Archive for Marzo, 2009

Annessione e/o Anschluss

Posted on Marzo 29th, 2009 in Tempo presente | 9 Comments »

Viviamo giorni fortunati in cui accadono Grandi Cose, segno dell’Avvento di Grandi Tempi…

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La “crisi” non è così grave. L’Italia reagisce adeguatamente. Il PC (PresCons) invita studenti e vallette, nani e ballerine, e candidamente si candida a lezioni illazioni erezioni ed elezioni (italiane, europee, mondiali, universali).

Alleanza nazionale confluisce nel Partito delle libertà (quali queste libertà? Il Partito non lo dice ma noi italiani da tempo l’abbiamo capito. Eppure io, da ingenuo, un tempo pensavo - weah! - che esistessero non le libertà ma fosse irrinunciabile quella al singolare, “Libertà”). Inoltre l’annessione o Anschluss o quant’altro si voglia dire di An al Pdl ha creato un partito nuovo: il “Partito degli Italiani”. Ok, io sono italiano, ma ignoravo di essere già iscritto de facto al nuovo Pdl. Grazie per avermi considerato e avvisato, ma da questo istante ritenetemi dimissionario.

Anche il Papa ovviamente ha fatto una sua strepitosa annessione: Darwin si può conciliare con la dottrina Cattolica!!

Si legga una pagina sul recente Convegno presso la Pontificia Università Gregoriana tenutosi del 3 al 7 marzo (e sul risultato del quale finora è piombato il complice silenzio di quasi tutta la stampa…)

Comunque, ci illustra Benedetto XVI, basta non erigere a “dogma” (!) le teorie di Darwin (teorie… anche qui al plurale? Il darwinismo è uno solo), perché - dice il Papa - «l’evoluzionismo non è completamente dimostrabile, in quanto mutazioni di centinaia di migliaia di anni non possono essere riprodotte in laboratorio». Geniale! E soprattutto: “Scientifico”!!! Al contempo la Chiesa, in un atto di ammirevole bontà e sacrificio, «eviterà che il Disegno Intelligente  pretenda di assurgere a teoria scientifica». Il D.I. si immolerà a tal punto, perbacco, dopo anni di intensa meditazione sul tema. Par condicio. Chissà, forse proprio quando stava per raggiungere il suo inverosimile sogno…

Inoltre - udite! udite! - in un caso particolare viene consentito l’uso del preservativo!!!

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Lavaggio del cervello, brain imaging e fantascienza

Posted on Marzo 25th, 2009 in Tempo presente | 6 Comments »

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Di recente abbiamo appreso dalla stampa che grazie a una scansione cerebrale eseguita con la tecnologia FMRI - Risonanza magnetica funzionale, una sorta di ecografia che evidenzia e misura l’afflusso di sangue alle varie regioni del cervello umano - alcuni ricercatori americani del National Institutes of Health (NIH) hanno individuato la zona di materia grigia in cui risiede “l’idea di Dio”. In verità si è verificato trattarsi della medesima zona che si attiva anche ai non credenti, allorché la mente elabora idee legate all’aldilà. Siamo in aree della corteccia cerebrale molto evolute, presenti solo nella specie Homo sapiens. Un dato di fatto è quindi che, si creda o meno in Dio, “strumenti mentali” usati per il concetto del “divino” sono comuni a ciascuno di noi. Questa scoperta può dimostrare qualcosa? Secondo alcuni - per esempio il teologo Gianni Gennari - sarebbe la conferma che nella nostra mente vi sia una “predisposizione naturale” all’idea di Dio: una sorta di firma divina. Per altri invece - lo studioso di neuroscienze Telmo Pievani - la fede nel soprannaturale, semplicemente, “si appoggia a strutture cerebrali” tutte proprie. Il che peraltro dovrebbe essere ovvio, in quanto qualunque altro concetto, di qualsivoglia genere, ha a sua volta una corrispondenza in precise zone della corteccia.

L’esperimento, a parte la proficua discussione che può suscitare, riveste un’altra importanza ai fini di quanto intendiamo illustrare. E cioè che con il perfezionamento delle varie tecnologie di brain imaging (cui appunto appartiene la FMRI) si stiano gradualmente penetrando i meccanismi dell’organo più misterioso e complesso che si conosca: il cervello umano.

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Il piano casa Berlusconi-Heinlein

Posted on Marzo 21st, 2009 in Tempo presente | 17 Comments »

                                                                                                                                 In anteprima mondiale assoluta, una strepitosa notizia: il nuovo, ancora non pubblicizzato pacchetto “edilizia” a firma nientepopodimeno di Berlusconi-Heinlein!

