Parlavo qualche mese fa del pessimo stato di conservazione in cui versano le sponde del fiume Sele. In quell’articolo concentravo il fuoco delle parole soprattutto sulla gestione dei rifiuti da parte della regione Campania. L’isola ecologica di Calabritto, come davo notizia nei giorni scorsi, è poi stata riaperta e rimessa in funzione. Ma intanto qualcun altro ha scoperto le magagne politiche che stanno dietro la gestione del fiume. Tre autorità di bacino per tutelarne le acque, tra le più inquinate d’Italia. Anche questa è una storia da Bassitalia.