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	<title>Commenti per La mela fuori</title>
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	<description>Gatti, fantascienza, opinioni, perle di saggezza, sciocchezze varie</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 22:25:20 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di Vincenzo Oliva</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-115</link>
		<dc:creator>Vincenzo Oliva</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 18:51:31 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo con molto e colpevole ritardo. In linea generale condivido l'impostazione del discorso di Anna su critica e italianità; e quello di S* su Gamberetta :-P.

Sul merito dell'antologia non posso pronunciarmi non avendola letta (visto come si presentava la cosa ho dato per scontata la sòla e passato la mano). Però ora mi è venuta la curiosità di vedere se era perfino peggio di quel che mi aspettassi :-)

V.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo con molto e colpevole ritardo. In linea generale condivido l&#8217;impostazione del discorso di Anna su critica e italianità; e quello di S* su Gamberetta :-P.</p>
<p>Sul merito dell&#8217;antologia non posso pronunciarmi non avendola letta (visto come si presentava la cosa ho dato per scontata la sòla e passato la mano). Però ora mi è venuta la curiosità di vedere se era perfino peggio di quel che mi aspettassi <img src='http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>V.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di danielepase</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-100</link>
		<dc:creator>danielepase</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 00:01:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/?p=12#comment-100</guid>
		<description>Mah, leggo con ritardo di questa cosa saltando qui e là... Non mi esprimo nello specifico perchè non ho letto Bad Prisma, ma mi sembra tutto un po' eccessivo. Le recensioni di Iguana sono sempre puntute, non è certo una novità. Va detto che il più delle volte sono circostanziate; poi si possono condividere o meno, ma sono posizioni argomentate. Mi ha sorpreso negativamente la levata di scudi "in difesa" che poco prendeva in considerazione gli argomente esposti (brutalmente, anche troppo) e molto le supposte motivazioni che le àgivano. Da questo punto di vista, certamente ha ragione la Dal Dan nel rilevare la scarsa propensione alla discussione critica che spira da 'ste parti. 
Magari i difensori di Bad Prisma hanno ragione.
Di solito condivido solo la metà delle cose che scrive Iguana e non ne sarei sorpreso, ma di argomenti a sostegno onestamente non ne ho letti molti. Di accuse al cattivo Raffaelli invece sì. E non è un gran modo di difendere un libro, che peraltro se ti piace non smette di piacerti perchè non piace ad Iguana. 
E' vero come ricorda Sosio, che un fan non è un critico letterario, ma si suppone che chi apprezza un autore qualche parola in più di chi frequenta solo goal.com possa tirarlo fuori. 
Se devo sostenere un libro che ho apprezzato (e proprio "contro" Iguana un paio di volte è capitato) di argomentazioni di solito ne trovo, mi pare la cosa più naturale del mondo.
Forse avremmo bisogno di meno tifosi di questo o quell'autore e più lettori consapevoli, o che si sforzano di esserlo. 
Soprattutto, noto che molto facilmente ci si allontana dal pezzo e si finisce in ambiti estranei, il diritto di citazione o meno, se a questo o quello rode l'anima per qualcosa etc. etc.
Il centro di gravità della narrativa è la narrativa stessa, mi piacerebbe che lo ricardassimo più spesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, leggo con ritardo di questa cosa saltando qui e là&#8230; Non mi esprimo nello specifico perchè non ho letto Bad Prisma, ma mi sembra tutto un po&#8217; eccessivo. Le recensioni di Iguana sono sempre puntute, non è certo una novità. Va detto che il più delle volte sono circostanziate; poi si possono condividere o meno, ma sono posizioni argomentate. Mi ha sorpreso negativamente la levata di scudi &#8220;in difesa&#8221; che poco prendeva in considerazione gli argomente esposti (brutalmente, anche troppo) e molto le supposte motivazioni che le àgivano. Da questo punto di vista, certamente ha ragione la Dal Dan nel rilevare la scarsa propensione alla discussione critica che spira da &#8217;ste parti.<br />
Magari i difensori di Bad Prisma hanno ragione.<br />
Di solito condivido solo la metà delle cose che scrive Iguana e non ne sarei sorpreso, ma di argomenti a sostegno onestamente non ne ho letti molti. Di accuse al cattivo Raffaelli invece sì. E non è un gran modo di difendere un libro, che peraltro se ti piace non smette di piacerti perchè non piace ad Iguana.<br />
E&#8217; vero come ricorda Sosio, che un fan non è un critico letterario, ma si suppone che chi apprezza un autore qualche parola in più di chi frequenta solo goal.com possa tirarlo fuori.<br />
Se devo sostenere un libro che ho apprezzato (e proprio &#8220;contro&#8221; Iguana un paio di volte è capitato) di argomentazioni di solito ne trovo, mi pare la cosa più naturale del mondo.<br />
Forse avremmo bisogno di meno tifosi di questo o quell&#8217;autore e più lettori consapevoli, o che si sforzano di esserlo.<br />
Soprattutto, noto che molto facilmente ci si allontana dal pezzo e si finisce in ambiti estranei, il diritto di citazione o meno, se a questo o quello rode l&#8217;anima per qualcosa etc. etc.<br />
Il centro di gravità della narrativa è la narrativa stessa, mi piacerebbe che lo ricardassimo più spesso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di iguana jo</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-98</link>
		<dc:creator>iguana jo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:36:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/?p=12#comment-98</guid>
		<description>@ &lt;b&gt;Silvio&lt;/b&gt;: allora bisogna che ti spieghi meglio, che non sono sicuro di capire a cosa ti riferisci.