Non perdete questa occasione!
Con la casa oggi non si scherza!!
La politica è una severa maestra!!!    

                                              

Sarà presto legge il “pacchetto casa Berlusconi-Heinlein”, concordato dal nostro Presidente del Consiglio in gran riservatezza e del quale solo noi, oggi, siamo venuti a conoscenza. Questo nuovo Piano casa prevede rivoluzionarie modifiche abitative, in grado di ampliare le unità immobiliari (udite-udite) molto più del 20% o 35% preventivato e senza doverle espandere o ricostruire!

Questa affermazione può apparire un assurdo, ma non lo è. Ribadiamo: sarà possibile accrescere la cubatura dell’immobile senza spostare mura esterne o tetti, terrazze o quant’altro d’un solo millimetro. Pensate: niente più sgorbi architettonici, niente offese al patrimonio dell’edilizia italiana, anche  l’ambiente non ne risentirà, sia esteticamente sia dal punto di vista dell’ingombro o dell’inquinamento: i risultati si annunciano strepitosi! Da UNA sola stanza potrete ricavarne ben OTTO!

Ma, si chiederanno i nostri lettori, come sarà possibile questo nuovo miracolo berlusconiano?

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Dopo Di Vittorio

Posted on Marzo 17th, 2009 in Tempo presente | No Comments »

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Ieri sera, dopo aver terminato di visionare la seconda e ultima puntata di “Pane e libertà” (sceneggiato su Giuseppe Di Vittorio che nell’insieme suscita qualche polemica: si leggano i commenti al mio post), ho verificato come la tv italiana, primo canale, abbia trovato subito dopo - direi in tempo reale - una magnifica occasione di “par condicio”: la trasmissione “Porta a porta” dell’ineffabile Bruno Vespa.

Il tema della serata era politico e dei più brucianti, direi sconvolgenti: “Dopo 60 anni chiude la destra”. Cioè si parla della fusione di An (Alleanza Nazionale) con il Pdl (Partito delle Libertà). Fusione o annessione? O magari Anschluss? Fatti loro. Pare però che la destra si stia democraticizzando, per cui ora da chiamarsi “destra” diventa “centrodestra”. Non perdiamo la bussola, eh. Nord, Nord-Est, Nord-Nord-Est, o Nord-Est-Est? Mah… Erano presenti: i parlamentari Ronchi, Bocchino, Matteoli, Gasparri, Alemanno, Meloni; i giornalisti Vittorio Feltri e Piero Sansonetti, in pratica l’unico rapprentante della sinistra in cotal consesso. Sansonetti nei primi attimi appare un po’ disorientato, vaso di coccio tra vasi di ferro, o comunque tra “vasi”. In una retorica presentazione, i destrorsi (Almirante incluso) vengono definiti personaggi coraggiosi, fieri, d’onore, ma - poveracci - costretti a camuffarsi e nascondersi dopo la proclamazione della Repubblica. Per di più - viene ulteriormente rammentato - la Democrazia Cristiana vara leggi che puniscono la ricostituzione del Partito fascista e s’inventa il reato di “apologia del fascismo”. Ci vien da piangere, anche se poi - ricordo - tanti gerarchi e manganellatori la fanno franca e anzi ricevono posti d’onore durante la Repubblica; e scuole vengono o restano intestate a firmatari del famoso Manifesto in difesa della razza. Va’ a capire la politica.

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Pane, libertà e cultura

Posted on Marzo 16th, 2009 in Tempo presente | 7 Comments »

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Stasera domenica 15 marzo 2009 è andata in onda su Rai 1 la prima di due puntate dello sceneggiato tv “Pane e libertà”, che narra la vita di Giuseppe Di Vittorio. Regia di Alberto Negrin. Alla stesura del copione ha collaborato con precisazioni, dettagli di vita e suggerimenti l’ottantottenne figlia di Di Vittorio, Baldina. La seconda puntata va in onda lunedì 16.

Pare che un sondaggio effettuato da Quinews presso 100 studenti maturandi abbia appurato che solo 11 sanno dirci qualcosa di Di Vittorio.

