Atlantis conosce solo le mezze misure
Posted on Maggio 19th, 2008 in Uncategorized |
Ero rimasto un po’ indietro con Stargate Atlantis , ma oggi visto che il sole splendeva alto , la temperatura era primaverile e tutto indicava una gitarella domenicale ho avuto decisamente poca voglia di uscire e mi son beatamente sciroppato in poltrona le ultime 5 puntate che chiudono la quarta stagione assieme a qualche Guinnes che ben si accompagna alla fantascienza “leggera” regalandole robustezza col suo retrogusto amaro.
Sarà l’effetto Guinness ma questo rush finale mi è sembrato funzionare discretamente , almeno rispetto al resto della stagione che aveva viaggiato molto al di sotto delle mie aspettative.
Prima una puntata divertente , classico stile riempitivo-stargate, con tre membri in trappola , poi una prodotta giusto per far marcare il cartellino al buon Christopher Judge e dare un disperato briciolo di senso alla presenza di Ronon nel cast e poi le cose si son fatte serie con the Kindred parte 1 e 2. Finalmente qualcosa di buono, uno spiraglio di luce , grazie a una doppia puntata avvincente col ritorno di Michael e una trama finalmente elaborata. Abbiamo dovuto aspettare praticamente 18 puntate ma non importa visto che finalmente si son gettate le basi per un ciclo che ha delle potenzialità. Curiosa infine la season finale , una sorta di “what if” dove si esplora una linea temporale alternativa e genera un discreto cliffhanger verso la 5° stagione.
Non so cosa combineranno gli autori di Atlantis ma la lezione loro impartita da questa quarta stagione a mio avviso è stata di quelle che lasciano il segno, non basta fare una campagna acquisti con grossi personaggi dell’ ex serie madre e sperare che questi poi facciano da soli la differenza, serve un po’ d’idee e di coraggio.

3 Responses
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