Archive for the ‘Accadde... domani’ Category

La leggenda dei sogni estremi

Posted on Dicembre 10th, 2010 in Accadde... domani | No Comments »

.

Circola una leggenda metropolitana che ha aspetti molto, molto inquietanti. Ma forse la conoscete: è quella dei “sogni estremi”. Cosa sarebbero? Semplice: si assume un farmaco, il Dreamex (extreme dream), che provoca un’apparente catalessi…

In realtà il soggetto diviene preda d’una fantasia talmente vivida da sovrapporsi alla realtà e divenire apparentemente tale essa stessa. Il soggetto, steso su un letto e ad occhi aperti, non vede più il mondo concreto ma resta preda delle intense vicende immaginarie che vorticano nel suo cervello. Al “risveglio” ricorderà tutto nei minimi dettagli.

Nonostante le mie indagini, non sono tuttora riuscito a rintracciare il Dreamex, che peraltro pare sia venduto sottobanco: perciò suppongo che si tratti di leggenda, ma non ne ho certezza. Comunque: cosa “sogna” la persona che ingerisce il farmaco? Qui le versioni divergono.

Premesso che il Dreamex consente di spaziare “volontariamente” in fantasie personali, insomma in sogni guidati dalla stessa volontà del sognatore, secondo alcuni c’è chi (virtualmente) parte in vacanza con l’attrice preferita; qualcun altro diventa un imprenditore ricchissimo, affascinante carismatico e di successo; altri vanno sulla Luna o su Marte, altri ancora ammazzano una persona che detestano nel mondo reale…

Cose che in verità accadono anche nei normali sogni di noi tutti, benché in questi casi il soggetto non abbia un controllo sulle sue fantasie notturne. Ma allora: perché scomodarsi a parlarne?

Read the rest of this entry »

Viaggiatore di Culture

Posted on Settembre 2nd, 2010 in Accadde... domani | 1 Comment »

.

Oggi, 28 dicembre 2021, mi chiamo Kandar. Mi sveglio e so che la giornata sarà dura. Ma si fa l’abitudine a tutto. Vivo in una grande città del Maharashtra: Pune…

Ne conosco strade, viuzze, aromi, fetori, parenti, amici, nemici. Seguo puntualmente i dettami sociali del luogo e la mia religione è il brahmanesimo, che si fonda sul sistema delle caste, sulla credenza nella reincarnazione e sulla dottrina del sacrificio. Ho famiglia, moglie, tre figlie. Il lavoro è un punto dolente, ora sono venditore di acqua per una ditta straniera. Amo molto il mio Paese. L’India è immensa, un insieme di etnie, civiltà e religioni. C’è ancora molta povertà, ma anche tanta sapienza che ha radici antichissime. E non da ora molti dei migliori cervelli del mondo vengono dall’India. E’ anche un luogo meraviglioso: non lo cambierei con nessun posto del mondo, perché io “sono” le nostre tradizioni, la nostra cucina, i nostri odori, i nostri sconfinati panorami, il nostro modo di vivere…

Oggi, 5 gennaio 2023, sono Kaunda e vivo nello Zambia, in Africa Centromeridionale. Ho una famiglia. Lo Zambia è fra i Paesi più poveri del mondo ma è bellissimo, e sarà con immenso dolore che fra poco dovrò abbandonarlo e partire per l’Europa in cerca di un qualunque lavoro, sebbene si sappia ormai che anche al Nord lavori ce ne sono pochissimi. Sono cattolico, ma qui il cattolicesimo si incrocia in modo naturale con vecchi culti animisti. Dovreste visitare l’Africa per capire cosa vuol dire la parola Natura: l’Occidente non ne ha la più pallida idea…

Read the rest of this entry »

Bioelettricamente vostro

Posted on Novembre 15th, 2009 in Accadde... domani | 2 Comments »

.

Stamattina avrò un incontro con un personaggio. Sarà una feroce battaglia mascherata da amichevoli pacche sulle spalle e strette di mano. Tutto sarà deciso dalle tecnologie di cui io e il mio antagonista siamo portatori. Personalmente, però, sono certo di essere all’avanguardia. Ho chip sottopelle e, in una tasca interna della mia giacca, nascondo un apparecchietto dotato di tutte le ultime novità in fatto di difesa bio-informatica. Nuovi brevetti, protetti dal segreto industriale, ovviamente.

Ma incontri del genere sono sempre a rischio.

