Non senza una certa sorpresa ho ritrovato Gunkanjima, l’isola-fortezza di cui parlavamo tempo fa, nelle sequenze centrali di Skyfall. Del film riparleremo con maggiore attenzione sui suoi molti spunti narrativi, ma adesso mi premeva segnalare questa occorrenza, che vede Hashima (toponimo ufficiale dell’isola) tornare sul grande schermo, conferendo alle scene che vi sono ambientate (il primo incontro/scontro tra Bond ovvero Daniel Craig e il villain di turno, Silva/Thiago Rodriguez ovvero Javier Bardem) il carico della sua atmosfera di disfacimento.

Tra i ruderi di cemento, i vicoli deserti, le rovine di una civiltà industriale tanto distante da apparirci ormai preistorica (se non proprio “aliena”), il regista Sam Mendes riesce a cogliere magistralmente il senso di soffocamento che deve incutere ancora oggi il sito, al punto da rafforzare l’incredulità davanti all’idea che per quasi un secolo questo scoglio in mezzo all’oceano è stato la casa improbabile di migliaia di persone, inquadrate nei ranghi della manodopera della Mitsubishi, attiva nell’estrazione del carbone dalle cave di questa e delle isole vicine.

Il film vale davvero la pena di essere visto, per cui se non l’avete ancora fatto correte al cinema. Quanto a Gunkanjima, vi segnalo un reportage dal blog Gakuranman.