Qualche post fa, nel ricordare Ernesto Vegetti, avevo rivelato di essere in possesso di un’intervista apparsa nel lontano 1991 su una fanzine che curavo, dal titolo Omega. Avevo promesso di pubblicarla qui e in qualche modo mantengo la promessa, anche se in realtà ho deciso di ripubblicarla su Delos, per ricordare Ernesto e per renderla accessibile ad un pubblico di lettori più vasto.
Qui mi limito a linkarla http://www.fantascienza.com/magazine/servizi/13382/ernesto-vegetti-la-parola-al-grande-catalogatore/ e a segnalare che il numero di Delos attualmente on-line propone anche altri interessanti argomenti. Chi è interessato può andare qui: http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13400/delos-121-sotto-il-segno-di-astroboy/
La notizia è di questi giorni: il quotidiano New York Times farà pagare la sua versione on-line. Precisiamo. Si pagherà per avere più notizie ogni mese, ma un certo numero di articoli (intorno ai dieci, numero che potrà cambiare però di volta in volta) resterà sempre on-line. In pratica, il NYT ha optato per una via di mezzo tra quelli che propendono per un pagamento totale del giornale on-line e chi offre gratuitamente news tutti i giorni.
È sicuramente una scomessa, che però inizierà dal gennaio del 2011. Insomma, si vuole così abituare i lettori a questo cambiamento. Gli abbonati del gornale cartaceo, invece, potranno accedere gratuitamente anche alla versione on-line.
Che cosa accadrà? I più pessimisti sostengono che la gente cercherà notizie gratuite in rete, che non mancano mai; gli ottimisti dicono che ormai su Internet è questo il modello che alla lunga vincerà. Insomma, se si vogliono contenuti di qualità bisogna pagarli.
Si accettano scomesse, ma la svolta è ormai avvenuta, anche perché Rupert Murdoch è stato il primo a lanciare le news a pagamento con il Wall Street Journal e il Times di Londra.