Se parli dell'unica volta in cui ti ho preso (indirettamente) in mezzo, ovvero il post sulla traduzione del romanzo di Stross, beh… se i libri successivi non sono stai tradotti nello stesso modo forse a qualcosa è servita.

Per quanto riguarda la reazione delle persone il cui lavoro ho criticato senza troppi peli sulla lingua, beh il confronto che ho avuto con Dario Tonani o con Giovanni De Matteo riguardo i loro romanzi m'è parso molto franco e deciso, ma decisamente rispettoso delle rispettive posizioni. 

Altre uscite particolarmente &lt;i&gt;cattive&lt;/i&gt; non ne ricordo.

Per il resto sottoscrivo quanto dice Anna qui sopra.

Magari leggiti il mio commento su Bad Prisma. Ho cercato di spiegare perché trovo la cura editoriale del volume "indecente" e perché ripensare ad un racconto m'ha procurati i "conati". Certo, sono termini forti, ma nascono dalla mia reazione di lettore al termine della lettura. 
Come ho ripetuto più volte non mi aspetto che la mia opinione sia condivisa, mi aspetto che i miei argomenti siano contestati, discussi, anche ridicolizzati, perché no.
Ma salvo poche eccezioni questo non è successo. Non è curioso?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ <b>Silvio</b>: allora bisogna che ti spieghi meglio, che non sono sicuro di capire a cosa ti riferisci.</p>
<p>Se parli dell&#8217;unica volta in cui ti ho preso (indirettamente) in mezzo, ovvero il post sulla traduzione del romanzo di Stross, beh… se i libri successivi non sono stai tradotti nello stesso modo forse a qualcosa è servita.</p>
<p>Per quanto riguarda la reazione delle persone il cui lavoro ho criticato senza troppi peli sulla lingua, beh il confronto che ho avuto con Dario Tonani o con Giovanni De Matteo riguardo i loro romanzi m&#8217;è parso molto franco e deciso, ma decisamente rispettoso delle rispettive posizioni. </p>
<p>Altre uscite particolarmente <i>cattive</i> non ne ricordo.</p>
<p>Per il resto sottoscrivo quanto dice Anna qui sopra.</p>
<p>Magari leggiti il mio commento su Bad Prisma. Ho cercato di spiegare perché trovo la cura editoriale del volume &#8220;indecente&#8221; e perché ripensare ad un racconto m&#8217;ha procurati i &#8220;conati&#8221;. Certo, sono termini forti, ma nascono dalla mia reazione di lettore al termine della lettura.<br />
Come ho ripetuto più volte non mi aspetto che la mia opinione sia condivisa, mi aspetto che i miei argomenti siano contestati, discussi, anche ridicolizzati, perché no.<br />
Ma salvo poche eccezioni questo non è successo. Non è curioso?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di Anna Feruglio Dal Dan</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-97</link>
		<dc:creator>Anna Feruglio Dal Dan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 23:31:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/?p=12#comment-97</guid>
		<description>Accidenti, vorrei rispondere con una lunga pappardella articolata ma non ho il tempo! Ho ospiti e devo mostrargli tutta Londra in due giorni! 

