Archive for Aprile, 2009

Chi è Álvaro Uribe?

Posted on Aprile 30th, 2009 in Tempo presente | 2 Comments »

Già: chi mai è cotal Álvaro Uribe, il distintissimo signore qui accanto, che oggi - di ritorno dalla Spagna - sarà ospite del nostro governo (Silvio Berlusconi) nonché poi del Papa Joseph Ratzinger? (ma anche ricevuto da un sit-in di protesta…)

Per chi voglia sapere: 

- http://www.giannimina-latinoamerica.it/visualizzaNotizia.php?idnotizia=234

E per chi voglia qualche dettaglio in più:

- http://www.giannimina-latinoamerica.it/visualizzaNotizia.php?idnotizia=195

Si lasciano i commenti ai lettori… 

Non voglio più pensare

Posted on Aprile 29th, 2009 in Accadde... domani | 2 Comments »

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Salve! Oggi sarà una giornata speciale, perché oggi non voglio più pensare. Per cominciare, non voglio neanche alzarmi dal letto. Meno male che la mia casa e la mia persona sono un concentrato ultratecnologico all’avanguardia. Ma presto queste possibilità saranno alla portata economica di tutti. Tutti - anche voi - potranno non pensare. E’ bello non pensare. Il cervello riposa. Non vi sembra, a volte (con quel formicolare inesausto e vorticoso che si agita nella vostra mente di giorno ma anche di notte, quando vorreste essere liberati da pensieri che vi assillano, vi ossessionano, vi danno il mal di testa, vi danno incubi, quando insomma vorreste sparire, dileguarvi, rendervi invisibili al mondo, annullarvi) subentri in voi un senso di impotenza per l’incapacità di realizzare il vostro umanissimo desiderio di “diventare nulla”? Presto potrete farlo. Il governo dà una sovvenzione per l’acquisto della macchinetta. Anche perché (è un mio sospetto) il governo gradisce chi non pensa. Comunque io l’ho già comprata.

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Se i morti sono tutti uguali

Posted on Aprile 26th, 2009 in Tempo presente | 3 Comments »

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E’ un triste argomento, che personalmente preferirei fosse superato da tempo. Oggi - domenica 26 aprile - su ”La Repubblica” Scalfari dà atto a Berlusconi di essere divenuto ragionevole in materia di 25 aprile, avendo egli pubblicamente scelto le ragioni della Liberazione, “fermo restando il rispetto per tutti i caduti, anche per quelli che in buona fede si trovarono dalla parte sbagliata”.

Mi sia consentito, nel mio piccolo, di non condividere assolutamente nulla di tutto questo.

Berlusconi non ha mai abbracciato e mai abbraccerà le ragioni della Liberazione, né tanto meno i valori della Resistenza. Non lo potrà mai fare perché non l’ha fatto - anzi ha sbeffeggiato questi valori - per una vita, evitando sempre, accuratamente, di presenziare (unico caso di Presidente del Consiglio nella storia della nostra Repubblica) alle ricorrenze di Stato, lasciando soli, nelle circostanze, i Presidenti della Repubblica.

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Alia 5 - Gli autori anglosassoni

Posted on Aprile 25th, 2009 in Storie d'ordinario infinito | 2 Comments »

“Alia. L’arcipelago del fantastico” n. 5, Anglostorie. Ed. CS_Libri, Torino, pag. 143, euro14,00.

E’ disponibile il terzo volume di Alia n. 5 (come noto, ogni uscita di questa testata è triplice), dedicato ad autori del fantastico di lingua anglosassone. Gli altri due volumi (”Alia Italia” e “Alia Sol Levante”, dedicati rispettivamente a scrittori italiani e giapponesi) sono stati pubblicati nello scorso ottobre. Si completa così il quinto numero di questa insolita raccolta antologica annuale, che presenta un ”fantastico” inteso nella sua accezione più ampia, di mole e impegno notevoli per la CS_libri di Torino, ma soprattutto di grande interesse per il lettore.