Questa ”fiction” (parola che ha sostituito ormai “sceneggiato tv”) ha come interprete principale l’attore pugliese Pierfrancesco Favino, che è apparso ben “calato” nella parte. Lo sceneggiato ripercorre puntualmente le tappe formative ed essenziali della vita e dell’opera del grande sindacalista, di modestissime origini contadine, divenuto strenuo difensore dei diritti dei lavoratori e più tardi fondatore della CGIL. Il film è girato nella campagna pugliese e nei luoghi che lo videro nascere (nel 1892 a Cerignola, prov. di Foggia), lavorare fin da tenera età, ed agire, a rischio continuo della vita propria e dei suoi. Erano tempi in cui ”contadino” (o meglio “cafone”) significava praticamente schiavo, servo della gleba. Anche i bambini lavoravano per i grandi proprietari terrieri 15 ore al giorno e venivano ammazzati di botte se rubavano un pezzo di pane duro. Se i lavoratori protestavano, i latifondisti chiamavano l’esercito, che caricava a fucilate uomini donne e bambini in sciopero. 

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Le nubi barocche di Marte

Posted on Marzo 14th, 2009 in Accadde... domani | No Comments »

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Ricordo bene, sulla Terra doveva essere il settembre 2035, su Marte chissà che stagione era e comunque era identica a un settembre. D’altronde Marte, freddo glabro e spoglio com’è, con quella luce giornaliera tra il rosa e il color cenere, a noi astronauti è sempre apparso un eterno autunno, o un eterno tramonto. Un pianeta silente, immobile, forse inutile. Sì, ricordo bene quel pomeriggio. Tu, Liza, facevi parte della spedizione al Polo Nord e dovevi restare alla Base per altri tre mesi, ma era in arrivo dalla Terra la navetta delle turnazioni e io avevo deciso di ripartire. Non era indispensabile la mia sostituzione, pure mi ero incaponito a tornarmene.

Uscimmo dalla Base, formata da tante stanze semisferiche allineate. Sembravano igloo, collegati da piccole gallerie. Uscimmo per appartarci e salutarci, lasciando dentro Wachowski, Corbett, Nakamura e Delillo.

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Ambulante di memorie

Posted on Marzo 12th, 2009 in Accadde... domani | 3 Comments »

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Che senso ha oggi, nel 2018, percorrere le strade di città e metropoli vendendo merci su un carrettino? Ho settant’anni, e uno come me dovrebbe stare a riposo, o magari lavorare a casa in poltrona, attraverso un proprio sito in Internet. Ho anche quello ma mi serve poco, perché per il mio mestiere - presto converrete - devo essere un “venditore ambulante”: qualcosa che appartiene al passato. Proprio come la mia mercanzia.

Prego signori, per un momento fermatevi a immaginare con me. E’ pomeriggio avanzato e camminate per una strada grigia tra due file di palazzi grigi altissimi, una specie di canyon sempre più in ombra, che attraversa una metropoli anonima fra mille. Intorno c’è traffico, gente, ascoltate voci e rumori. Eppure siete solo. E all’improvviso, il sole al tramonto (nascosto e lontano alle vostre spalle, dietro i grattacieli) riesce a farsi strada attraverso il cemento, e infiamma d’un rosa dorato balconate e mura lontanissime, di fronte a voi, al fondo del canyon. Una visione quasi fatata che per un istante vi apre il cuore: perché a volte il mondo sorride, a dispetto di tutto. Ma contemporaneamente vi fa pesare ancor più la vostra solitudine…

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Libertà di essere schiavi

Posted on Marzo 8th, 2009 in Tempo presente | 10 Comments »

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Domenica 8 marzo sul Corriere della Sera è apparso un editoriale di Giovanni Sartori intitolato “Libertà di sopruso“; su La Repubblica uno di Eugenio Scalfari dal titolo “L’Italia nella crisi è un’isola felice“. Penso valga la pena riportarne un paio di citazioni. Con commenti.

“Quasi da sempre il diritto di sciopero è stato abusato dagli scioperanti e tollerato oltre ogni misura da tutti i nostri governi. Ora il governo Berlusconi si propone di disciplinarlo. È una decisione tempestiva e più che mai necessaria, visto che ci aspettano tempi durissimi di dilagante disoccupazione e, di riflesso, di esasperato «ribellismo» con blocchi di strade, ferrovie, aeroporti e anche di servizi pubblici: blocchi che saranno «cattivi», carichi di rabbia e infiammati dalla disperazione. Come qualsiasi indovino avrebbe indovinato, a Epifani, e con lui alla Cgil, la cosa non piace per niente. Tra le sue tante obiezioni emerge la tesi che il diritto di sciopero è una «libertà fondamentale». Sì, nei limiti; ma assolutamente no fuori limiti. La regola fondante di tutte le libertà è che la mia libertà non deve danneggiare né ostacolare la libertà di nessun altro. Cioè, la mia libertà è delimitata dalla libertà degli altri (e viceversa). Dal che si ricava che uno sciopero dei servizi o dei trasporti è una patente violazione dei diritti di libertà di tutti. Lo sciopero nasce, nell’800, nelle fabbriche, e in quel contesto il danno è tra le parti in causa, tra un prestatore d’opera e il suo datore di lavoro. Invece nell’odierno andazzo italico il cittadino diventa ostaggio, e anche vittima, di un conflitto che non lo riguarda. Libertà o sopruso? A me sembra libertà di sopruso. Tantovero che negli Stati Uniti lo sciopero dei servizi (ivi inclusi i trasporti) è quasi sempre vietato, e che i conflitti di questo tipo sono sottoposti ad arbitrato obbligatorio» (G. Sartori).