Le tecnologie di offesa e difesa si evolvono ormai quasi giornalmente e seguirle da vicino è difficile, costoso e prende molto tempo. Ma fa parte del mio lavoro. O meglio: queste tecnologie io devo “testarle”. Sono una cavia umana agli ordini della mia mega-azienda. Così come il personaggio che incontrerò, il mio antagonista, che lavora agli ordini della sua. E’ una cavia anche lui. Ciascuno di noi è attrezzato al meglio e cercherà di prevalere sull’altro. Sarà un test determinante per le nostre rispettive aziende. Ancora  non so chi sia ma ecco, lo vedo arrivare…

Read the rest of this entry »

Stretta di spalle

Posted on Ottobre 26th, 2009 in Accadde... domani | 2 Comments »

.

Io il mio problema l’ho risolto. Basta con la vecchia vita sotto i ponti e sotto i porticati, negli androni, nei portoni, nelle grosse scatole di cartone, nei cubi di gesso contrabbandati dallo Stato come “edilizia d’emergenza”. Basta con i piani-casa sempre promessi ma mai attuati dai governi.

 

Con il denaro che sono riuscito ad accumulare in vent’anni di randagismo, io mi sono com­prato una casa tascabile.

 

Sono un uomo davvero fe­lice, adesso: ho un’abitazione tutta per me! A volte viene a trovarmi qualche vecchio amico e gliela faccio provare. Per fortuna oggi, nel 2014, il mercato delle case tascabili ha avuto una flessione.

 

Read the rest of this entry »

Per vivere davvero scegliete JumpTime!

Posted on Ottobre 11th, 2009 in Accadde... domani | No Comments »

.

Oggi vi  illustrerò le meraviglie di un nuovo portentoso ritrovato: JumpTime.

Come recita la pubblicità, “Con JumpTime saltate nei momenti felici!” E potete crederci. JumpTime si assume in pillole su stretto controllo medico e in casi particolari. Siete in una fase di scontentezza, depressione, malattia, noia estrema, delusione amorosa, attesa incerta? Vi piacerebbe tanto “saltare” questi tempi morti come se fossero pozzanghere, approdando al di là del guado (poniamo: fra tre mesi esatti), in un’oasi di riconquistata serenità, quando la causa dei vostri crucci sarà attutita o scomparsa, e la vostra “tempesta” psicologica non avrà più ragion d’essere? Oggi questo è possibile! Basta qualche capsula di JumptTime (”Salta-tempo”).

Con JumpTime continuerete a vivere la vostra vita d’ogni giorno e nessuno noterà nulla di strano, ma per voi sarà molto diverso! Pur continuando a svolgere le vostre consuete attività in modo adeguato, normalissimo, il vostro cervello innesterà per i tre mesi prestabiliti una specie di “pilota automatico”, grazie al quale relegherete in un angolo lontano ogni stimolo…

Read the rest of this entry »

Beccate l’ecologista!

Posted on Settembre 18th, 2009 in Accadde... domani | 2 Comments »

.

Essere ecologista, amare la natura, oggi - nel 2015 - non è cosa facile. Qui siamo un gruppo di una  dozzina di unità, ma i contatti interni personali sono vietati. Il problema è che i cellulari lasciano tracce, e l’unico modo per coordinarci sarebbe quello di vedersi insieme da qualche parte, possibilmente in segreto. Ma l’esperienza passata ci ha insegnato che è pericolosissimo. Una volta, per esserci incontrati a 20 km. dalla città, sulle rive di un lago, in una caverna, con una spiata fummo intercettati da personaggi inviati dalle forze dell’ordine e picchiati a sangue; due di noi finirono in galera con accuse pesantissime di “intelligenza con il nemico”: cioè di combutta con esponenti di altri stati, terroristi, e così via. A volte per comunicare utilizziamo i corrieri, che costano (e non sono neanche sicurissimi quanto a delazioni); due volte ci siamo serviti di roboinsetti volanti programmati. In un’altra occasione non avevamo neanche quelli e abbiamo adoperato - su consiglio d’un esterno - addirittura un piccione viaggiatore! Era una bestia allenata e riuscimmo a inviare alcuni messaggi urgenti, legati alle zampe.

E dire che la natura, la preservazione dei beni naturali, dovrebbe essere uno scopo primario di ogni Stato. Oggi non è così. I beni ambientali vanno allo sfacelo, ma nessuno deve osare di interessarsene. Un controsenso folle, a pensarci; stiamo favorendo un suicidio del pianeta.

Read the rest of this entry »

Il mondo di spalle

Posted on Settembre 5th, 2009 in Accadde... domani | 1 Comment »

.

[Gli articoli su questo blog ultimamente hanno ridotto la frequenza, perché anche i blog vanno in ferie! Ma da ora si tornerà gradualmente al passo consueto. Anche se, a dire il vero, le mie ferie non sono state davvero tali. In qualità di pensionato dovrei definirmi - ed essere realmente - in ferie a vita, vero? Ebbene: NO! Chiunque asserisca questo, diffonde una perniciosa calunnia! Dacché sono in pensione - e son trascorsi quasi 14 anni (dio come passa il tempo!) - in pratica io non conosco più vacanze! Perché? Semplice: non ho più tempo per andare in ferie...]