Ma in sostanza, dissento da quello che dici, Silvio: secondo me uno dei grossi problemi dell'Italia, e non solo nel campo fantascientifico, è la mancanza della capacità di fare fronte ad una critica. E siccome ogni critica viene vissuta, appunto, come un atto di maleducazione, non sembra esserci una via di mezzo fra il silenzio-assenso o la guerra aperta. Non si progredisce in queste circostanze. 

Lo capisco che Arona non si senta allietato dalle parole di Giorgio, e francamente, avrei preferito meno conati di vomito e più critiche circostanziate: ma nonostante questo, le critiche circostanziate ci sono, e "indecente" non si riferisce alla persona Arona ma all'antologia che ha messo insieme. Dire che un prodotto è indecente non è maleducato. Dire che una &lt;em&gt;persona&lt;/em&gt; è indecente potrebbe esserlo. (Devo dire comunque che tutti quanti, per quanto magari incazzati in privato, si sono comportati in pubblico con ammirevole professionalità, evitando ogni tentazione di dire Lei Non Sa Chi Sono Io.)

Sia chiaro che l'antologia io non l'ho letta, nè devo dire che mi interessi molto cercarla, avendo già dato per quanto riguarda il doveroso acquisto e la faticosa lettura di numerosi libri di fantascienza italiana. 

Ma quello che mi ha colpito è che la reazione non è stata "Iguana Jo, addirittura vomitevole? Me lo spieghi per favore un po' più in dettaglio cosa ti ha fatto tanto schifo nel racconto?" La reazione è stata "Taci tu, come osi, chissà che secondi oscuri fini hai, chi ti manda."

