Archive for the ‘ROSTA’ Category

Al servizio di un’Oscura Nazione

Posted on Novembre 3rd, 2011 in Accelerazionismo, Agitprop, Connettivismo, ROSTA | No Comments »

La NeoRepubblica Kaotica di Torriglia, erede ideale della Nazione Oscura KAOS-SF, ha un nuovo governo, nominato ieri - 2 novembre 2011 - dal Primo Ministro Lukha Kremo Baroncinij. In questa III legislatura, torno come Oscuro Ministro al Ministero dell’Entropia, dello Spazio Interno e del Rumore Bianco, e siccome questo ministero aveva già vissuto una precedente incarnazione, in questa III legislatura ho optato per la sigla Mesir-B, denominazione scelta in segno di discontinuità dal passato ma anche per il suo potere di evocare oscuri acronimi farmaceutici, composti chimici assemblati per scopi oscuri.

L’annuncio del Primo Ministro è sul blog. Il programma del mio e degli altri ministri pure. Quindi adesso basta giocare e sotto con il lavoro, che la programmazione ministeriale e la diplomazia sono cose serie. E’ un duro lavoro servire un’Oscura Nazione, ben più di servire una nazione chiara, cristallina e trasparente come le nostre confinanti. Adesso vi devo lasciare, ho il mojito che si sta annacquando, ma riceverete un mio segnale, prima o poi. Da questo mondo o da qualche dimensione adiacente.

Lunga vita e prosperità a tutti!

Fermate la musica!

Posted on Ottobre 27th, 2011 in Agitprop, ROSTA | 24 Comments »

E’ arrivato perentorio, il diktat della SIAE. Da un giorno all’altro, in ottemperanza a una clausola dell’accordo firmato a inizio anno con quei furbacchioni dell’AGIS, l’Anonima Estorsioni ha deciso che era arrivato il momento di farsi pagare per i trailer caricati e condivisi in rete. La denuncia è partita proprio da Fantascienza.com, su cui è ospitato lo Strano Attrattore, e per riepilogare la situazione riporto qui di seguito giusto qualche link chiave per districarsi nella bolgia delle ultime ore:

Rimossi i video, fine dei trailer sul web? (Fantascienza.com, 26-10-2011)
I trailer online sono illegali? (Il Post, 26-10-2011)
SIAE e i diritti sui trailer online (Punto informatico, 26-10-2011)
SIAE e trailer, cresce la preoccupazione (Fantascienza.com, 27-10-2011)
SIAE, i trailer sul web non saranno più gratis (Wired, 27-10-2011)

Per farla breve:

L’accordo (causa): produttori consociati nell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo hanno accettato che la SIAE pretendesse un obolo dai siti delle sale di proiezione, che avrebbero potuto continuare a pubblicare a scopo promozionale trailer dei film in programmazione solo a patto di corrispondere una quota all’Anonima Estorsioni.

La conseguenza (effetto): da oggi qualunque frammento video pubblicato on-line contenente almeno una nota di musica dovrà essere opportunamente regolato attraverso il pagamento di una tariffa, un canone se vogliamo, che discrimina solo sulla lunghezza dello stesso (opere superiori ai 45″, come sono spesso i trailer, ricadono nella categoria “opere intere e assimilate”) e fissa un tetto massimo nel numero di 30 video per una durata massima complessiva di 10 ore.

Come risultato, nel nostro piccolo, dell’accordo SIAE/AGIS, lo Strano Attrattore si uniformerà alla scelta dell’editore Delos Books che ci ospita sulla sua piattaforma e smetterà di pubblicare filmati contenenti estratti musicali. Rinuncerò al privilegio di condividere su queste pagine i video dei film recensiti, da cui non traevo alcun beneficio se non la completezza del servizio reso ai lettori. Rinuncerò al piacere di condividere video di autori emergenti o clip rare, da cui non traevo alcun beneficio se non pubblicizzare il lavoro dei rispettivi autori. I video già presenti saranno rimossi, al loro posto lascerò solo un link alla risorsa originaria, ospitata da un altro sito, almeno finché anche quel sito non deciderà che la SIAE non merita i suoi soldi, oppure non si smaschererà pubblicamente e si porrà fine a questa assurda politica di soprusi normati, di cui l’estorsione legalizzata operata dall’Anonima è solo uno degli aspetti. Il prossimo giro di vite, dopo i siti di informazione e i blog, potrebbe investire i social network, e sono proprio curioso di vedere allora cosa succederà.

