L’immaginario di SF, tra scienza, tecnologia e linguaggio
Posted on Maggio 7th, 2012 in Connettivismo, Fantascienza, ROSTA |
Credo che l’intervento sviluppato con Domenico Mastrapasqua in quel di Milano, in occasione della due-
giorni del Fanta Festival Mohole lo scorso 30 marzo, sia stato uno dei più incisivi che sia mai riuscito a mettere insieme. Merito di 7di9, che con la padronanza dell’attore di lungo corso ha saputo tenere la scena con il massimo coinvolgimento da parte del pubblico, compensando i miei sproloqui. Per chi volesse sapere di cosa si sia parlato quella sera, e per i presenti che volessero prendere parte al dibattito che il nostro panel interlacciato si proponeva di innescare, da oggi una trascrizione dei contenuti è disponibile su Posthuman.it, per gentile concessione di Mario Gazzola. Buona lettura!









4 Responses
Il vostro intervento è stato senza dubbio il più interessante e il più coinvolgente di tutta la due giorni… Complimenti!
Ciao
Logos
In quanto a sproloqui, direi che ce la siamo cavata entrambi!
Però la platea pare avere apprezzato, quello è l’importante…
Io, nel mio piccolo, sono riuscito nel mio intento: fingermi attore per un paio di giorni.
Ciao!
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@ Logos: è stato un evento olografico, capace di autorispecchiarsi per complessità e profondità in ogni singolo evento a cui ho assistito, da Arona incalzato da Kremo & Gazzola a Like Icke, da Neuronica alle riflessioni tue e di Giovanni (Logos e Kosmos insieme, altro che dinamite… qui siamo dalle parti del neutronio che distorce lo spazio-tempo e la percezione), dalle performance di Mario al dibattito con Dario & Franco, fino all’esibizione di Kremo, passando per le incursioni di 7di9. Abbiamo fatto tutti un gran lavoro, con un risultato di cui possiamo andar fieri…
@ 7di9: una citazione che potrebbe fare al caso tuo, visto il percorso di studi (se non ricordo male). Da L’incanto del lotto 49, di sua maestà Thomas Pynchon (traduzione di Massimo Bocchiola):
- Un cash nexus - considerò Oedipa. - Lei e Perry Mason, due di un’unica razza, non vedete altro, voi azzeccagarbugli.
- Ma il nostro bello - spiegò Metzger - sta proprio in questa estesa capacità di circonvoluzione. Un avvocato in aula, davanti a qualsiasi giuria, si trasforma in attore, non è vero? Raymond Burr è un attore, che impersona un avvocato, che di fronte ai giurati diventa attore.
Sono sicuro che ti ci ritroverai. Di questi tempi, coi mestieri che facciamo, è una circonvoluzione che anche gli scrittori di SF hanno dovuto affinare
Inchino.
Citazione davvero calzante! (in tutti i sensi possibili)
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