E il punto non è tanto che mi abbia colpita perchè mi ha disgustato oltraggiato sorpreso eccetera - il punto è che i meccanismi di questa reazione mi sembrano interessanti, precisamente &lt;em&gt;perchè&lt;/em&gt; sembrano impedire lo sviluppo di un dialogo magari acceso ma costruttivo, sulla sostanza. E senza un dialogo del genere, non si va molto lontano, purtroppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Accidenti, vorrei rispondere con una lunga pappardella articolata ma non ho il tempo! Ho ospiti e devo mostrargli tutta Londra in due giorni! </p>
<p>Ma in sostanza, dissento da quello che dici, Silvio: secondo me uno dei grossi problemi dell&#8217;Italia, e non solo nel campo fantascientifico, è la mancanza della capacità di fare fronte ad una critica. E siccome ogni critica viene vissuta, appunto, come un atto di maleducazione, non sembra esserci una via di mezzo fra il silenzio-assenso o la guerra aperta. Non si progredisce in queste circostanze. </p>
<p>Lo capisco che Arona non si senta allietato dalle parole di Giorgio, e francamente, avrei preferito meno conati di vomito e più critiche circostanziate: ma nonostante questo, le critiche circostanziate ci sono, e &#8220;indecente&#8221; non si riferisce alla persona Arona ma all&#8217;antologia che ha messo insieme. Dire che un prodotto è indecente non è maleducato. Dire che una <em>persona</em> è indecente potrebbe esserlo. (Devo dire comunque che tutti quanti, per quanto magari incazzati in privato, si sono comportati in pubblico con ammirevole professionalità, evitando ogni tentazione di dire Lei Non Sa Chi Sono Io.)</p>
<p>Sia chiaro che l&#8217;antologia io non l&#8217;ho letta, nè devo dire che mi interessi molto cercarla, avendo già dato per quanto riguarda il doveroso acquisto e la faticosa lettura di numerosi libri di fantascienza italiana. </p>
<p>Ma quello che mi ha colpito è che la reazione non è stata &#8220;Iguana Jo, addirittura vomitevole? Me lo spieghi per favore un po&#8217; più in dettaglio cosa ti ha fatto tanto schifo nel racconto?&#8221; La reazione è stata &#8220;Taci tu, come osi, chissà che secondi oscuri fini hai, chi ti manda.&#8221;</p>
<p>E il punto non è tanto che mi abbia colpita perchè mi ha disgustato oltraggiato sorpreso eccetera - il punto è che i meccanismi di questa reazione mi sembrano interessanti, precisamente <em>perchè</em> sembrano impedire lo sviluppo di un dialogo magari acceso ma costruttivo, sulla sostanza. E senza un dialogo del genere, non si va molto lontano, purtroppo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di S*</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-95</link>
		<dc:creator>S*</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:50:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/?p=12#comment-95</guid>
		<description>@Iguana Joe: mi sembra di aver spiegato cosa intendevo parlando di educazione. La recensione da cui nasce questo dibattito non l'ho letta - in effetti il mio era un discorso generale che includeva certi tuoi commenti ma non si riferiva solo a quelli - ma se definisci il libro "indecente" sono abbastanza certo che Danilo Arona non si sentirà trattato molto educatamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Iguana Joe: mi sembra di aver spiegato cosa intendevo parlando di educazione. La recensione da cui nasce questo dibattito non l&#8217;ho letta - in effetti il mio era un discorso generale che includeva certi tuoi commenti ma non si riferiva solo a quelli - ma se definisci il libro &#8220;indecente&#8221; sono abbastanza certo che Danilo Arona non si sentirà trattato molto educatamente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di iguana jo</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-93</link>
		<dc:creator>iguana jo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 10:05:56 +0000</pubDate>
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		<description>Beppe, il motivo per cui ho deciso di scrivere un post così deciso su Bad Prisma non è dovuto alla qualità dei racconti, che ok, non ho trovato particolarmente brillanti, ma che qualche buona sorpresa l'hanno pure riservata.
La cosa che mi ha indispettito, deluso, e fatto arrabbiare sono state le pretese evidenti del progetto che ambiva senza mezzi termini a stabilire un precedente sulla scena letteraria di genere italiana, cui però non ha corrisposto da un lato la qualità media della proposta (ok, è la mia opinione) dall'altro, e soprattutto, la mancanza della minima cura editoriale che un progetto simile avrebbe meritato.
Se hai l'impressione che i racconti pubblicati non siano stato nemmeno riletti, se trovi innumerevoli imperfezioni, quando sono proprio i dettagli ciò che fa la differenza tra un prodotto realizzato con passione e un altro raffazzonato alla bene e meglio, se ti trovi a chiederti se hai davvero letto quello che hai letto, beh… a me sembra che prima di tutto si manchi di rispetto al lettore. 

Magari se dal vostro forum foste stati più sensibili al punto di vista del lettore piuttosto che a quello dello scrittore forse molte elucubrazioni sul mio stato mentale ve le sareste risparmiate. O forse no. Non è poi così importante.
In ogni caso credo che chiedere una spiegazioni al diretto interessato invece di parlarsi addosso forse avrebbe chiarito meglio le rispettive posizioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beppe, il motivo per cui ho deciso di scrivere un post così deciso su Bad Prisma non è dovuto alla qualità dei racconti, che ok, non ho trovato particolarmente brillanti, ma che qualche buona sorpresa l&#8217;hanno pure riservata.<br />
La cosa che mi ha indispettito, deluso, e fatto arrabbiare sono state le pretese evidenti del progetto che ambiva senza mezzi termini a stabilire un precedente sulla scena letteraria di genere italiana, cui però non ha corrisposto da un lato la qualità media della proposta (ok, è la mia opinione) dall&#8217;altro, e soprattutto, la mancanza della minima cura editoriale che un progetto simile avrebbe meritato.<br />
Se hai l&#8217;impressione che i racconti pubblicati non siano stato nemmeno riletti, se trovi innumerevoli imperfezioni, quando sono proprio i dettagli ciò che fa la differenza tra un prodotto realizzato con passione e un altro raffazzonato alla bene e meglio, se ti trovi a chiederti se hai davvero letto quello che hai letto, beh… a me sembra che prima di tutto si manchi di rispetto al lettore. </p>
<p>Magari se dal vostro forum foste stati più sensibili al punto di vista del lettore piuttosto che a quello dello scrittore forse molte elucubrazioni sul mio stato mentale ve le sareste risparmiate. O forse no. Non è poi così importante.<br />
In ogni caso credo che chiedere una spiegazioni al diretto interessato invece di parlarsi addosso forse avrebbe chiarito meglio le rispettive posizioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di Beppe</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-92</link>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:12:36 +0000</pubDate>
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		<description>Per primo rispondo al sig. Giorgio, se lei ha seguito la discussione vedrà che io ho visto la sua recensione dopo che mi è stata segnalate e, la risposta non era diretta a lei ma a chi mi aveva segnalato la cosa.
Entrando nello specifico vorrei spiegare ancora una volta il mio punto di vista.
Il sig. Giorgio era particolarmente "schifato" della lettura ed ha scritto le sue opinioni.
Ora, se il libro era di quel tale basso livello, perchè continuare la lettura?
Non era mica obbligato! Se un piatto non mi piace non lo mangio, perchè devo mangiarlo per forza per poi lamentarmi??
Caso diverso se fosse un obbligo (di lavoro o altro) ma in questo caso entrerrebbero in campo altre problematiche.
Non ho detto che non doveva esprimere tali opinioni, ho detto che non doveva nemmeno continuare a leggere se era tanto brutto!

