Archive for the ‘Tempo presente’ Category

Religione e razionalità

Posted on Dicembre 28th, 2011 in Tempo presente | 16 Comments »

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http://www.uccronline.it/ è il sito dell’UCCR, Unione Cristiani Cattolici Razionali (“Una associazione virtuale in difesa della razionalità della fede cattolica”).

Gente che ridicolizza noti nomi quali Odifreddi, Hack etc., e tenta maldestramente  di denigrare Darwin e darwinismo - maldestramente perché non conosce la materia - ma al contempo pretende di fondere la fede religiosa con la razionalità.

Se queste persone fossero davvero razionali, dovrebbero ammettere che la fede è indimostrabile: è, appunto, un “atto di fede”. Non ci sarebbe certo da vergognarsene. Ma allora costoro sarebbero davvero razionali. E quindi il loro raziocinio li porterebbe inevitabilmente a non avere una fede, o quanto meno ad avere ragionevoli dubbi. Come la risolviamo?

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La casa è “mobile”, muta il pensiero

Posted on Dicembre 27th, 2011 in Tempo presente | 2 Comments »

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Un aforisma del grande scienziato e scrittore Arthur C. Clarke suona così: “Ogni tecnologia sufficientemente progredita è indistinguibile dalla magia”. E in definitiva, la “magia” cosa è?

E’ la convinzione che basti il nostro “pensiero” per modificare o influenzare gli eventi. Per esempio, attivare o muovere oggetti attorno a noi mediante una forte concentrazione del nostro desiderio. Questo potere, ai limiti del paranormale, nel gergo fantascientifico di molti anni fa veniva definito “telecinesi” (moto a distanza). Ebbene: ormai siamo in piena magia (tecnologica). Ci giunge notizia di una casa telecineticamente comandabile: un sorprendente progetto europeo coordinato dal professor Roberto Baldoni, nelle strutture della Fondazione Santa Lucia, a Roma.

Si tratta di una casa attrezzata con dispositivi altamente sofisticati, collegabili con il cervello umano e manovrabili con la sola forza della mente. Accendere la luce, cambiare il canale tv, accendere e manovrare un computer, attivare il forno elettrico o il condizionatore, sollevare la saracinesca del garage, aprire la porta di casa o il cancello del giardino, dare acqua all’innaffiatore e quant’altro si voglia. Il tutto è descritto dal professor Baldoni sull’ultimo numero della rivista inglese International innovation. All’agenzia giornalistica Ansa Baldoni ha dichiarato: “L’idea è nata dalla considerazione che ormai nelle nostre case c’è già tanta intelligenza artificiale. Molti dispositivi possiedono un processore interno. Noi ci siamo limitati a trovare un modo per farli dialogare tra loro, aggiungendo un’interfaccia computer-cervello. Tutto ciò è utilissimo soprattutto ai disabili”.

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Con esopianeti e soli…

Posted on Dicembre 17th, 2011 in Tempo presente | 5 Comments »

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È recente la scoperta, in un sistema solare lontano 600 anni luce, d’un pianeta simil-terrestre, ovvero un “esopianeta” (da “pianeta extrasolare”, o “exopianeta”). Si chiama Kepler-22b e ha un diametro 2,4 volte quello terrestre.

Nonostante ciò, è l’esopianeta più piccolo tra quelli individuati in questi ultimi anni in vari sistemi solari della nostra galassia. Compie in 290 giorni una rivoluzione intorno al suo sole, la stella Kepler-11, che appartiene alla stessa classe spettrale del Sole (tipo-G5); la temperatura media alla sua superficie è stimata sui 22 gradi centigradi. 

La scoperta è stata possibile grazie al satellite artificiale Kepler (da questo i nomi ai corpi celesti), nell’ambito d’un programma di ricerca astronomica sviluppato dalla Nasa: la Missione Kepler. Il satellite è in sostanza un perfezionatissimo telescopio orbitante attorno al Sole e in grado di individuare pianeti della dimensione della Terra (ma anche più piccoli) al di fuori del Sistema solare. Il programma prevede l’esame di oltre 150 mila stelle entro un periodo di quattro anni. Ovviamente i pianeti, date le distanze, non sono direttamente osservabili, ma se ne ricava la presenza con il metodo del “transito”, ovvero misurando il calo di luminosità d’una stella dovuto a un corpo celeste che, nel suo moto, si interpone per un certo tempo dinanzi all’osservatore. A conferma che questa variazione di luminosità sia causata dalla presenza di un pianeta sono richiesti almeno 3 transiti.

