Archive for the ‘ROSTA’ Category

Terminal Shock

Posted on Giugno 11th, 2013 in Connettivismo, ROSTA | 6 Comments »

Dal 14 giugno potrete trovare su tutti gli store on-line il mio nuovo romanzo, direttamente in e-book per la collana Raggi di Mezzotints eBook. Sul Posto Nero trovate la presentazione dell’opera, corredata da un estratto della prefazione del grande Gianfranco Nerozzi (che ringrazio per le parole spese nei miei riguardi) e dall’incipit. La copertina - straordinaria - è di Menton J. Matthews III, in arte menton³ (ma non solo), alla sua prima cover italiana (un doppio onore per il sottoscritto).

Vorrei approfittare del lancio per ringraziare ancora una volta tutta la squadra, che ha svolto un lavoro straordinario: l’editore Alessandro Manzetti, che ha orchestrato il tutto, il curatore Luigi Acerbi, che ha seguito tutta la genesi del libro, dall’embrione al prodotto finale, con una competenza invidiabile, l’editor David Riva, puntuale e infaticabile; i consulenti scientifici Stefano Andrea Noventa (che ha rivoltato il romanzo come un guanto) e Roberto Decarli (che è stato determinante nel risolvere alcuni problemi legati alla… localizzazione di Terminus). E tutto il resto dello staff, Matteo Poropat, che ha curato l’impaginazione, Fabrizio Vercelli, che si sta prendendo cura dell’ufficio stampa. La lista potrebbe proseguire ancora e ancora, quindi per brevità vi rimando alla sezione apposita in coda all’e-book.

Terminal Shock - 2184 Labirinti Alieni
di Giovanni De Matteo

Prefazione di Gianfranco Nerozzi
Illustrazione di copertina di Menton3
Formato ebook (epub, mobi)
Pagine: 135 - Lingua: Italiano
ISBN epub: 9788898479047
ISBN mobi: 9788898479054
Prezzo di copertina: € 2,99
Disponibile nelle principali librerie online dal 14 giugno 2013

Da eoni, qualcosa trasmette un messaggio dall’oscurità priva di stelle – e resta in attesa. La trasmissione è la Sequenza, una serie di impulsi codificanti trentuno numeri primi. Un segnale non casuale, senza alcun dubbio. La scoperta della Sequenza nel 2023 è uno degli eventi fondamentali della storia dell’umanità. Quasi 150 anni sono necessari prima che la sorgente del segnale venga identificata in un oggetto ai confini estremi del sistema solare, oltre la Nube di Oort. L’oggetto viene battezzato Terminus.

Cercasi volontario per transito d’azzardo. Compenso negoziabile, anni di tenebra, criosonno. Rischio persistente, ritorno non certo.

Lo psiconauta Thomas Qilliam non può resistere al richiamo dell’annuncio. L’incarico, per conto di un inusuale consorzio tra la Tachyon Corporation e la Repubblica di Adams-LeVerrier, consiste nel raggiungere Terminus e recuperare una nave spaziale di ultima generazione, la AVS Hekate, vettore di una missione segreta precedente. La prima spedizione ha interrotto le comunicazioni poco dopo aver raggiunto l’obiettivo e include, tra i membri dispersi, uno psiconauta rivale, Dimitri Rachmaninoff. Un’occasione imperdibile per Qilliam, studioso di artefatti inspiegabili e di fenomeni ai limiti della conoscenza umana. Partecipano alla missione di soccorso una squadra di specialisti – la pilota Veruska Teng, l’astrofisica Rahel Vikram, l’IA incorporata Qi-Ang – e un manipolo di soldati scelti, i Barracuda del Maggiore Katje Harkness.

Dopo quattro anni di criosonno, la seconda spedizione raggiunge Terminus, che si rivela essere una titanica struttura frattale del diametro di centinaia di km, apparentemente abbandonata, e dalla funzionalità ignota. Attraccato alla costruzione, il guscio della AVS Hekate. Non servono le capacità inferenziali di uno psiconauta per comprendere che l’unico modo per raggiungere la verità sarà addentrarsi – e perdersi – nei meandri alieni di Terminus, dove l’incubo è in agguato all’ombra delle stelle.

