Archive for Agosto, 2009

Freud negli Usa e in Italia

Posted on Agosto 23rd, 2009 in Tempo presente | 9 Comments »

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Nel centenario del viaggio di Freud negli Usa, uno sguardo alla lenta ma incoraggiante rivalutazione della sua opera: in barba alle “resistenze vetero-umanistiche” ma anche alla comoda idea dell’”uomo-macchina”.

Ricorre, in questi giorni, un anniversario culturalmente importante, del quale ben poche testate giornalistiche pare si stiano occupando (e con toni diversi). Cent’anni fa - il 21 agosto 1909 - Sigmund Freud salpava da Brema, unitamente ai suoi amici-allievi Jung e Ferenczi, per approdare - il 29 - negli Usa. Lì, A Worchester (Massachusetts), egli avrebbe tenuto cinque conferenze sulla sua nuova, rivoluzionaria teoria. La psicanalisi approdava ufficialmente negli Usa. Si narra che, nella circostanza, Freud abbia detto a Jung: “Non sanno che portiamo loro la peste”. Ma contrariamente alle attese di Freud e dei suoi accompagnatori, l’evento ebbe una risonanza clamorosa. E tuttavia, Freud stesso non si faceva, né in seguito si fece mai, grandi illusioni. Egli non vedeva nella terra pur vergine degli Stati Uniti quell’humus in grado di raccogliere e far lievitare adeguatamente le sue idee.
I fatti, nel prosieguo, gli avrebbero dato piena ragione.

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Se rivivi il tuo passato

Posted on Agosto 19th, 2009 in Storie d'ordinario infinito | 1 Comment »

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Tre esempi “classici” sul tema, e un quarto - Lo scherzo del filosofo - a firma dello scrittore e umorista inglese Jerome Klapka Jerome (1859-1927), recentissimamente edito in Italia.

Uno dei temi più accattivanti della narrativa fantastica è quello della rivisitazione critica del proprio passato, la possibilità di poter in qualche modo “rivivere” o comunque rivisitare molto da vicino il vissuto personale, per trarne considerazioni di varia natura. Gli strattagemmi escogitati dagli scrittori per realizzare una trama del genere sono numerosi, e anche la fantascienza – con gli espedienti del viaggio indietro nel tempo, il tempo che scorre al contrario, e altri – ha dato un suo innovativo, spesso brillante contributo in materia.
Di Jerome Klapka Jerome – autore inglese quasi dimenticato – si conosce soprattutto il romanzo Tre uomini in barca (1889). Qualche notorietà hanno anche i volumi Tre uomini a zonzo (1900) e Pensieri oziosi di un ozioso (1886). Ancora minor diffusione hanno i racconti di JKJ. Io per primo non avevo mai avuto occasione di leggerne, finché non mi è capitato di imbattermi, per caso, in un fascicolo di “L’Espresso”, il n. 33 (agosto 2009). Alla rivista è allegato un libriccino contenente due racconti del Nostro. Fantastici, per di più: L’anima di Nicholas Snyders, o l’avaro di Zaandam e Lo scherzo del filosofo.
Non ho potuto esimermi dall’acquisto…

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Ossigeno per la fantascienza

Posted on Agosto 14th, 2009 in Il gioco dei mondi | No Comments »

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Un romanzo scritto circa 60 anni fa da John W. Campbell jr. anticipa una recente scoperta che potrebbe permettere la sopravvivenza degli uomini sulla Luna.

Sappiamo bene che non è compito né pretesa della fantascienza fare previsioni (gli innumerevoli futuri descritti da questa narrativa sono sempre e solo proiezioni allegoriche o satiriche, ludiche, utopistiche, etc. del nostro presente). E tuttavia non posso nascondere un briciolo di soddisfazione allorché constato il realizzarsi di qualcosa che la science fiction aveva già immaginato o intuito, anni – talora anche decenni – fa. Certo, quando scoppiò la prima bomba atomica, anch’essa già prevista con buon anticipo dalla fantascienza (v. articolo in questo blog Hiroshima, la bomba scoppiò prima), da parte dei lettori di fantascienza vi fu soprattutto amarezza, certo non “soddisfazione”. E poiché nessuno di noi esseri umani, sedicenti maghi inclusi, possiede la sfera di cristallo, queste occasionali concordanze tra anticipazione e realtà evidenziano, se non altro, quanto l’immaginazione dei fanta-autori riesca talora a essere razionale, intuitiva, visionaria. Ho sotto gli occhi un caso esemplare. Oggi leggo su “Repubblica”: Luna: ossigeno dalle pietre per vivere sul satellite. Scoperto un processo elettrochimico che consente di isolare il prezioso elemento dalle rocce. Il breve articolo accenna che la scoperta muove da:

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Nichilismo, nazismo e ateismo di un Benedetto in 16°

Posted on Agosto 11th, 2009 in Tempo presente | 22 Comments »