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Saremo 11.000.000.000 oppure 1 persona sola?

Posted on Novembre 16th, 2011 in Tempo presente | 2 Comments »

  

È donna, è nata in un ospedale a Manila il 31 ottobre scorso, si chiama Danica May Camacho ed è stata (convenzionalmente) dichiarata la settemiliardesima persona dell’attuale popolazione mondiale. (Altre fonti attribuiscono invece il primato a Nargis, bimba nata in India). Sia comunque l’una o sia l’altra a far cifra tonda, siamo a un numero mai prima raggiunto prima e che dà il capogiro.

 

La nostra specie esiste da circa 200 mila anni, e agli inizi dell’Ottocento eravamo un miliardo. Dopo appena un secolo e mezzo (intorno al 1950) la popolazione si era triplicata e il tasso di crescita saliva, sino a fine XX secolo, a 200 milioni ogni anno, per tornare a scendere agli attuali 130 milioni annui circa (benché recenti ricerche indichino nuovamente una crescita). Quali previsioni per il futuro? Quanti saremo nel 2050?

 

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Effetti valanga e Borsa FTL

Posted on Novembre 13th, 2011 in Tempo presente | 5 Comments »

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…quasi fossimo in presenza di scienze esatte, laddove economia e finanza restano scienze soft, che “cercano” di avvicinarsi alla esattezza. Chi avrebbe previsto l’attuale situazione? Nel capitalismo le crisi sono fisiologiche - come sosteneva il profetico Karl Marx - e ricordano i terremoti: si è certi che esploderanno ma chissà quando. Pochi giorni addietro, la nota trasmissione televisiva “Report” mostrava, in un servizio dal titolo “Effetto valanga”, alcune indagini nell’attuale ambiente borsistico e finanziario mondiale, cercando di risalire alle cause dello sconquasso, di capire se sia frutto d’una regia ben precisa, e quali gli eventuali manovratori. Il risultato confermava quanto già è risaputo negli ambienti della finanza: è presente l’impronta di alcune decine delle maggiori banche mondiali, di multinazionali e agenzie di “rating” in un reciproco mostruoso intreccio di conflitti d’interessi anche politici, tesi all’unico fine di “estrarre profitto” (come si dice oggi) da qualunque cosa e a ogni costo: dalle variazioni del prezzo dei succhi d’arancia all’entità delle nevicate (in Borsa oggi si scommette anche su questo), il tutto in favore del ben noto 1% della popolazione mondiale. Ma la singolarità della trasmissione tv, a parte la pregnanza degli argomenti, è stata il frequente confronto degli eventi in rassegna con la trama d’un romanzo di fantascienza, un “Urania” (Mondadori) uscito nel 1978 intitolato appunto Effetto valanga, a firma dello statunitense Mack Reynolds (1917-83), autore noto nel suo ambiente per numerose anticipazioni “fanta-economiche”.

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Ascoltando George Gershwin

Posted on Ottobre 28th, 2011 in Tempo presente | No Comments »

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Oggi, sabato 29 ottobre, prende avvio presso “L’Eccezione” – TeatroPuglia di Rino Bizzarro, il piccolo ciclo “Musica divina – Le note dell’anima”, a cura di Vittorio Catani.

 

Tre appuntamenti, scaglionati nel tempo, dedicati a tre “grandissimi” della musica mondiale. Questo primo è dedicato all’uomo che ha rivoluzionato la musica statunitense: Jacob Gershowitz, noto come George Gershwin. La narrazione della biografia di questo compositore si identifica, in pratica, con il catalogo di ben note e amatissime composizioni, dalla “Rapsodia in blu” alle mille canzoni dei suoi musical fino all’opera lirica “Porgy and Bess”, nel coraggioso tentativo di Gershwin di saldare musica popolare (specie blues e jazz) con quella colta europea. Nell’evento saranno proiettate immagini, alcuni video, e si ascolteranno registrazioni di brani delle opere del compositore.

