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Mah. E’ la prima volta - chissà, sarà accaduto anche in passato, ma io non so - che personalmente sento e vedo certe cose. Un Governo che scende in piazza. Per protestare, evidentemente. Ma contro chi? Non si capisce contro chi possa mobilitarsi un potere supremo. Di solito sciopera il dipendente, non il padrone. Una volta scioperava anche qualche padrone, ma si chiamava “serrata”. La serrata è anche proibita dalla legge: viene equiparata a una violazione degli obblighi contrattuali del datore di lavoro, quindi a un illecito civile antisindacale. Quindi, anche volendo, chi sta ai vertici, ovvero chi comanda e organizza e pertanto ha la responsabilità di ciò che dice e fa e produce, può prendersela - se le cose vanno male - solo con se stesso. Immaginatevi Dio che sciopera. Contro l’universo che ha creato lui? Berlusconi, il Pdl e la destra odierna tutta, a mio modestissimo parere difettano delle basi essenziali del concetto di “democrazia”. Quindi anche di “sciopero”, o comunque di “protesta civile”.

Come pure, mancano la percezione dei contrappesi interni al governo medesimo, con i quali si deve formare un tutto unico; e di quali siano i compiti di un Governo e le sue responsabilità. Ciò che vogliono fare Berlusconi e i suoi adepti sempre pronti ad assecondarlo, cioé scendere in piazza, oltre a essere assolutamente grottesco in quanto - insisto - è uno sciopero contro se stessi, è anche e soprattutto una patetica ammissione di impotenza, ignoranza e prepotenza.