Doveva essere un sogno, eppure sono convinto che non lo fosse. Il contesto appariva troppo concreto. Era senz’altro il nostro mondo, la mia città, ma contemporaneamente non era possibile. Insomma io c’ero, ero per strada e camminavo in una folla anonima che si muoveva a passo tranquillo, senza fretta, le voci basse e mormoranti… Mi arrovello: possono in teoria esistere “ricordi del futuro”? So solo che la scienza ancora non sa spiegare in modo convincente perché noi ricordiamo il passato, ma non ciò che avverrà. Pure, questa visione che da tempo mi perseguita ha decisamente le caratteristiche di un ricordo

Non mi davo conto di come fossi arrivato fin lì, né – se ero lì davvero – ho tracce mnemoniche di come e quando ne ritornai. Nei primi istanti seppi solo che mi muovevo nella mia città, per corso Vittorio Emanuele, in direzione del vecchio palazzo liberty un tempo sede del Teatro Margherita, adeguando il mio passo a quello placido della folla. Il cielo era plumbeo. Solo dopo mi colpì una stranezza assoluta, eppure evidentissima: le facce. Tutta quella gente che si assiepava e si muoveva, pareva camminasse all’indietro, il viso rivolto non alla meta ma verso ciò da cui s’allontanava. Com’era verosimile, cosa accadeva?

Read the rest of this entry »

Il tempo che resta

Posted on Giugno 13th, 2009 in Accadde... domani | No Comments »

.

Quella mattina Enrico Armini si svegliò con un’idea conficcata nella testa.

Si rigirò tra le coperte. Come mai  quel pensiero (che in verità lo accompagnava da tanti anni) ora lo torturava come un coltello in una ferita? Irene dormiva. Sgusciò fuori dalle coperte, si vestì e uscì.

Erano le otto e mezza e il traffico urbano appariva al culmine. La giornata di dicembre si presentava gelida ma frizzante. Girovagò per i giardini del centro, nervosamente, e all’improvviso prese una decisione un po’ pazza… Ma sì, tanto valeva provare, una buona volta!

Il negozio che cercava era in una stradina defilata: roba elettronica per giovanissimi, ma anche un reparto di tecnologie costose e all’avanguardia. L’insegna era “PlayTime.” Entrò, diretto al reparto sperimentale.

Read the rest of this entry »

Hellzapoppin kamikaze

Posted on Maggio 28th, 2009 in Accadde... domani | 1 Comment »

.

Non chiedete il mio nome, l’ho già dimenticato. Tra poche ore non esisterò più. Tra pochi giorni non esisteranno più centinaia di migliaia, forse milioni di viventi. Li avrò distrutti io. Voi volete tentare di spezzare il circolo di odio, dolore e vendetta che da decenni insanguina Oriente e Occidente? Sì, appartengo all’Islam ma sono occidentale da generazioni, dal lontano 1997, quando mio nonno si trasferì in Italia. Ora, lo sapete, sono gli stessi servizi segreti occidentali che ci arruolano per queste azioni.  Siamo e resteremo l’arma più economica, invisibile, efficace. Così tradisco la mia patria d’origine, il Medioriente? Affatto. La mia azione avverrà in tutt’altra parte del mondo. Se va a fine, sarà difficile ricostruire attori e mandanti…

Read the rest of this entry »

Non voglio più pensare

Posted on Aprile 29th, 2009 in Accadde... domani | 2 Comments »

.

Salve! Oggi sarà una giornata speciale, perché oggi non voglio più pensare. Per cominciare, non voglio neanche alzarmi dal letto. Meno male che la mia casa e la mia persona sono un concentrato ultratecnologico all’avanguardia. Ma presto queste possibilità saranno alla portata economica di tutti. Tutti - anche voi - potranno non pensare. E’ bello non pensare. Il cervello riposa. Non vi sembra, a volte (con quel formicolare inesausto e vorticoso che si agita nella vostra mente di giorno ma anche di notte, quando vorreste essere liberati da pensieri che vi assillano, vi ossessionano, vi danno il mal di testa, vi danno incubi, quando insomma vorreste sparire, dileguarvi, rendervi invisibili al mondo, annullarvi) subentri in voi un senso di impotenza per l’incapacità di realizzare il vostro umanissimo desiderio di “diventare nulla”? Presto potrete farlo. Il governo dà una sovvenzione per l’acquisto della macchinetta. Anche perché (è un mio sospetto) il governo gradisce chi non pensa. Comunque io l’ho già comprata.

Read the rest of this entry »