Sig. Anna, le persone che ammirano la Cappella Sistina non saranno laureate in storia dell' arte, ma non pensano che scrivano trattati sulla caratteristica delle pennellate o del colore utilizzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per primo rispondo al sig. Giorgio, se lei ha seguito la discussione vedrà che io ho visto la sua recensione dopo che mi è stata segnalate e, la risposta non era diretta a lei ma a chi mi aveva segnalato la cosa.<br />
Entrando nello specifico vorrei spiegare ancora una volta il mio punto di vista.<br />
Il sig. Giorgio era particolarmente &#8220;schifato&#8221; della lettura ed ha scritto le sue opinioni.<br />
Ora, se il libro era di quel tale basso livello, perchè continuare la lettura?<br />
Non era mica obbligato! Se un piatto non mi piace non lo mangio, perchè devo mangiarlo per forza per poi lamentarmi??<br />
Caso diverso se fosse un obbligo (di lavoro o altro) ma in questo caso entrerrebbero in campo altre problematiche.<br />
Non ho detto che non doveva esprimere tali opinioni, ho detto che non doveva nemmeno continuare a leggere se era tanto brutto!</p>
<p>Sig. Anna, le persone che ammirano la Cappella Sistina non saranno laureate in storia dell&#8217; arte, ma non pensano che scrivano trattati sulla caratteristica delle pennellate o del colore utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di iguana jo</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-91</link>
		<dc:creator>iguana jo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 08:16:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/?p=12#comment-91</guid>
		<description>Silvio, capisco la tua posizione, ma non la condivido.

Per prima cosa io non credo di essere stato maleducato. Feroce, cattivo, sopra le righe, finanché violento (forse…), ma non credo di aver mancato di rispetto alle persone dietro Bad Prisma. 
La mia personale regola quando scrivo le mie note è non dire niente che non sarei disposto a leggere riguardo a qualcosa realizzato da me.

Poi è vero, le sensibilità sono diverse, non tutti sono disposti a mettersi in discussione etc. etc.
Ma questo non dipende certo da me.

Seconda cosa, al contrario di Gamberetta non spaccio le mie parole per oro colato. Come ho scritto poco fa sul mio blog, non ho velleità di recensore e ho il massimo rispetto per chi si sbatte a realizzare i libri che amo. 
Le mie sono annotazione fatte da semplice lettore.  E da lettore se un libro non mi piace mi prendo tutte le responsabilità (addirittura!) di dirlo senza mezzi termini.
Non voglio convincere nessuno, solo esprimere liberamente il mio pensiero. Se non sei d'accordo, puoi sempre rispondere, che lo spazio commenti è lì apposta.