Si potrebbero invocare a questo punto tanto l’effetto farfalla, punto cardine della teoria del caos, quanto l’aneddotica popolare sull’arroganza e l’avidità. In effetti, da quel pasticciaccio del compromesso tra SIAE e produttori si è scatenato il cataclisma che in queste ore sta investendo l’intero web italiano; e, come se non bastasse, l’atteggiamento della SIAE ricorda molto quello di un pingue e distinto signore che si diverte a rubare le caramelle ai bambini, investendo le ore della sua giornata a escogitare gli espedienti più astrusi per giustificare legalmente le proprie perversioni. Un comportamento avido, che denota incapacità di allinearsi con i tempi nuovi della rete, e per di più lesivo, dannoso, nocivo, che alla lunga non mancherà di ritorcersi contro la SIAE stessa e gli Autori/Editori che vorrebbe tutelare. Meno video in streaming significa meno pubblicità, oltre che azzoppamento dell’informazione. Meno pubblicità significa meno introiti. Basteranno 450 euro a trimestre a compensare i mancati ricavi? E come verrà convertito l’obolo alla SIAE in ricavi per gli Editori?

Viviamo in un mondo intriso di misteri. Ma la burocrazia italiana ha in serbo trovate che saprebbero lasciare di sasso Kafka in persona.

Cose lette in giro per la rete

Posted on Ottobre 13th, 2011 in Connettivismo, Fantascienza, ROSTA | No Comments »

Il ritorno alla SF di Ridley Scott sta generando un’attesa a dir poco spasmodica. L’ultimo tassello di una lunga trama di illazioni, anticipazioni e piccole rivelazioni intorno a Prometheus è l’intervista a Noomi Rapace riportata da Fantascienza.com. La data da segnare è l’8 giugno 2012, ma la prossima estate il kolossal che promette di ridisegnare l’immaginario di genere e non solo (il paragone con Avatar per il 3D e Inception per la complessità che se ne riesce a presagire e la parentela con entrambi per l’ambizione che traspare dalle dichiarazioni del regista è scontato) avrà almeno un rivale alla sua altezza: proprio Christopher Nolan con il suo The Dark Knight Rises, capitolo conclusivo della sua visionaria trilogia dedicata all’uomo-pipistrello (un paio di link da Fantasy Magazine, giusto per stimolare un po’ le papille gustative).

Dal cinema alla letteratura. L’evento fantascientifico della prossima stagione sarà a quanto pare la scanzonata scorribanda nel dopo-Singolarità di Cory Doctorow e Charles Stross, per cui vi rimando all’esaustivo articolo di Maurizio Del Santo pubblicato oggi su Fantascienza.com. Negli ultimi giorni due belle interviste a firma di Lucius Etruscus sono uscite su Thriller Magazine: Cristiana Astori parla di Tutto quel nero, un bel noir per cinefili attualmente in libreria, di cui conto di riparlare a breve; il grande Sergio “Alan D.” Altieri rilascia una lunga e completa intervista su Underworlds, la sua quarta antologia per TEA, e non solo.

Per finire in bellezza, Francesco Cortonesi (ricordate NOF 4? be’, il Corto è da poco sbarcato in libreria con la sua ultima fatica letteraria, Gotham Polaroid) è ospite delle pagine dell’edizione fiorentina del Corriere della Sera, a cui ha rilasciato un’intervista molto interessante. Al di là del solito titolo d’impatto, l’articolo suggerisce molte riflessioni, che in qualche misura vanno a riallacciarsi al filo dei pensieri dei giorni scorsi. Francesco è tutt’altro che uno «scrittore fallito», ma al contrario una delle menti più eclettiche e innovative tra quante hanno dato il loro apporto al connettivismo, e la sua voce è tra le più personali del fantastico italiano. Voglio concludere condividendo un suo dubbio:

“Mi spaventa che non riusciamo più a soffermarci sulle cose. Il mondo progredirà ugualmente, ma nel frattempo quanti concetti ci sfuggiranno dalle mani e da un cervello disabituato a riflettere?”