I volumi di Alia sono reperibili in alcune delle maggiori librerie del nord (per ora), oppure si possono richiedere richiedere direttamente all’editore, tramite la specifica pagina in rete.

La scelta, raccolta e traduzione dei brani di questo volume sono  a cura di Davide Mana, come pure sua è la prefazione; il coordinamento e la revisione dei testi sono di Silvia Treves. Riporto di seguito - come fatto in questo blog per gli altri due tomi del n. 5 - indice e prefazione:

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Ballard, l’apocalisse è dentro di noi

Posted on Aprile 21st, 2009 in Tempo presente | 8 Comments »

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Con L’impero del Sole - tra le più sobrie opere cinematografiche di Spielberg - il nome di James G. Ballard cominciò a circolare anche presso i non interessati alla fantascienza. Era il 1987: quel film riprendeva un romanzo autobiografico di Ballard e decretava (sia pure tardivamente) la fama per uno degli scrittori più importanti del ‘900, non solo nel campo della narrativa fantastica. Nato a Shangai nel 1930 da genitori inglesi, Ballard era approdato in patria nel ‘46 dopo essere stato rinchiuso in un campo di concentramento giapponese. Studiò medicina; ebbe esperienze artistiche (surrealismo, pittura): eventi che avrebbero poi influenzato il suo modo di scrivere. I primi racconti apparvero alla fine degli anni ‘50. Nel 1962 uscì il suo famoso articolo-pamphlet Come si arriva allo spazio interno?, che sanciva uno scardinamento delle tecniche del fantastico per giungere a un nuovo ritratto dell’uomo contemporaneo. In sostanza, per lui la narrativa fantastico-scientifica non doveva occuparsi dello “spazio esterno” (astronavi, guerre galattiche) ma dello spazio “interno” (psichico) dell’essere umano.

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James G. Ballard, 15 novembre 1930 - 19 aprile 2009.

Posted on Aprile 20th, 2009 in Tempo presente | 5 Comments »

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Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.                                                                  

Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d’auto, nella pace delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell’eleganza dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella poesia degli hotel abbandonati.

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La realtà stuprata

Posted on Aprile 19th, 2009 in Tempo presente | 1 Comment »

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Salve. Stasera, anzi stanotte, ho le idee un po’ confuse. Io credevo finora (l’avevo imparato fin dagli anni Ottanta da alcuni “guru” tipo Bruce Sterling, William Gibson & Co., ma io sono ormai un “vecchio”) che un felice giorno il “virtuale” sarebbe arrivato a coesistere pacificamente col “reale” senza alcuna antitesi, anzi mescolandosi ad esso per creare qualcosa che non fosse una semplice sommatoria, ma contenesse un valore aggiunto: il “reale allargato”. Cioè una realtà arricchita dalle immense possibilità del virtuale. Così come accadeva anche in racconti memorabili quali Sintesi, di Mary Rosenblum (1992), dove - sono parole che estraggo dal testo -”realtà e finzione intrecciano matasse di speranze, paura e desideri”. O come si leggeva in un altro racconto (dei tantissimi) sul tema, Il bosco onirico di Cherry Wilder (1986), in cui alcuni personaggi, interagendo nello scenario artificiale d’una sterminata e ammaliante foresta, tentavano di far riemergere i ricordi perduti d’uno dei protagonisti, e al contempo si sforzavano di comprendere meglio se stessi. 

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Terremoto

Posted on Aprile 18th, 2009 in Tempo presente | 1 Comment »

                                                                                                                 

Oggi, su “La Repubblica”, esce fuori la verità. Il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, già da tempo si era mosso in cerca di aiuto. Ma constatato che non si riusciva a concordare nulla (nonostante il capo della protezione civile Bertolaso avesse indetto una riunione della Commissione Nazionale Grandi Rischi), Cialente, niente affatto tranquillo e di propria iniziativa, una settimana prima del terremoto aveva inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Governatore della Regione, all’Assessore regionale alla Protezione Civile e alla Prefettura, un telegramma: oggetto, una istanza per la dichiarazione dello stato d’emergenza.

