Oil Stones: la città sovietica sulle acque
Posted on Febbraio 9th, 2010 in False Memorie, Kipple, Micro |
Che l’Unione Sovietica avesse un debole per le grandi installazioni almeno quanto per la cortina di silenzio e segretezza che doveva avvolgerne l’esistenza, è cosa ormai risaputa. Un annetto fa si parlava di fari nucleari e radiostazioni a onde medie. Adesso torniamo indietro al futuro che non è stato con Oil Stones, un insediamento urbano costruito in mare aperto a 42 km dalle sponde del Mar Caspio, per sfruttare i giacimenti petroliferi sottomarini di fronte alle coste dell’Azerbaijan. Assetata di greggio, l’URSS fece piantare dei piloni di acciaio sul fondale - che in quel punto raggiunge qualche centinaio di metri di profondità - e sopra di essi venne realizzato un complesso di edifici per ospitare ingegneri minerari e tecnici insieme alle loro famiglie, fornito di servizi quali parchi, scuole, magazzini e uno sviluppo stradale stimato in 350 km.
Sebbene l’interesse delle compagnie si sia da tempo spostato verso i giacimenti del Mare del Nord, Oil Stones è ancora lì, in mezzo al Mar Caspio, a 42 km dalla costa. E si stima che vi vivano ancora 2000 persone.
[Da English Russia. Foto di Howard Sochurek, Life, 1959.]







8 Responses
Accidenti che razza di posto!
Caro Giovanni,
scusami se vado fuori tema,
ma questo sito che ho scoperto oggi merita di essere segnalato.
E’ davvero bello. E, oltre alla semplice suggestione, contiene una gran quantità di dati.
http://www.wechoosethemoon.org/
Ma magari già lo conoscevi.
incredibile! Si vede su google earth?
Lo stavo cercando, ma poi ho demorso… Ci riprovo più tardi e vi aggiorno
Ancora niente Oil Stones. Ma per il momento ho trovato questo, vicino a Gum.
Però, forse, da qui potrebbe partire la strada che porta a Oil Stones. Google Maps si ferma a 10 km dalla costa circa, ma mi sembra un trampolino promettente…
incredibile… chissà se si può visitare e fare foto, dovrebbero farci un documentario.
anche io l’ho cercato con maps ma non l’ho trovato, ero curiosissimo