In ricordo di Vic

Posted on Ottobre 4th, 2011 in Fantascienza, ROSTA | 2 Comments »

Quando ci siamo sentiti domenica pomeriggio, il Vic mi è sembrato quello di sempre: malgrado l’inevitabile affaticamento (reduce da un intervento al fegato lo scorso luglio) era pronto a combattere ancora una volta. Ormai ci era abituato. Attendeva i risultati degli ultimi esami che gli avrebbero confermato o meno un nuovo ciclo di chemioterapia. Oggi avrebbe dovuto sottoporsi a quella chemio, ma purtroppo Vic è stato stroncato da un infarto. Un destino infame ha deciso di lasciarci tutti orfani.

Del suo valore e della sua importanza Silvio Sosio ha tracciato un partecipato elogio nel suo articolo per Fantascienza.com. Giuseppe Lippi, suo compagno in tante imprese, lo ha ricordato su Urania BlogVittorio Curtoni (per gli amici semplicemente Vic) è stato, è ancora adesso e resterà a lungo la personificazione della fantascienza in Italia, la sua quintessenza. Scrittore, traduttore, critico militante, curatore, animatore e prima di tutto appassionato ed esperto, nella sua vita ha mischiato ogni forma di applicazione al fantastico. Nei brevi minuti della nostra ultima conversazione domenicale ha trovato come sempre il modo per concentrare un distillato delle sue ultime visioni e re-visioni (Super 8, The Truman Show), esperienze di scrittura (l’antologia appena uscita per Odissea Fantascienza, un romanzo in corso di stesura e che purtroppo resta incompiuto), proiezioni (a proposito del “grano” che foraggia il remake di Blade Runner e del bisogno di idee che avrebbe invece la fantascienza oggi) ed estrapolazioni (la sua proposta ai medici piacentini di installargli una cerniera apribile a piacimento per poter accedere all’occorrenza agli organi interni che avessero bisogno di una messa a punto). Un misto di ironia e coraggio, che per qualcuno poteva sembrare spavalderia ma che a me ha sempre parlato con la voce di una saggezza stellare, se non proprio cosmica.

La capacità straordinaria del Vic consisteva nel trovare sempre un terreno comune di confronto con il suo interlocutore, su cui innestare le sue trovate mirabolanti o da cui derivare un qualche aneddoto. Lo scorso novembre, quando andai a trovarlo a Piacenza, fui ospite suo e di sua moglie per uno splendido pomeriggio. Altro che gap generazionale… Mi avvicinai con un certo timore reverenziale (sebbene lo avessi incontrato altre tre o quattro volte in precedenza, in occasione di convention e dell’ultima delle sue leggendarie cene piacentine), come si addice a uno sbarbatello che va a far visita a un mito vivente, e lui e Lucia mi misero subito a mio agio come se fossi uno di casa. Curtoni mi raccontò ovviamente i retroscena del lavoro di curatore e quelli del mestiere di traduttore, i suoi programmi da “scrittore ritrovato”, alcune idee sensazionali da sfruttare per la sua rubrica sul quotidiano “Libertà” occasionalmente dedicata alle previsioni per il nuovo anno, le tonnellate di vecchi film che era stato costretto (a volte piacevolmente, a volte meno) a sorbirsi durante la convalescenza, tutti archiviati nell’hard-disk che aveva ribattezzato “il Bambino”, uno scrigno di capolavori e titoli improbabili. Parlammo del connettivismo (dopotutto con Next International lo avevamo indicato esplicitamente tra i nostri padri ispiratori) e lui mi raccontò il suo primo contatto con il fantastico, di ritorno in bicicletta da uno spettacolo serale al cinema, attraverso la campagna immersa nella notte, sotto un cielo stellato… Gli avevo portato qualche film, un paio di libri e lui mi disse che non poteva lasciarmi andare via a mani vuote. Si avvicinò alla sua libreria, ne cacciò una pila di Robot prima serie e disse di sceglierne qualcuno che mi mancasse. Consigliato da lui stesso ne presi tre, i Robot prima serie meglio conservati che possa mostrare sui miei scaffali. Poi finimmo in cucina a parlare di miscele di caffè e telefilm.

