intanto aumenta la protesta generale, e tra le numerose iniziative a favore del referendum antinucleare ne segnalo una, davvero particolare: la stampa di “Scissione blues”, un libricino di poesie contro le centrali. Idea alquanto originale, sulla quale credo valga la pena soffermarsi.

Leggi il resto »