 

Gershwin si presenta in termini del tutto nuovi. Raccoglie esperienze assai diverse da quello d’un musicista europeo, o anche di uno tradizionale degli Usa. Per questo, George è un musicista  “americano”, l’unico che rappresenta l’America Usa pionieristica e ottimista degli Anni ’20. E quindi non c’è alcuna differenza in lui tra genere “dotto” o “leggero”, tra la “Rapsodia in Blu”, “Un americano a Parigi” e “The Man I Love”, tra la canzone “Swanee” (il suo primo grande successo) e “Porgy and Bess” o il “Concerto in Fa per pianoforte”. 

 

Gershwin intuì che scrivere canzoni che fossero apprezzate dal pubblico dei concerti avrebbe significato offrire alla cultura dell’uomo qualunque, della classe media, insomma della borgesia dominante, un genere di musica colta in cui riconoscersi. Probabilmente è questo il motivo per cui risulta inconfondibile, qualunque cosa scriva.

Gli altri due incontri saranno dedicati rispettivamente ad altre due figure-chiave della musica d’ogni tempo: Piotr Ilich Ciaikovkij e Antonio Vivaldi.

 

ACCORRETE  PIU’ VELOCI DELLA LUCE!!!!!
 
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Una fantascienza più veloce della luce

Posted on Ottobre 4th, 2011 in Tempo presente | 4 Comments »

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FTL: “Faster Then Light”, ovvero: “più veloce della luce” (la quale viaggia a 299.792,458 km. al secondo). In questi giorni, in occasione del clamoroso esperimento con i neutrini che ha avuto per protagonisti il Cern di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ritorna la sigla FTL, che fra l’altro ci riporta ai fumetti di Superman…

Superman è il personaggio dotato di superpoteri che gli consentono di volare a velocità super-luminale. Come ciò accada non ci viene spiegato, ma poco importa perché il suo “potere”, siamo in un fumetto, viene tranquillamente accettato. Ma la velocità della luce (nel vuoto) fa parte di un gruppetto di leggi fisiche dette “costanti universali”, che cioè si ritiene valgano per l’intero universo: altrimenti quest’ultimo non sarebbe com’è. E dunque si pone la domanda se davvero i neutrini (che si è sempre ritenuto viaggiassero alla velocità della luce) siano giunti al Gran Sasso con 60 millisecondi di anticipo, e dunque a velocità FTL.

In realtà, una velocità ultra-luce, applicata al nostro mondo di tutti i giorni, implicherebbe effetti strani e devastanti quali il crollo del principio di causa-effetto. Eppure la narrativa e la filmografia di fantascienza ci raccontano spesso di colossali “imperi stellari”, di “star wars” e di astronavi che scorrazzano allegramente per l’intero universo: in che modo coprono le enormi distanze se non si può volare l’FTL? Cercheremo qui di… far luce, in breve, su alcuni interrogativi a metà tra scienza e immaginario scientifico.

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Chi mette carne (artificiale) al fuoco

Posted on Settembre 24th, 2011 in Tempo presente | No Comments »

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Carne artificiale: ne scrivemmo su queste pagine circa un anno fa, come realtà ipotetica e un po’ bizzarra, comunque lontana. Ma ora l’argomento torna all’attenzione dei media…

Il noto fisico e genetista prof. Edoardo Boncinelli, il 2 settembre al Festival della Mente (Sarzana), ha dichiarato: “Credo che quella sulla carne artificiale sia una ricerca di enorme valenza scientifica, se si pensa che potrebbe portare un domani a debellare la fame nel mondo”.

E in effetti studi e sperimentazioni sono in corso.  Il Ministero degli Affari economici olandese ha finanziato con due milioni di euro un progetto quadriennale di ricerca per la coltivazione industriale di carne in laboratorio. Il professor Mark Post, direttore presso l’università di Maastricht (Olanda) di un gruppo di studiosi operante nello specifico settore, sostiene che entro sei mesi, massimo un anno, si potrà produrre un vero e proprio hamburger artificiale.

