La legge e la sua applicazione nell’Italia demokratica
Posted on Ottobre 7th, 2009 in Agitprop, Micro |
E’ interessante notare come ancora una volta ci arrivi dall’estero la più nitida fotografia del paradosso istituzionale che siamo costretti a subire in Italia. Con la complicità di tutte le forze politiche che hanno seduto in Parlamento negli ultimi 15 anni, avallando la demokratura che oggi regna sovrana, ci stanno ora impiccando con un nodo gordiano che nessuno sarà in grado di sciogliere. Quale che sia la sentenza della Corte Costituzionale, ho il sospetto che troveremo ad attenderci solo tempi ancora più grami di oggi.
Il quotidiano britannico Times torna sulla vicenda mettendo in luce il tragico livello di abuso e ingiustizia a cui siamo arrivati. Parla di bispensiero (che nella traduzione italiana diventa - chissà mai perché - “doppio pensiero”…) e ci ricorda come la precognizione di George Orwell sia diventata tristemente realtà fin nei minimi dettagli: una sofisticata architettura di pensiero al cui interno i detentori del potere possono sostenere tutto e il contrario di tutto, senza timore di smentite. Ecco un caso di studio per i lettori volenterosi di approfondire il ruolo dell’informazione nella logica del dominio. Ed ecco anche un caso per apprendisti azzeccagarbugli.
Io non credo che il problema si possa sperare di risolverlo oggi. Di sicuro, però, se a scuola facessero leggere 1984 invece di commentare le nomination del Grande Fratello, potrebbe essere già un segnale positivo per sperare in un futuro diverso dalla Terra dei Cachi.









7 Responses
Sottoscrivo, Sir, sottoscrivo in pieno.
E aggiungo: vedrai, salterà fuori qualche compromesso. Una bocciatura del Lodo manderebbe in pappa anche la firma di Napolitano.
Buonsenso civile?
Ci spero ma, in fondo, non ci credo…
Mah…
another one bites in the dust?
eh, altri tempi quando la mia professoressa di italiano ci fece leggere e studiare Frankenstein e Brand New World! Massima nostalgia!
Una goccia dolce in un mare di acqua salata…
In un Paese mezzo normale ci avrebbero messo 2 minuti, da noi ci hanno messo 2 giorni. Comunque lodo chi ha bocciato il lodo (11 giudici comunistacci puzzolenti)!
Il Premier ha chiamato Popolo della Libertà il suo partito. Non è un caso. E’ programmatico: la libertà di mettere in discussione la matematica e il diritto faranno parte dello statuto. Ma ogni giorno si capisce meglio che cosa sia questa libertà, in sostanza: libertà di dire ciò che piace al kapo.
[...] tempi di egemonia del bispensiero, non dovrebbe sorprendere più di tanto il trattamento vergognoso riservato alla Resistenza da una [...]