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Un Dio fatto uomo e alieno?

Posted on Marzo 7th, 2009 in Tempo presente | 12 Comments »

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La religione nei secoli, e anche di recente, si è spesso interrogata sull’esistenza degli alieni assumendo dapprima posizioni drastiche, poi meno rigide, spesso problematiche. Numerosi scienziati - come il fisico Paul C. Davies - hanno a loro volta sviluppato un intero ramo scientifico-filosofico sulla questione. E naturalmente c’è un vasto, interessante filone della fantascienza che tratta della religione e dell’esistenza di Dio…

La scoperta di una vita intelligente extraterrestre potrebbe modificare il rapporto con Dio dei credenti? L’argomento non è certo nuovo, anzi ha qualche secolo di età, e a volte – in passato – ha assunto toni di assoluta intransigenza, lasciando perfino vittime lungo la strada. Nel 2008 c’è stato un serissimo studio del CTNS (Center for Theology and Natural Sciences) che ha coinvolto 1325 credenti in tutto il mondo, professanti varie religioni. L’80% degli intervistati ha risposto che una simile ipotesi non metterebbe in discussione la propria fede, contraddicendo così l’idea di una generale “debolezza” nel sentimento religioso delle persone; quanto al parere espresso dalla maggioranza dei non credenti intervistati, questi ultimi pensano invece che l’esistenza di altre forme di vita intelligente metterebbe in crisi le religioni attuali. Sempre nel 2008, il direttore della Specola Vaticana, padre Josè Gabriel Funes, in una intervista all’Osservatore romano ha dichiarato che ”è possibile credere in Dio e negli extraterrestri” e “si può ammettere l’esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo porre in discussione la fede nella creazione, nell’Incarnazione, nella Redenzione”. Anche se “molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo”, rimarca Funes nell’intervista, “è un po’ un mito ritenere che l’astronomia favorisca una visione atea del mondo.”

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L’ecologia è razionale?

Posted on Marzo 4th, 2009 in Tempo presente | 3 Comments »

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Mi considero un ecologo in pectore. Sostengo con convinzione le ragioni dell’Ecologia. Ho scritto decine di storie di fantascienza basate su temi ecologici, pubblicate sulla rivista trimestrale “Villaggio Globale” (un tempo anche cartacea, dal n. 41 solo online), storie poi anche raccolte in volume. Natura e panorami naturali sono scenario consueto nella mia narrativa. E tuttavia…

[A questo mio testo segue un commento del dott. Ignazio Lippolis, fondatore e direttore della citata rivista "Villaggio Globale" - aggiunto venerdì 6 marzo 2009]

Sento molto la mia appartenenza alla natura (Natura, se preferite). Amo i boschi, i laghi, le foreste, i deserti, i fondali marini, il mondo animale vegetale e minerale. Non c’è, per il mio occhio, visione più riposante che il verde di alberi sullo sfondo del cielo azzurro. Sogno che tutto sia rispettato e non contaminato, perchè a mio avviso la Natura è la nostra vera madre (Madre) e sono consapevole della stretta interdipendenza fra tutti gli elementi dello scenario naturale. In questo non vedo nulla di mistico o di sacro o “profondo”: vedo solo un legame inscindibile biologico, razionale (”laico”, anche se la parola è abusata) dell’Homo sapiens con un sistema vivente nel quale siamo nati, che desta ammirazione e che non possiamo non rispettare e amare.

Ciò posto, nell’ecologia vedo anche tratti di irrazionalità. Fino a che punto si deve apprezzare la natura solo perché è natura? Siamo disposti - un esempio banale - a lasciar straripare un’erba o una pianta infestanti (magari anche coreografiche, come il trifoglio o la robinia) solo per questo “amore”?

No. Interveniamo.

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