Un'ultima cosa. A me non sembra di essermi lamentato per come sono stato trattato. Ognuno può pensare di me quel che preferisce, se si sbaglia pazienza. 
Per quante parole io possa spendere difficilmente gli farò cambiare idea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio, capisco la tua posizione, ma non la condivido.</p>
<p>Per prima cosa io non credo di essere stato maleducato. Feroce, cattivo, sopra le righe, finanché violento (forse…), ma non credo di aver mancato di rispetto alle persone dietro Bad Prisma.<br />
La mia personale regola quando scrivo le mie note è non dire niente che non sarei disposto a leggere riguardo a qualcosa realizzato da me.</p>
<p>Poi è vero, le sensibilità sono diverse, non tutti sono disposti a mettersi in discussione etc. etc.<br />
Ma questo non dipende certo da me.</p>
<p>Seconda cosa, al contrario di Gamberetta non spaccio le mie parole per oro colato. Come ho scritto poco fa sul mio blog, non ho velleità di recensore e ho il massimo rispetto per chi si sbatte a realizzare i libri che amo.<br />
Le mie sono annotazione fatte da semplice lettore.  E da lettore se un libro non mi piace mi prendo tutte le responsabilità (addirittura!) di dirlo senza mezzi termini.<br />
Non voglio convincere nessuno, solo esprimere liberamente il mio pensiero. Se non sei d&#8217;accordo, puoi sempre rispondere, che lo spazio commenti è lì apposta.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa. A me non sembra di essermi lamentato per come sono stato trattato. Ognuno può pensare di me quel che preferisce, se si sbaglia pazienza.<br />
Per quante parole io possa spendere difficilmente gli farò cambiare idea.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di iguana jo</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-90</link>
		<dc:creator>iguana jo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 08:02:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/?p=12#comment-90</guid>
		<description>Se posso aggiungere solo una cosa, vorrei chiedere al signor Beppe perché le rimostranza sulle mie note a Bad Prisma non mi sono state fatte direttamente nello spazio commenti sotto il mio post.

Non sarebbe stato tutto più semplice?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se posso aggiungere solo una cosa, vorrei chiedere al signor Beppe perché le rimostranza sulle mie note a Bad Prisma non mi sono state fatte direttamente nello spazio commenti sotto il mio post.</p>
<p>Non sarebbe stato tutto più semplice?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come non si reagisce ad una recensione ovvero lo stato delle lettere di S*</title>
		<link>http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/2009/09/09/come-non-si-reagisce-ad-una-recensione-ovvero-lo-stato-delle-lettere/#comment-89</link>
		<dc:creator>S*</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 07:48:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fantascienza.com/blog/melafuori/?p=12#comment-89</guid>
		<description>Un paio di cose.

La prima cosa è che, ovviamente, ognuno ha il diritto di scrivere recensioni nel modo che preferisce scrivendo ciò che ritiene giusto. Frasi del tipo "il signor Giorgio non era mica obbligato a leggere il libro" sono semplicemente stupidaggini. 

La seconda cosa è che il forum citato da Anna non è un sito di critica letteraria ma una community di fan. Per quanto senza dubbio sia popolato da persone più evolute di tanti altri siti di fan (musicali, televisivi, cinematografici eccetera) è comunque un sito di fan, e non ci si possono attendere reazioni diverse.

Detto questo.
Le recensioni dure di Giorgio a me non piacciono.
Il problema delle recensioni violente in questo periodo è particolarmente sentito, soprattutto nell'ambito fantasy, da quando si è scatenato il fenomeno "gamberetta", che molti ingenui esaltano proprio perché apparentemente è l'unica a dire le cose come stanno a fronte di un establishment moderato. Giorgio ha molti punti in comune con Gamberetta, anche se so che hanno fatto "a botte" almeno una volta in occasione della recensione di Sezione PiQuadro.

Stroncare un testo è molto facile. Testi perfetti non ne esistono, difetti se ne trovano ovunque. Quando cominci a stroncare ti senti forte e più intelligente degli altri.
Bisogna però considerare due fatti.
Primo fatto. Hai davvero capito cosa stai leggendo? Il fatto che un tizio avesse la maglietta negli anni quaranta è davvero un dettaglio così fondamentale? I racconti di Fredric Brown è basato sull'originalità, ma non è affatto obbligatorio per un racconto essere originale: possono essere altri i punti di forza di una storia. Ogni critica è un punto di vista: bisogna quindi sempre scrivere, a mio avviso, con quel minimo di umiltà che è opportuna quando si esprimono opinioni proprie e si accetta la possibilità che altri possano avere idee diverse senza per questo essere considerati idioti.

