Il piacere di un premio a Travaglio
Posted on Maggio 5th, 2009 in Tempo presente | No Comments »
Lo scorso 28 aprile la DJV (Deutsche Journalistenverband), l’Associazione dei Giornalisti Tedeschi, ha premiato Marco Travaglio come rappresentante simbolo in Europa della Libera Informazione.
Confesso che Travaglio non mi fa impazzire, tuttavia apprezzo molto che una persona voglia scegliersi
uno scomodissimo mestiere qual è il suo. Se non ci fosse lui - e altri pochissimi sulla stessa linea - in Italia l’informazione sarebbe molto più povera, ovvero quasi non esisterebbe. E non ci si venga a dire che lo fa per quattrini: tutti lavorano per i quattrini e non certo per passare il tempo avvelenandosi e beccandosi querele che a volte comportano esborsi pesantissimi; e comunque sarebbe molto più remunerativo, salutare e comodo essere un giornalista non controcorrente. Per non dire di coloro che, al fine di rendere la loro attività giornalistica ancora - diciamo così - più piacevole, scelgono di fare i cantori e paladini a spada tratta dei vincitori.
Per fortuna c’è chi si accorge di situazioni del genere e agisce di conseguenza. Non in Italia, ovviamente.