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Se ce ne fosse stato dubbio, ciò che il Papa ha dichiarato il giorno 9, pubblicamente, in un suo breve discorso a Castelgandolfo, spazzerebbe via ogni dubbio anche ai più reticenti. Per il Papa, dunque - si veda per esempio qui per maggiori dettagli - oggi trionfa un “nichilismo” che in pratica equivale al “nazismo”. Si potrebbe ribattere senza troppi arzigogolamenti a questa assurda equiparazione, che fra l’altro, affermata da un personaggio osannato come profondo e dotto conoscitore di teologia, filosofia & annessi, quanto meno fa una certa impressione. Sarebbe interessante anzitutto sapere - per esempio - quando e come il “nichilismo”, in sé, abbia soppresso 6 milioni di persone facendole passare attraverso il camino. Comunque, che io sappia, fior di cervelloni quali Hegel, Hamilton, Hume, Stirner, Nietzsche, Heidegger, Sarte e altri hanno studiato il nichilismo, giungendo a dare a questa parola significati diametralmente opposti, in negativo e in positivo (cioè, in questo secondo caso, una filosofia d’un favorevole superamento di valori tradizionali, e forse è a questo che Banedetto si riferisce). Pertanto appaiono sottoposti a confronto concetti alquanto eterogenei. Ma queste sono bazzecole.

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Hiroshima, la bomba scoppiò prima

Posted on Agosto 6th, 2009 in Tempo presente | 4 Comments »

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Il 6 agosto 2009 ricorre il 64.mo anniversario d’un eccidio tra i più bestiali perpetrato dall’umanità “civile” su popolazioni inermi. Ma già da fine Ottocento, sia pure sotto spoglie primordiali, fa capolino l’ombra sinistra del fungo atomico, con le sue implicazioni sociali e politiche. Accade in opere di scienziati, scrittori e pensatori, sia a carattere scientifico sia di pura immaginazione.

Nel suo romanzo La coscienza di Zeno (1923) Italo Svevo scriveva:

“Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza, inventerà un esplosivo incomparabile in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati innocui giocattoli. E un altro uomo come tutti gli altri, ma degli altri un po’ più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della Terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo (…) e la Terra, ritornata alla forma di nebulosa, errerà nei cieli priva di parassiti e malattie”.

Il 6 e il 9 agosto di ventidue anni più tardi, 1945, alcuni uomini “un po’ più ammalati” fecero brillare nel cielo del Giappone due soli “incomparabili”… 

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Biomorfi e Creature della quinta notte

Posted on Agosto 4th, 2009 in Storie d'ordinario infinito | 3 Comments »

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“Poesia e racconto devono stare piuttosto sull’abisso dell’invenzione e della ricerca: ma non per descrivere il noto bensì per trovare quanto è nascosto, ovvero non esiste.”

Nel volume di brevi racconti-resoconti Animali della quinta notte, di Bruno Pompili, convivono i dipinti di Desmond Morris, l’evoluzionismo di Richard Dawkins, la Creazione, le creature immaginarie ma possibili dell’”iperspazio genetico”, surrealismo, narrativa fantastica e altro… 

Non è la prima volta che si pubblicano libri dedicati alla descrizione - se non classificazione - di un genere particolare di creature: animali inesistenti, ovvero di pura fantasia, “creature increate”. Potrebbero apparire, queste pagine, un puro gioco privo di senso, ma non è un caso che volumi su questo stesso tema, dalle mille sfaccettature, portino firme anche illustri: bastino quali esempi Jorge L. Borges e il suo Manuale di zoologia fantastica, il Bestiario di Julio Cortázar, il Bestiaire ou cortège d’Orphée di Apollinaire, l’Ailleurs di Henri Michaux, Il circo del Dottor Lao di Charles G. Finney e – per restare in ambito di fantascienza italiana – I  Rinogradi di Harald Stümpke e la Zoologia Fantastica di Massimo Pandolfi, il racconto Antropologia fantastica di Giuseppe Lippi.

Non molto tempo fa è uscito, per i tipi di Carabba editore, Animali della quinta notte di Bruno Pompili (2007), docente di Lingua e letteratura francese presso l’Università di Bari.

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Perché siamo più ciucci di loro

Posted on Agosto 1st, 2009 in Tempo presente | 8 Comments »

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Oggi 1° agosto su tutti i giornali (tranne - immagino - quelli berlusconiani, ma dirlo è un pleonasmo) dilaga il seguito della “neverending story” fra il Cavaliere (Principi non ce ne sono più) Azzurro e Cenerentola, che comunque si chiama Patrizia. A Parigi, la romantica  immortale Ville Lumière, trionfa - presso la discoteca Il Globo - uno spettacolo di sentore baracconesco in cui la Patrizia D’Addario canta e balla, quale ospite d’onore del party parigino “I love Silvio”. Olè!

Non mi soffermo sui dettagli, che certamente sarebbero ancora più deprimenti della notizia principale. Desidero solo segnalare che a un giornalista che intervistava la Patrizia chiedendole se sarebbe andata a visitare il Louvre, la donna ha risposto di no, perché lei è devota a Padre Pio. 

Insomma qui si fa un tantino di confusione: si sa, le parole straniere, specie francesi, si somigliano un po’ tutte. Per esempio si può scambiare il Louvre con Lourdes…

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