Punto secondo. Cazzo, dietro ai libri ci sono delle persone. Se io vado a cena da un amico e mi serve un piatto che fa schifo, non gli dico in faccia che fa schifo. Non per questo devo dirgli che mi è piaciuto, ma posso essere onesto senza indurlo al suicidio.
Vuoi distruggere un libro di Stephen King o di Isaac Asimov, accomodati, ma se scrivi una recensione di un libro italiano tieni presente che ci sarà una persona che ha sudato e che ripone delle speranze in quello che ha scritto che la leggerà. Non è questione di onestà, è questione di educazione. 
Poi per carità, se uno vuol fare l'eroe dell'eccellenza letteraria ad ogni costo può anche farlo, fregandosene di tutto e di tutti. Ma lamentarsi perché poi lo insultano mi sembra quantomeno naif.
S*</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di cose.</p>
<p>La prima cosa è che, ovviamente, ognuno ha il diritto di scrivere recensioni nel modo che preferisce scrivendo ciò che ritiene giusto. Frasi del tipo &#8220;il signor Giorgio non era mica obbligato a leggere il libro&#8221; sono semplicemente stupidaggini. </p>
<p>La seconda cosa è che il forum citato da Anna non è un sito di critica letteraria ma una community di fan. Per quanto senza dubbio sia popolato da persone più evolute di tanti altri siti di fan (musicali, televisivi, cinematografici eccetera) è comunque un sito di fan, e non ci si possono attendere reazioni diverse.</p>
<p>Detto questo.<br />
Le recensioni dure di Giorgio a me non piacciono.<br />
Il problema delle recensioni violente in questo periodo è particolarmente sentito, soprattutto nell&#8217;ambito fantasy, da quando si è scatenato il fenomeno &#8220;gamberetta&#8221;, che molti ingenui esaltano proprio perché apparentemente è l&#8217;unica a dire le cose come stanno a fronte di un establishment moderato. Giorgio ha molti punti in comune con Gamberetta, anche se so che hanno fatto &#8220;a botte&#8221; almeno una volta in occasione della recensione di Sezione PiQuadro.</p>
<p>Stroncare un testo è molto facile. Testi perfetti non ne esistono, difetti se ne trovano ovunque. Quando cominci a stroncare ti senti forte e più intelligente degli altri.<br />
Bisogna però considerare due fatti.<br />
Primo fatto. Hai davvero capito cosa stai leggendo? Il fatto che un tizio avesse la maglietta negli anni quaranta è davvero un dettaglio così fondamentale? I racconti di Fredric Brown è basato sull&#8217;originalità, ma non è affatto obbligatorio per un racconto essere originale: possono essere altri i punti di forza di una storia. Ogni critica è un punto di vista: bisogna quindi sempre scrivere, a mio avviso, con quel minimo di umiltà che è opportuna quando si esprimono opinioni proprie e si accetta la possibilità che altri possano avere idee diverse senza per questo essere considerati idioti.</p>
<p>Punto secondo. Cazzo, dietro ai libri ci sono delle persone. Se io vado a cena da un amico e mi serve un piatto che fa schifo, non gli dico in faccia che fa schifo. Non per questo devo dirgli che mi è piaciuto, ma posso essere onesto senza indurlo al suicidio.<br />
Vuoi distruggere un libro di Stephen King o di Isaac Asimov, accomodati, ma se scrivi una recensione di un libro italiano tieni presente che ci sarà una persona che ha sudato e che ripone delle speranze in quello che ha scritto che la leggerà. Non è questione di onestà, è questione di educazione.<br />
Poi per carità, se uno vuol fare l&#8217;eroe dell&#8217;eccellenza letteraria ad ogni costo può anche farlo, fregandosene di tutto e di tutti. Ma lamentarsi perché poi lo insultano mi sembra quantomeno naif.<br />
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