Capita a volte di fare delle scelte che non sono vere scelte, che si portano dietro un sacco di complicazioni, che a giochi fatti risaltano più per gli ostacoli superati che per i traguardi veramente raggiunti. Scelte forse anche incomprensibili, ma necessarie per rispondere all’unica cosa che nei momenti di transizione conta davvero: “passare alla prossima schermata”, per dirla con le parole di Takeshi Kovacs.

E allora eccoci qua, dopo quasi 5 anni di linea diretta sul canale causale della fine del mondo. A pensarci bene, con i tempi sempre più veloci che ci troviamo ad attraversare, 5 anni sono un po’ di più di una semplice parentesi, e anche più di una bella stagione. Ma ogni giorno si muore un po’ dentro, e per questo cambiare di tanto in tanto non guasta.

Per questo ho visto fin da subito l’apertura di una nuova piattaforma per blog su Fantascienza.com come un’opportunità. Era un’occasione per chiudere gli occhi e fare quel salto che forse mancava all’Apocalisse. In effetti, lasciarsi dietro 1248 post non è proprio indice di sanità mentale. Confidando di recuperare prima o poi tutto il recuperabile, questa è la mia piccola banca della memoria per chi volesse dilettarsi con qualche arretrato. Spero comunque di incontrare la maggior parte di voi nel futuro, piuttosto che nel passato, non appena avrò superato questa immancabile fase di assestamento.

Sempre che qualcuno non abbia voglia di violare la causalità nel mio cono storico di luce…