Sequenza agganciata

Posted on Giugno 7th, 2013 in Connettivismo, Criptogrammi, ROSTA | No Comments »

Countdown partito. Motori accesi…

Uccidere Novikov. Ancora. E ancora…

Posted on Giugno 5th, 2013 in Fantascienza, ROSTA, Transizioni | No Comments »

Prendo in prestito il titolo del post da un gioco balenatomi in mente pensando al principio di autoconsistenza di Novikov. Non mi sembra di averne ancora parlato, pur avendolo citato in questa segnalazione di qualche tempo fa. Si tratta in sostanza di una soluzione (o un rimedio) al paradosso del nonno e nasce dall’intenzione del fisico russo Igor Dmitriyevich Novikov di escogitare un risparmio - energetico e concettuale - rispetto alle soluzioni proposte dalle teorie basate sul multiverso, che prevedono dimensioni parallele per sciogliere i nodi di questo e altri paradossi legati ai viaggi nel tempo.

Il principio di autoconsistenza postula che il passato sia immutabile. E che in un loop temporale chiuso gli eventi non sono determinati solo dal passato, ma anche dal futuro: in altre parole, qualsiasi evento è già accaduto, in quanto risultato logico e necessario della concatenazione di eventi che, nel passato e nel futuro, ha concorso al suo verificarsi.

Il gioco del titolo quindi scaturisce dall’impossibilità di modificare il passato. E pertanto dall’inutilità di qualsiasi tentativo di inviare sicari dal futuro per impedirne la formulazione da parte di Novikov.

Ma veniamo a noi. Mi sono dilungato sull’argomento perché, in effetti, in chiusura di quel post proponevo un esercizio: cercare di posizionare Timecop, film del 1994 con Jean-Claude Van Damme, diretto da Peter Hyams e prodotto da Sam Raimi, nel diagramma di flusso che vi segnalavo. Io lo avrei collocato esattamente a valle del blocco di controllo sul principio di Novikov, nel caso in cui la condizione non sia soddisfatta.

A quanto pare nei giorni scorsi la Universal ha confermato il suo interesse per un remake del film. Probabilmente senza coinvolgere nessuno degli autori originari, né Van Damme.

Speriamo che questa volta almeno ci spieghino come facevano Max Walker e colleghi, ogni volta, a partire in una capsula di lancio e approdare nell’epoca di destinazione a piedi. E, soprattutto, come ogni volta riuscissero a trovare la strada per tornare nel tempo di partenza. Ma speriamo anche che non riducano il tutto a un film sull’autostop temporale.

La luce di Lanterna Verde splende su Blade Runner 2

Posted on Giugno 4th, 2013 in Fantascienza, ROSTA | No Comments »

Intanto, sul fronte delle colonie extra-mondo, qualcosa torna a muoversi

Sebbene per quanto mi riguarda Blade Runner un seguito eccellente l’ha già avuto, nel videogioco ufficiale dei Westwood Studios.

Segnali dal futuro

Posted on Giugno 3rd, 2013 in Connettivismo, Criptogrammi, ROSTA | No Comments »

Intercettato sulle frequenze di MezzoTints eBook.

Codice morto

Posted on Marzo 23rd, 2013 in Connettivismo, ROSTA | 6 Comments »

Kipple Officina Libraria annuncia sul suo blog l’uscita di Codice morto, il mio nuovo e-book. Un racconto sì nuovo, ma la cui genesi in effetti mi ha accompagnato praticamente attraverso tutti gli ultimi anni. Se non ricordo male, infatti, la prima stesura risale al 2006. Quella che approda negli store on-line in questi giorni è in realtà una versione del tutto rinnovata, ampiamente riveduta, che condivide con quel testo solo lo spunto di partenza e poco più. Il racconto si è infatti sviluppato, articolato, stratificato, grazie ai consigli di diversi amici e professionisti del settore, e agli stimoli che si andavano accumulando nel frattempo.