Copia del telegramma è venuta fuori solo adesso, scavando fra le macerie degli uffici del comune.

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Contabilità Pubblica Individuale

Posted on Aprile 17th, 2009 in Accadde... domani | 1 Comment »

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Se parliamo di “contabilità pubblica”, pochi in realtà oggi, nel 2018, sanno a cosa ci riferiamo. Magari si pensa alla vecchia “contabilità nazionale” riguardante distribuzione e utilizzazione del reddito, conto economico di risorse e impieghi, formazione del capitale, transazioni internazionali, contabilità per l’inflazione eccetera. La disciplina in oggetto si è invece evoluta i questi ultimi tempi, ispirata al principio formulato a inizio millennio da un noto esponente di governo, secondo cui “lo Stato è un’azienda”.

In effetti, pochi all’epoca intuirono la profonda e rivoluzionaria verità, le ricche implicazioni di tale concetto; e solo oggi l’Italia, con l’attuazione di quanto sotteso a quella intuizione, comincia a raccoglierne i primi frutti. Uno Stato azienda comporta - ad esser logici - che anche i cittadini rientrino nelle “voci” contabili, nella potenziale “ricchezza” comune. Quindi le tabelle di Stato, i suoi conti patrimoniali ed economici, devono considerare questa nuova “posta” viva (l’individuo: il suo corpo, le sue capacità fisiche e psichiche) che va stimolata, valorizzata. Nella contabilità generale si è dunque aggiunto, alla struttura tradizionale, il DRU (Documento Risorse Umane), espressione d’una  nuova branca: la Contabilità Pubblica Individuale, riguardante i 70 milioni circa di italiani. Scopo del DRU: misurare analiticamente ogni movimento in attivo e in passivo del singolo Cittadino.

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Gli alieni e la Chiesa nel Seicento

Posted on Aprile 15th, 2009 in Il gioco dei mondi | No Comments »

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Del volume “L’Europa e gli alieni. Sogni e incubi nell’età moderna” (Collana UniversiTy, Delosbooks, 2009), ho già scritto in questo blog, riportandone la mia prefazione. Si tratta di una tesi di laurea magistrale in Filologia Moderna di Silvestro Ferrara (Università di Bari, 2009), focalizzata sulla figura dell’alieno e sul graduale slittamento del suo significato attraverso i secoli dal Seicento all’Ottocento. Il brano che segue, ripreso dal Capitolo I (pagg. 28-32), è intitolato Lode a Dio, in terra e nei cieli. Spero possa interessare al lettore scoprire (o riscoprire) come specifiche questioni attualissime abbiano radici lontane; e quanto la Chiesa e i suoi dogmi abbiano interferito con la scienza, l’immaginario, il pensiero umano.

Il capitolo in oggetto prende le mosse dal romanzo The Man in the Moone: or a discourse of a voyage thiter by Domingo Gonzales stampato a Londra nel 1638 (quattro anni dopo la pubblicazione del Somnium di Keplero). Il nuovo romanzo, pubblicato anonimo, narrava di un uomo che viaggia fino al nostro satellite esplorandone ambiente, abitanti, relative abitudini. L’opera ebbe un successo immediato, e grande fu la sorpresa nello scoprire che ne era autore Francis Godwin, vescovo di Henford. Quattro mesi prima che il romanzo di Godwin venisse dato alle stampe, John Wilkins (in seguito Presidente della Royal Society) aveva pubblicato il trattato scientifico The discovery of a World in the Moon, in cui si discettava con molta prudenza di un’eventuale forma di vita sulla Luna.

Quello religioso è uno degli aspetti più stimolanti della diversità extraterrestre raccontata da Godwin. Nonostante avesse deliberatamente scelto di tenersi lontano da questioni tanto spinose, in qualità di vescovo non poteva neppure trascurarle del tutto.

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