Robot. E’ stato dal primo contatto con questa rivista che ho preso consapevolezza di quello che la fantascienza poteva davvero rappresentare, in ogni sua declinazione, dal popolare allo sperimentale, dall’alto al basso, alternando toni umoristici, scanzonati, divulgativi, precisi e documentati. Un mix esplosivo, del tipo ad altissimo potenziale che si poteva distillare solo dalla linfa creativa di un genio come lui. Ricorderò come una delle soddisfazioni più grandi - non solo della mia carriera di scrittore - l’attestato del Premio Robot che presi dalle sue mani nel 2005. Sentivo quel momento come il coronamento di un sogno, forse in maniera un po’ irrazionale. Oggi, rileggendo le parole che Valerio Evangelisti (suo grande amico) ha usato nell’introduzione all’antologia di cui parlavo prima (Bianco su nero e altre storie, cercatela in libreria), capisco perché. Era stato il riconoscimento da parte dell’uomo che aveva fondato e condotto per tanti anni il regno dell’immaginario fantastico in Italia, dettando implicitamente un codice, imponendo un termine di paragone con cui chiunque si avvicinasse al genere non poteva non confrontarsi. Senza mai smarrire l’essenza della propria umanità.

Non il miglior sovrano possibile. Il migliore in assoluto.

[Foto di Iguana Jo, via Flickr.]

Il risveglio subliminale?

Posted on Settembre 24th, 2011 in ROSTA, Transizioni | 4 Comments »

Sprechiamo un bel titolo per una blog entry che non vuol essere altro che un semplice lancio di stampa, che va ad aggiornare le considerazioni di ieri sera sull’eventuale scoperta di un fascio di neutrini superluminali presso i laboratori INFN del Gran Sasso. Marco Delmastro ha assistito al seminario degli scopritori e tirato un po’ di somme. Resta ancora da lavorare per giungere a un risultato riconosciuto e incontestabile, però il suo post notturno merita una lettura per capire come funziona OPERA e capire perché gli scienziati sono ancora molto prudenti sull’annuncio.

Concordo con lui sulla buona impressione data dalla chiosa finale dei ricercatori italiani:

Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi, il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato.

Una dimostrazione di serietà, niente di più. Sarà che stiamo perdendo confidenza con le prove di responsabilità, ma dal mondo scientifico ci arriva una bella lezione di stile e di etica. Da prendere e portare a casa.

Aggiornamento

A proposito di serietà e dichiarazioni responsabili. Questo è il comunicato del MIUR di Mariastella Gelmini:

Lo salvo in formato immagine a futura memoria del motto: “Il sonno della ragione genera mostri”. Il ministro batte le mani alla notizia come se i risultati della ricerca non fossero ancora al vaglio della comunità scientifica, ma la cosa più grave, assurda e paradossale è che è seriamente convinta che esista un tunnel tra il CERN e il Gran Sasso per farci viaggiare dentro i neutrini. Un tunnel alla cui costruzione l’Italia avrebbe contribuito per 45 milioni di euro (probabilmente quello che sarebbero costati i panini e l’acqua per gli operai di Lunardi). E in tutto il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca non c’è un solo funzionario o consulente in grado di correggere le sue panzane. Dobbiamo proprio rassegnarci a vivere schiacciati sotto il tallone dell’ignoranza? Destini peggiori della morte si preparano per l’Italia…

Ringrazio Marco Passarello e Andrea Rossetti per la segnalazione.

Buone ragioni per leggere Toxic@

Posted on Settembre 19th, 2011 in Fantascienza, ROSTA | 6 Comments »

Perché dovreste prendere il nuovo libro di Dario Tonani, prima della fine di settembre? Vediamo un po’…

• Se avete già letto Infect@, per sapere come vanno a finire nel 2032 Montorsi, Mushmar e la Milano cartoonizzata.

• Se avete letto L’algoritmo bianco, perché ormai sapete come scrive Dario, ma sapete anche che non potete prevedere cosa vi aspetta.

• Se non avete letto né l’uno né l’altro, perché può essere l’occasione giusta per scoprire un grande autore e il suo futuro allucinato e pericoloso.

• Se non leggete fantascienza, per scoprire cosa può fare la fantascienza nelle mani giuste.