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Kizuna: un’antologia per i bimbi del Giappone

Posted on Agosto 11th, 2011 in Tempo presente | 2 Comments »

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“Kizuna (Fiction for Japan)” è il nome di un’antologia contenente settantacinque storie brevi – in massima parte inedite – di altrettanti autori di nazionalità diverse, che in questi giorni è uscita in Giappone in lingua inglese, in forma di e-book, ed è già reperibile presso Amazon.com. La versione cartacea print on demand dovrebbe essere disponibile entro agosto.

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Kizuna vuol dire “legame” (nel senso di “amicizia”, o legame con la famiglia) e il termine è certamente appropriato in  un’operazione del genere.

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La genesi di quest’opera è presto detta. Subito dopo la tragedia dello tsunami e relativa catastrofe nucleare, Brent Millis, scrittore che vive in Giappone, ha avuto l’idea di assemblare una raccolta di racconti di varie nazionalità e devolvere il ricavato delle vendite in favore degli orfani delle zone colpite, tramite il progetto Smile Kids Japan.

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Una antologia con un ventaglio di generi e stili il più variegato (fantascienza inclusa, ovviamente), ma storie che non trattassero catastrofi e si concentrassero invece sul positivo, per consentire una boccata d’aria a gente già provata molto duramente.

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L’idea del libro per beneficenza non è certo una novità, ma stavolta partecipano anche firme di fama internazionale quali Michael Moorcock (con una nuova storia di Jerry Cornelius), John Shirley, Robert M. PriceJoseph S. PulverAlvin PangKatherine Govier, Jon Courtenay Grimwood, e si incontrano autori americani, inglesi, canadesi, giapponesi, spagnoli, tedeschi e di Singapore. Sono presenti cinque scrittori italiani: Danilo Arona, Vittorio Catani, Fulvio Gatti, Davide Mana (che ha anche curato la traduzione in inglese degli italiani), Massimo Soumaré.

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La complessità del progetto è il motivo per cui la sua realizzazione ha richiesto un certo tempo dalla data del tragico evento.  

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Qui troverete la lista completa dei partecipanti. Ovviamente esiste un gruppo su Facebook e sTwitter. Una iniziativa notevole, che certamente merita attenzione, e alla quale tutti coloro che hanno contribuito  (promotori, autori, traduttori, editor eccetera) hanno dato il loro meglio.

 

L’antologia è già acquistabile presso Amazon.com in versione Kindle al costo complessivo di Us$ 13,79.

Una cifra che val la pena spendere per un’opera utile, di qualità e di respiro internazionale! 

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Chi vuole distruggere il pianeta

Posted on Luglio 15th, 2011 in Tempo presente | 5 Comments »

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In questi ultimi anni, e specie in questi ultimi mesi, mi sembra di star vivendo una storia di fanta-economia.

Una cupa storia in cui il capitalismo mostra i suoi lati più deleteri - li aveva mostrati anche numerose volte nelle crisi del passato e dei secoli scorsi, ma oggi, grazie alla globalizzazione, e’ al suo apice coinvolgendo il mondo intero - mentre tutti stanno a guardare (cittadini, ma soprattutto chi le politiche economiche e finanziarie le “fa”, cioe’ i governi e i grandi gruppi) come se stessimo al balcone in attesa che il funerale passi.

La mia modesta impressione e’ che il funerale e’ solo agli inizi. La crisi non finira’ anzi crescera’, per il semplice fatto che nessuno dei detentori del potere politico in realta’ “detiene” concretamente qualcosa. Sono solo esecutori passivi, probabilmente a libro paga, dei grandi speculatori, i quali non si pongono problemi: il loro intento è ricavare tutto il possibile da tutto quanto sia monetizzabile (lavoro, schiavizzazione del lavoro, ambiente, industria, beni naturali, business delle centrali nucleari e delle fonti alternative, etc.): e dopo di loro il diluvio.

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