L’amore etico
Posted on Giugno 30th, 2009 in Tempo presente |
Per me, tutto incominciò con Arnabolda. Stavamo insieme da due anni e ci amavamo alla follia. Prima o poi
ci saremmo sposati se non fosse saltata fuori la questione PAPP (“Previsioni d’Amore Perfetto Pianificato”). In verità io già pensavo che due persone destinate ad avere una prole devono sapere se nascondono malattie o imperfezioni che potrebbero tramandarsi o, peggio, amplificarsi procreando. Dover abbandonare Arnabolda fu per me un grossissimo trauma (lo fu soprattutto per lei). La PAPP non è un ente governativo né una multinazionale, è uno dei vari PSOM (“Protocollo Sanitario di Orientamento Morale”) emessi dal MinSalTot (Ministero della Salute Totale). Dacché questo PSOM è stato diffuso e recepito dalla popolazione, sono incominciati i miei guai. Guai? Ma no, dovrei ringraziare il MinSalTot! Più volte ho dovuto lasciare ragazze in apparenza fiorenti e bellissime: celavano nei loro corpi delle autentiche bombe a orologeria. Separazioni strazianti le mie, ma etiche. E mi sono allineato al dettato della PAPP: “Amate il vostro partner? Lasciatelo immediatamente!”
Alle AVS (”Analisi Volontarie Semestrali”) risultò che Arnalbolda, per motivi di familiarità, aveva alta probabilità di trasmettere il Morbo di Barbanus, che fa nascere neonati con tredici dita per piede, o con tredici piedi a un solo dito. La splendida Marabella, invece, era ignara portatrice della Sindrome del Malaticcio: chi mai vorrebbe figli d’aspetto perennemente pallido, smagrito, floscio? Thorwalda era gravemente compromessa col Morbo Invisibile: nuova malattia “probabilistica” che pare non ci sia, invece c’è, ma – per definizione – non si può sapere qual è: un male insidiosissimo, incurabile. Quanto a Barnabetta, covava un’Ipertrofia dei Follicoli Trinitari con conseguente Catatonìa del Cerebro: via anche lei! E Chiarastella? Oddio, mascherava l’Orbis. L’Orbis - forse non lo sapete - è l’unica malattia “esterna” all’individuo, una sorta di rigetto dell’universo nei confronti del “portatore”, che non ha scampo! L’abbandonai seduta stante, in ossequio al dettato PAPP.
La PAPP ha avuto un successo enorme, tutti ne abbiamo felicemente assimilato lo spirito. Non servono laboratori speciali o costose analisi, né c’entra l’ingegneria genetica, si tratta solo di “cambiare mentalità”, nell’amore inserire soprattutto amore per le future vite. Non è eugenetica ma “igiene”, prevenzione, lungimiranza, rispetto.
Ma infine venne Nasturzia, che… ahimè, mi diede un colpo basso. L’amavo, e benché io abbia certificazioni d’immunità da ogni male, Nasturzia si appigliò non a un malanno ma a un dettaglio fisico: il mio naso è scarsamente “ondogenico”, cioé non entra nella giusta Risonanza con le onde dell’Elettromagnetismo Multilaterale: potrebbe deformarsi nel micidiale Naso Peperone. E mi ha abbandonato.
Ma questo travisa lo spirito della PAPP! Giuro che il Naso Peperone non è ereditario!
[Pubblicato sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" nella rubrica Accadde... domani mercoledì 10 maggio 2006].
.
