I sabotatori della scienza
Posted on Novembre 28th, 2009 in Tempo presente | 1 Comment »
Dopo l’insolita vicenda della mollica nell’LHC, una breve storia di sabotaggi. Avventurosa,
con anche un po’ di fantasia…
È nota l’inconsueta vicenda riguardante il collaudo dell’LHC (“Large Hadron Collider”) del CERN di Ginevra. Un tunnel ad altissima tecnologia lungo una trentina di chilometri, in grado di portare microparticelle a una velocità pari al 99, 9999991 per cento della luce, per farle collidere. Sperando, così, di indagare sui maggiori misteri dell’universo: il Big Bang, l’esistenza del mitico “bosone di Higgs” (detto anche “la particella di Dio”), e altro. Ben due volte l’esperimento è stato interrotto. La prima, il 10 settembre 2008, l’apparato si spense da sé dopo un’esplosione di scintille, fumo ed elio refrigerato. La seconda volta (8 novembre 2009) il gigante è stato sconfitto dalla presenza d’una mollica di pane nei misteriosi ingranaggi elettronici. Come è stato possibile? Sono nate le ipotesi più disparate, che in verità lasciano perplessi: si sostiene, per esempio, che durante la costruzione un volatile abbia lasciato cadere la mollica. O che essa provenga da un aereo in volo. Altri, fra cui il giornalista del “New York Times” Dennis Overbye, avanzano l’ipotesi di un sabotaggio, molto fantasioso, riprendendo quanto dichiarato da due fisici di fama.
