Al di là della scelta editoriale di intitolare il romanzo X (scelta forse ispirata più dalla copertina dell’edizione originaria Tor che dalla Xnet allestita da Marcus Yallow, a.k.a. M1k3y), resta il fatto che quello di Cory Doctorow è uno dei libri più belli e importanti che mi sia capitato di leggere ultimamente. Per me che credevo improbabile, se non impossibile, continuare a scrivere di cyber e attualità in maniera originale dopo gli anni ‘90, si è trattata di una rivelazione paragonabile a quella sperimentata davanti alle pagine de L’accademia dei sogni di Gibson.

Ne ho parlato su Fantascienza.com, ma seguirà prima o poi un approfondimento su Next Station. Intanto, se non l’avete già fatto, precipitatevi in libreria. O, se masticate la lingua, provate l’e-book e ricordatevi di lasciare una donazione all’autore di donarne una copia cartacea a una scuola o a una biblioteca per sdebitarvi.

[Edited 22/01/2010]