Mi riprometto di parlarvene presto più diffusamente. Intanto, mi piace pensare che l’attesa sia servita a far maturare i frutti. E forse questo è un po’ un periodo di raccolta, visto che dopo l’audiobook di Orfani della connessione (che a quanto pare sta andando molto bene, avendo raccolto consensi unanimi nei feedback dei clienti dell’iTunes Store: en passant, devo ringraziare tutto lo staff di LA Case, per avermi permesso di finire nella stessa vetrina con i titoli di - tra gli altri - Iain Banks e David Mitchell, cliccare qui per credere), sono in arrivo altre novità, dal fronte elettronico ma anche da quello cartaceo.

Tornando a Codice morto, al di là degli omaggi espliciti palesati nel testo, mi preme ringraziare ancora una volta Alan D. Altieri: forte e determinante è stata la sua influenza su questo racconto, che si è amalgamata con le suggestioni di diversi altri maestri, Michael Marshall Smith in primis. Grazie a Marco Moschini, paziente e meticoloso autore della fantastica copertina che potete ammirare qua sopra in anteprima. E grazie a tutto lo staff di Kipple per aver deciso di puntare su questo lavoro. E adesso, naturalmente, grazie a tutti quelli tra voi che decideranno di investire il loro tempo nella sua lettura.

Looper

Posted on Febbraio 7th, 2013 in Proiezioni, ROSTA | No Comments »

La mia recensione: sulle pagine di Boiling Point.

Audiobook - Prossimamente

Posted on Gennaio 25th, 2013 in Connettivismo, ROSTA | 2 Comments »

Una nuova collana di audiolibri, curata da Francesco Verso per l’editore LA Case Books. Una nuova incarnazione per il mio racconto Orfani della connessione. Stay tuned!

6 mosse dal Big Bang alla civiltà

Posted on Gennaio 20th, 2013 in Micro, ROSTA, Transizioni | 2 Comments »

Stasera un interessante spettacolo a cura di Amedeo Balbi e Antonio Pascale chiuderà il Festival delle Scienze di Roma: Dal Big Bang alla civiltà in sei immagini è un racconto a due voci dalla nascita dell’universo alla nostra civiltà, scandito da sei immagini emblematiche delle tappe ritenute significative dai due autori in questo lungo percorso. Conosco Balbi attraverso i suoi libri e i suoi blog da diversi anni e mi basta per caldeggiare la partecipazione allo spettacolo ai fortunati amici di Roma e dintorni.

Se non bastasse la mia parola, ieri la divisione italiana del National Geographic ha dedicato ampio risalto a un’anteprima dello spettacolo, da cui l’immagine qui in basso - che ritrae le pitture rupestri delle grotte di Lascaux, vecchie di 17.500 anni - è tratta. Una galleria per provare la vertigine del tempo…

Altri attrattori

Posted on Gennaio 19th, 2013 in Connettivismo, ROSTA | No Comments »

Con la consueta calma e ottimizzando gli sforzi, si riparte. Ormai ho messo da parte ogni speranza di tornare ai ritmi di pubblicazione della prima fase del blog, ma uno Strano Attrattore è ancora vivo e spero di tornare presto a dimostrare il suo contributo al dominio della lotta.

Nel frattempo, come sempre potete trovarmi su Twitter, cliccando sul logo frattale che campeggia in alto nella colonna dei link. Anche quando il blog sembrava entrato in una fase stagnante, sono riuscito - con la consueta irregolarità - a tenere il mio profilo Twitter aggiornato con segnalazioni di natura varia e accidentale, per cui se vi sembra che da queste parti il proprietario del blog latiti, fate un salto dall’altra parte dello specchio e magari troverete qualche spunto interessante.

Oltre allo Strano Attrattore, conto di tornare presto all’opera anche su HyperNext (secondo logo qui a destra), in un tentativo congiunto con la squadra redazionale di non dissiparne l’eredità.

Piano piano, si torna in azione. Anche su quel fronte.