• Se non leggete e basta, per la copertina di Franco Brambilla e l’illustrazione interna di Giuseppe Festino.

• Se siete indecisi, perché c’è un personaggio che si accompagna a un Homer Simpson triste e malinconico, che si chiama Guido De Matteis ed è la versione scimmiata da +toon del blogger scrivente (in altre parole, Dario Tonani mi ha tuckerizzato e per me è la prima volta… e per questo mi sento strano).

• Se questo ancora non vi basta, perché ci sono tanti cartoni coinvolti in usi nuovi e specifici, una sana dose di ultraviolenza, e un oceano semi-senziente di magma formato da residui di cartoon e placente, in cui si muovono forme frattali e che è capace di trasmettere i pensieri e mostrare cose che accadono a distanza, nello spazio e nel tempo…

• Se siete arrivati fin qui, allora forse potrebbe valere la pena che vi leggiate la recensione. Su Fantascienza.com.

Il sindacato dei poliziotti yiddish

Posted on Settembre 13th, 2011 in Fantascienza, ROSTA | 2 Comments »

Sul nuovo numero di Delos, un mio intervento sul pluripremiato hard-boiled ucronico di Michael Chabon: Il sindacato dei poliziotti yiddish. Leggetelo subito dopo lo speciale dedicato all’attesissimo ritorno editoriale di Vittorio Curtoni (che, se mi è dato fare i conti nel modo giusto, sarà seguito nei prossimi mesi da altre attesissime novità), l’intervista a Dario Tonani (in occasione dell’uscita di Toxic@, attualmente in - gustosa - lettura) e il racconto di Giancarlo Manfredi, per citare solo alcuni punti di un sommario quanto mai ricco.

Le regole di Peppe

Posted on Luglio 31st, 2011 in ROSTA | No Comments »

“Ci fece sedere al Radetzki, poco distante da via Solferino e ordinò da bere per tutti. Ci spiegò che lasciava il Corriere, dove era arrivato tre anni prima, per tornare alla sua casa madre, a Repubblica. Poi fece una cosa che nessuno fa mai. Cominciò un lungo monologo, nel quale condensava i suoi consigli. Che lui aveva deciso di donare a noi, giovani giornalisti. Non è pratica comune, in questo mestiere che divide e non unisce. Le regole di Peppe, le ho chiamate per anni: al mattino fai cinque telefonate a cinque fonti diverse, a persone che ti possono dare notizie, non importa quali, basta che ti spieghino come stanno le cose; studia, non smettere mai di studiare, appassionati ai problemi, falli tuoi; rispondi, devi rispondere sempre quando il giornale ti chiama; ricordati che questo lavoro lo devi vivere con passione, ogni benedetto giorno, e metti passione in quello che scrivi, coinvolgi il lettore, butta sempre il cuore in quel che fai. Altrimenti, disse, non ne vale la pena, non è giornalismo.”

Dal ricordo di Marco Imarisio.

In morte di un giornalista

Posted on Luglio 30th, 2011 in ROSTA | 1 Comment »

Apprendo la notizia con grande sconcerto e sconfinata tristezza. E’ morto oggi all’improvviso Giuseppe D’Avanzo. Firma storica di Repubblica, è stato uno dei più spietati e attenti cronisti dei nostri tempi. Moralmente implacabile, straordinariamente vigile. Basta dare un’occhiata alla pagina che riassume le sue inchieste principali per la sua testata per farsene un’idea.

La sua dedizione al servizio della verità ha più volte aiutato a rilasciare scosse a un’opinione pubblica sempre più distratta e anestetizzata. Di giornalisti come lui ce ne vorrebbero dieci nella redazione di ogni testata, per ridare dignità alla cronaca di quest’epoca.

Addio, Beppe. Ci mancherai.

Avanguardie

Posted on Luglio 10th, 2011 in Connettivismo, ROSTA | 1 Comment »

Sempre molto attivo, Giovanni Agnoloni ha curato per il blog Poesia di RaiNews questo dossier sui connettivisti, raccogliendo nella scia dell’ultima NextCon le testimonianze di diversi autori che partecipano al movimento. Un modo efficace e dinamico per fare il punto della situazione sul cammino fin qui percorso, nel settimo anno di transito insieme.