Archive for Febbraio, 2010

Il ritorno di un’ambigua utopia

Posted on Febbraio 26th, 2010 in Il gioco dei mondi | 4 Comments »

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Il primo sentimento forte che mi ha preso nello sfogliare le oltre 450 pagine di questi due grandi volumi formato A4 è stato il rimpianto. Ma non il rimpianto trito e banale per un tempo idealizzato, tipo “perdita dell’Eden”…

Concretamente, mi son trovato reimmerso in un momento irripetibile della nostra storia — nostra dell’Occidente — in cui (perfino) la fantascienza  lasciava intendere d’avere tantissime cose da dire, fare, scoprire. E soprattutto c’era gente — molta gente — che aveva entusiasmo, e la visione e gli strumenti tecnici e creativi per dire, fare, indagare, scoprire.

Un’ambigua utopia. Fantascienza, ribellione e radicalità negli anni ‘70 — due corposi volumi a cura di Antonio Caronia a Giuliano Spagnul, Mimesis editore, 2009, euro 19,00 cad. — è dunque la cospicua scheggia di un vorticoso passato carico di fervore e di idee, che riemerge, quasi come un intruso,  nel nostro degradato desolato presente. Si tratta di un’accurata raccolta integrale, nel formato originale e in versione anastatica, dei nove fascicoli della rivista amatoriale Un’ambigua utopia (UAU), vissuta dal 1977 al 1982. Prodotta da un collettivo di ex militanti di una organizzazione dell’estrema sinistra, UAU si proponeva di “colmare la lacuna esistente nella cultura di sinistra nei confronti della fantascienza”, come dichiarano i curatori in IV di copertina, ma in verità ebbe numerose valenze. La rivista riprendeva il nome dal più famoso romanzo di Ursula Le Guin (I reietti dell’altro pianeta. Un’ambigua utopia), e resta oggi  fra le esperienze emerse dal movimento italiano del ’77 — una delle più bizzarre, “ma paradossalmente anche una delle più fertili”. Completano i due tomi un’introduzione dei curatori (protagonisti di quel collettivo) e la trascrizione d’un dibattito avvenuto in Rete nel 2001 sulla webzine Intercom. Una vasta documentazione fotografica integra l’iconografia dell’opera.

Nell’introduzione, Caronia e Spagnul, dopo aver abbozzato un quadro un po’ autoironico circa le modeste attrezzature del collettivo — com’era d’altronde per tutte le attività amatoriali dell’epoca — scrivono…

[Segue sul Corriere della fantascienza]

La discarica infinita

Posted on Febbraio 14th, 2010 in Tempo presente | 16 Comments »

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E’ un po’ di tempo che, come i gentili lettori possono verificare, uso il mio blog solo - lo ammetto - per fare un po’ di pubblicità (il mio recente romanzo, i vari incontri letterari in cui sono coinvolto qua e là). So bene che un blog non può servire solo per questo. Anzi: la pubblicità personale, quando c’è, dovrebbe avere anche una sua discrezione.

Ma siamo in un periodo in cui non saprei di cos’altro scrivere.

Eppure la cosa che più mi premerebbe evidenziare - molto al di sopra dei miei piccoli eventi personali - è quanto sta accadendo nel nostro Paese. Quindi presentare qualche articoletto, magari colmo di sacro e borghese sdegno, contro lo tsunami di strame e ciarpame che ci sommerge e sta trasformando l’Italia, lo Stato, le nostre vite in un’unica, gigantesca discarica. Se abusiva o legale, non fa più differenza.

Al punto che, se volessi invece restare in un minimo ambito di “normalità”, potrei continuare a occuparmi di - figuratevi un po’ - fantascienza…

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Le due presentazioni milanesi del “Quinto principio”

Posted on Febbraio 5th, 2010 in Tempo presente | 4 Comments »

La prima delle due presentazioni milanesi del romanzo “Il quinto principio” si è svolta in serata nei locali della manifestazione ”Galaxy Days”, ospitata nella Casa dei Giochi, in via Sant’Uguzzone, 8 (qui numerosissime foto, scattate da Emanuele Manco).

La presentazione del volume, condotta da Andrea Grossi (v. foto sotto), constava di una prima parte conFoto di Emanuele Manco domande sulla mia attivita’ in ambito fantascientifico, a partire dalla pubblicazione del mio primo racconto (1962), poi la vincita della prima edizione del Premio Urania (Mondadori, 1990), il mio rapporto con il pubblico di lettori non abituali della fantascienza, i seminari nelle università, gli interventi nelle scuole; la fanzine barese “THX 1138″ (seconda metà anni ‘80); l’attività fantascientifica anche teatrale, radiofonica, all’interno del “gruppo barese” degli anni ‘70/80 (che includeva anche Eugenio Ragone, Guido Bottone, Roberto de Marinis, Antonio Scacco e altri)… e così via.

Si e’ poi passati al mio recente romanzo, con domande circa la genesi dell’opera, l’insolita lunghezza, la sua struttura a mosaico, i numerosi personaggi, i temi sviluppati, e insomma piu’ o meno le consuete domande che vengono poste in questi occasioni…

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