Futuro Remoto: un viaggio tra scienza e fantascienza
Posted on Ottobre 7th, 2012 in ROSTA |
Futuro Remoto è una manifestazione di divulgazione della cultura scientifica e tecnologica che si tiene
annualmente a Napoli, ospitata dalla Città della Scienza. Con il tempo ha visto aumentare l’afflusso di pubblico fino ad attestarsi come uno degli eventi più importanti del settore in Europa. Quest’anno è giunta alla 26esima edizione e con il titolo Le Fabbriche del Cielo ha aperto i battenti lo scorso 4 ottobre. Per un mese i curiosi potranno visitare le esposizioni e partecipare alle conferenze e ai seminari, che in occasione del sessantesimo anniversario della nascita ufficiale della fantascienza in Italia e dell’uscita primo numero dei romanzi di Urania riserveranno grande spazio anche al nostro immaginario.
In particolare, sabato e domenica prossimi, 13-14 ottobre, Futuro Remoto dedicherà un ciclo di panel e dibattiti inquadrati nelle celebrazioni dei 60 anni di fantascienza in Italia, con ospiti Giuseppe Lippi, Carmine Treanni, Gian Filippo Pizzo, Donato Altomare, Francesco Troccoli e Adolfo Fattori. Invitato da Roberto Paura, che ringrazio immensamente, domenica sarò presente anch’io, per parlare con Salvatore Proietti di fantascienza in Italia e nel mondo, e poi per partecipare a una tavola rotonda sul futuro del romanzo di fantascienza. Gli orari sono ancora un po’ ballerini, ma sul sito ufficiale della manifestazione saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti eventualmente necessari.
Potete scaricare il programma completo da questo link. I partecipanti alle due giornate avranno il diritto a un biglietto scontato per visitare la Città della Scienza durante il week-end, al costo di 11 euro. Maggiori informazioni ai link segnalati. Come si dice in questi casi: accorrete numerosi!









3 Responses
in bocca al lupo ragasso, sarò con voi almeno in spirito, nemmeno a dirlo…
Grazie, Zoon! Il connettivismo sempre più a sud… Equatore, stiamo arrivando. Prima ci fermiamo al Tropico del Cancro per salutare Miller, però…
Magari arrivasse nel sud più sud…
Pochi giorni fa, l’unica libreria (indipendente) con cui ho allacciato contatti per tentare di portare pezzi di Connettivismo nel mio paese ha comunicato che chiuderà per difficoltà economiche.
Tempi grami e sfigati, ahimè.
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