Battlestar Galactica e Lost , due stagioni e due destini per certi versi paralleli: la prima destinata a una season finale sostanzialmente anticipata , la seconda a una forte riduzione del numero di puntate.
I fans si sono strappati le vesti animando i forums con i messaggi più apocalittici per quelle sembravano apparentemente delle scelte dolorose.
Dico apparentemente, perchè la realtà è ben diversa.
Ho appena terminato di vedere The Shape of Things to Come , probabilmente una delle migliori puntate di sempre di Lost e che rappresenta la punta di diamante di una striscia di episodi di qualità eccezionale, proprio come aveva annunciato l’affabile duo Cuse/Lindelof in tempi non sospetti : condensando la storia ne avremmo viste delle belle.
La cosa divertente è che nessuno aveva dato loro credito immaginandosi il classico tranello propagandistico.
Per quanto riguarda Galactica dopo un disastrosa terza stagione si sta esprimendo ai massimi livelli grazie al numero di puntate definito per chiudere la storia in estrema tranquillità ma senza dover sprecare nemmeno un fotogramma inutilmente.
Perchè il punto è proprio che solo una serie che imposta la sua trama su episodi autoconclusivi o al massimo di brevi cicli è in grado di reggere nel tempo numerose stagioni con i canonici 22 episodi, ma per una serie che fa della continuità della trama un proprio punto di forza questo è praticamente impossibile senza far sfoggio dei più classici espedienti riempitivi che generano inevitabilmente cadute di tono, mentre in realtà quello che tutti vogliono è che la trama compia dei progressi .
E allora ben vengano le salutari riduzioni delle puntate e le chiusure anticipate , io credo che anche i fans alla fine ringrazieranno.