Anche la Rete ha la sua twilight zone, una quinta dimensione che riserva aspetti decisamente più inquietanti della classica zona del crepuscolo di Rod Serling. Ci si riferisce ad essa come deep web, e nei suoi recessi più oscuri assume la connotazione di una darknet.

In un’inchiesta interessantissima per Corriere.it, Alessandro Calderoni documenta la sua discesa nei meandri di questa realtà sotterranea. Maggiori informazioni si possono trovare come al solito su Wikipedia, mentre su YouTube è possibile consultare un documentario sul web segreto (o invisibile, o sommerso) e diversi tutorial sulla procedura per accedervi (tra cui questo e questo). Una sintesi abbastanza completa è data dalla clip Exploring the Deep Web, di Dan Downs.