Contabilità Pubblica Individuale
Posted on Aprile 17th, 2009 in Accadde... domani | 1 Comment »
Se parliamo di “contabilità pubblica”, pochi in realtà oggi, nel 2018, sanno a cosa ci riferiamo. Magari si
pensa alla vecchia “contabilità nazionale” riguardante distribuzione e utilizzazione del reddito, conto economico di risorse e impieghi, formazione del capitale, transazioni internazionali, contabilità per l’inflazione eccetera. La disciplina in oggetto si è invece evoluta i questi ultimi tempi, ispirata al principio formulato a inizio millennio da un noto esponente di governo, secondo cui “lo Stato è un’azienda”.
In effetti, pochi all’epoca intuirono la profonda e rivoluzionaria verità, le ricche implicazioni di tale concetto; e solo oggi l’Italia, con l’attuazione di quanto sotteso a quella intuizione, comincia a raccoglierne i primi frutti. Uno Stato azienda comporta - ad esser logici - che anche i cittadini rientrino nelle “voci” contabili, nella potenziale “ricchezza” comune. Quindi le tabelle di Stato, i suoi conti patrimoniali ed economici, devono considerare questa nuova “posta” viva (l’individuo: il suo corpo, le sue capacità fisiche e psichiche) che va stimolata, valorizzata. Nella contabilità generale si è dunque aggiunto, alla struttura tradizionale, il DRU (Documento Risorse Umane), espressione d’una nuova branca: la Contabilità Pubblica Individuale, riguardante i 70 milioni circa di italiani. Scopo del DRU: misurare analiticamente ogni movimento in attivo e in passivo del singolo Cittadino.









