Archive for Febbraio, 2009

Crusoe

Posted on Febbraio 11th, 2009 in Uncategorized | No Comments »

 

CRUSOE è una serie di tredici episodi prodotta dalla NBC che trae ispirazione diretta dai celeberrimi romanzi di Daniel Dafoe che narrano le disavventure del naufrago più famoso della storia della letteratura. Purtroppo per il povero telespettatore il naufragio non si limita ad essere semplicemente quello del povero Robinson, ma quello che ci troviamo davanti è il naufragio di un’intera serie.

Nonostante la presenza di un budget considerevole, con oltre 17 milioni di sterline, il largo uso di location e di esterni di alto livello, che vanno dal Sud Africa alle Seychelles all’Inghilterra, e un cast di tutto rispetto con nomi importanti della cinematografia mondiale, il telefilm fa acqua da tutte le parti e naufraga violentemente sugli scogli della critica, ma ancor peggio su quelli dell’audience.  Eppure anche da parte degli addetti ai lavori ruotava una notevole aspettativa intorno a questo progetto, alimentata nei mesi antecedenti l’uscita del telefilm da una campagna promozionale di altissimo livello con iniziative importanti e divertenti realizzate sul web e non, come quella della costruzione della vera casa sull’albero e il blog del diario del naufrago.  La parte di Robinson Crusoe è interpretata dal biondo efebico Philip Winchester(Thunderbirds), che è sicuramente un bel volto per copertine patinate, ma quando si tratta di recitare manifesta tutti i suoi limiti con un’interpretazione di Crusoe assolutamente monocorde.  D’altro canto è abbastanza inspiegabile come si sia potuto sprecare in maniera così vuota e superficiale la presenza nel cast di attori di altissimo livello comeSam Neill (TudorsJurassic ParkPunto di Non Ritorno – Event HorizonIl Seme della FolliaLezioni di Piano), Anna Walton (Hellboy II – The Golden Army)

Sean Bean (RoninIl Signore degli Anelli) o Joaquim de Almeida (24) con apparizioni ectoplasmatiche e inconsistenti.  Per quanto riguarda la trama sembra essere costruita per un pubblico di dodicenni: tanta azione fine a se stessa, dialoghi ridotti all’osso, e tutta una serie di incongruenze e ingenuità talvolta paradossali che unite a una spasmodica ricerca del colpo a effetto, che mai si rivela tale, rendono francamente insopportabile la visione di questo telefilm a un pubblico maggiorenne.  Sono comunque divertenti le scene delle trappole e di tutti gli ingegnosi marchingegni prodotti dalla fervida mente di Crusoe, che rimandano direttamente a un’iconografia disneyana o a quella di film del passato come Goonies, ma da sole non sono in grado minimamente di garantire un sufficiente appeal al prodotto.  In definitiva possiamo quindi parlare di un telefilm che tradisce ogni aspettativa possibile, dove l’assenza di idee e la povertà di contenuti diventano un macigno in grado di far naufragare Crusoe anche come mero e semplice prodotto di intrattenimento.  Il tracollo di audience nelle puntate successive alla premiere manifesta chiaramente una disaffezione anche da parte del grande pubblico che forse per una volta non si è lasciato abbindolare e ha deciso saggiamente di premere il tasto rosso del telecomando.

 

Samurai Girl

Posted on Febbraio 6th, 2009 in Uncategorized | No Comments »

Heaven è una ragazza baciata dal destino: sopravvissuta a un disastro aereo all’età di sei mesi, viene adottata dalla potente famiglia dei Kogo che le permette di avere una vita agiata e privilegiata.  Ma la situazione è destinata a cambiare quando, all’età di diciannove anni, nel giorno del suo matrimonio, il fato incombe drammaticamente di nuovo su di lei.  Nel corso della cerimonia, dei Ninja mascherati irrompono improvvisamente nella sala uccidendo il suo adorato fratello Hiko e attentando alla vita del padre adottivo che va in coma, colpito quasi mortalmente da un’arma da fuoco.  Da quel momento la vita di Heaven cambia radicalmente e si ritrova in un pericoloso vortice che ha come centro la famosa mafia giapponese della Yakuza. 

Heaven è una ragazza sola e in fuga da parenti e amici e l’unico aggancio che le rimane è Jake, il grande amico americano di suo fratello Hiko.  Jake è un maestro di arti marziali e pone Heaven sotto la sua ala protettrice iniziandola e istruendola alla via del Samurai, perché il vero destino di Heaven è scritto in una spada antica di cinquecento anni, appartenente alla famiglia dei Kogo, che narra di una leggenda di cui la giovane ragazza sembra essere la vera incarnazione.  SAMURAI GIRL è una miniserie di sei puntate trasmessa dal canale ABC Family specializzato in prodotti adatti a tutta la famiglia e che ha come target primario quello adolescenziale. 

La giovane e bella attrice Jamie Chung, dopo la partecipazione al reality di MTV The Real World e qualche sparuta apparizione in serial di grande successo come CSI New YorkER e Veronica Mars, trova finalmente un ruolo da protagonista interpretando Heaven.  Un ruolo che sembra esserle cucito addosso considerato che i requisiti primari per una buona interpretazione di questo personaggio sono la bellezza, il fascino e le ottime doti atletiche.  A ricoprire il ruolo Jake, suo mentore, protettore e compagno di avventura, troviamo quelBrendan Fehr che sicuramente in molti ricorderanno come il Michael di Roswell o il Dan Cooper di CSI Miami. Per quanto riguarda la qualità, questo è un programma decisamente ondivago e contraddittorio che alterna buoni momenti di ritmo e azione frenetica, ad altri in cui diventa decisamente tedioso.

Questo avviene solo in parte a causa della sceneggiatura che tesse una trama francamente troppo insipida e senza il minimo picco o spunto di originalità, la responsabilità dell’effetto soporifero ricade soprattutto sui dialoghi che sono piatti, monotoni, anonimi e solo sporadicamente riescono a produrre dei momenti sopra le righe, per merito quasi sempre della stramba doppia spalla comica dello show composta dal super-geek Otto (Kyle Labin) e la svampita Cheryl (Saige Thompson).

Per quanto riguarda la colonna sonora , questa è composta in massima parte da una moltitudine di  brani teen-rock che più che essere funzionali alla trama strizzano evidentemente l’occhio al tipo di audience a cui il programma primariamente si rivolge. In definitiva Samurai Girl può anche essere considerato un telefilm in grado di offrire qualche spunto d’interesse per gli appassionati di kung-fu-films, ninja, samurai e combattimenti, ma per tutti gli altri il massimo effetto che può raggiungere è quello di facilitare il sonno in una fredda notte invernale.