Con le lenti del futuro
Posted on Maggio 5th, 2009 in Connettivismo, Futuro, Transizioni |
Si chiamano head-up display (in breve HUD, letteralmente: “visori a testa alta” e, per estensione, “visori a sovrimpressione”, qui la voce Wikipedia) e, sono pronto a scommetterci, entreranno nelle nostre vite rivoluzionandole come è successo per la musica tascabile e i dispositivi cellulari. E sapranno rivelarsi forse ancora più rivoluzionari, perché potrebbero schiuderci una nuova prospettiva sul mondo, vincendo la resistenza alle modifiche fisiche (come l’integrazione di chip o innesti elettronici) che potrebbero trattenerci dallo spiaccare il Grande Balzo. Con queste lenti “olografiche” le reti ubique che si apprestano a prendere il sopravvento della nostra gestione/percezione dello spazio antropico nei prossimi dieci anni riusciranno a essere decisamente più immediate e interattive, senza il bisogno di includere parti estranee nei nostri corpi.
L’argomento dell’augmented reality mi sta particolarmente a cuore avendone affrontato le potenzialità in più di un’occasione (per esempio nel racconto Orfani della connessione, tradotto anche in inglese per Next International). Altrove, in qualcosa in corso di stesura, mi ero spinto ad affibbiare un nome alla tecnologia: ricorrendo alle tecniche di contrazione pseudo-commerciale messe in atto, tra gli altri, da Michael Marshall Smith, li avevo battezzati videoSpex. Niente di particolarmente innovativo, comunque, essendo questi simpatici ammennicoli già prospettati - in maniera comunque molto personale - da Luce Virtuale di William Gibson (1994) e inoltre presenti, come un sacco di altre sciccherie avveniristiche, in Ghost in the Shell.
Solo, ora come ora, mi sembra impossibile immaginare un futuro in cui la nostra interazione con la Rete non sia più immediata, interattiva e ubiqua di quanto non sia già oggi. E questi display indossabili mi sembrano metterci sulla strada più agevole verso quel futuro.










6 Responses
E, come spesso accade, la tecnologia militare fa da apripista per le innovazioni di uso comune.
Fin dagli anni ‘70 gli HUD sono uno degli strumenti principali per un caccia, recentemente poi sono stati incorporati direttamente nei caschi dei piloti, sia di jet che di elicotteri.
Allo studio speciali HUD per la fanteria e le truppe speciali.
Eh, si sa, uomo… La vita sta diventando sempre più una guerra per la sopravvivenza!
[...] torniamo a X. In un mondo che tende verso l’amplificazione informatica della realtà, l’integrazione tra i canali di comunicazione in un unico panorama multimediale, la questione [...]
[...] in cui la minaccia del controllo
[...] da dirci
[...] ripreso più volte su queste pagine: dal Giappone Ubiquo (u-Japan) al geoweb, fino alle tecnologie head-up display. Questo video traccia uno scenario credibile del futuro che potrebbe attenderci dietro [...]