Archive for the ‘Televisione’ Category

Il nuovo costume di Wonder Woman 2

Posted on Marzo 31st, 2011 in Televisione, donne | No Comments »

Dopo le grandi critiche al nuovo costume di Wonder Woman che sono apparse nei giorni scorsi sui blog americani e sui giornali specialistici, la produzione della serie ha deciso di apportare dNuovo costume Wonder Womanei cambiamenti al look dell’attrice, con stivaletti rossi, pantaloni di cotone o di spandex, comunque opachi e non lucidi  come nella versione precedente e in più un po’ di stelline patriottiche sul lato esterno delle gambe, come la striscia dei carabinieri, il corsetto invece sembra rimasto identico. Meno male che hanno deciso di mantenere i braccialetti, il lazo e la coroncina. Va un pochino meglio ma la situazione è sempre critica per questo personaggio che ha una pesante eredità.

Il nuovo costume di Wonder Woman

Posted on Marzo 23rd, 2011 in Televisione, donne | No Comments »

Da alcuni giornAdrianne Palicki Wonder Womani è apparsa in rete questa foto ufficiale dell’attrice Adrianne Palicki che indossa il nuovo costume di Wonder Woman. Tutti sono molto contenti e soddisfatti ma a me sinceramente non piace per niente. Approvo l’idea di avere un paio di pantaloni  ma l’insieme a me sembra molto volgare. I tessuti utilizzati sembrano molto plasticosi e lucidi e richiamano  i costumi in latex di certe dominatrici di cui sinceramente avremmo potuto fare volentieri a meno. Il modo molto innaturale  con cui il suo seno viene tirato su con il push-up del corpetto è veramente ridicolo. Spero almeno che l’attrice abbia un seno naturale e non rifatto. Correre con il seno finto significa che le tette rimangono fisse e ferme e non ondeggiano e fa un effetto che sinceramente a me fa scoppiare a ridere. L’impressione generale che si ricava da questo costume è che Wonder Woman è una bomba sexy che va vestita come una drag queen se non peggio. Considerato che il pubblico di questa serie potenzialmente è formato in gran parte da donne, non mi sembra affatto che il costume sia stato studiato con questo obiettivo in  mente ma che sia semplicemente il solito modo per mostrare la solita tettona volgare al pubblico maschile. Ne potevamo fare volentieri a meno.

Il costume che invece indossava Linda Carter nella serie originale era un pochino meglio e soprattutto la Carter aveva molto più stile e si muoveva con classe ed eleganza e ho paura che queste qualità siano assolutamente assenti in questa nuova attrice. Mi dispiace criticare così aspramente qualcosa che non ho ancora visto ma la vita di Adrianne Palicki sarà molto dura perché dovrà affrontare in continuazione il confronto con una degna interprete che ha reso leggendario il personaggio malgrado la serie non fosse di livello elevato. La Palicki dovrà lavorare molto per far dimenticare al pubblico femminile di essere la solita “bona” di turno.

Il destino di Wonder Woman

Posted on Gennaio 27th, 2011 in Televisione, donne | No Comments »

Finalmente il calvario di Wonder Woman è terminato. La serie ha trovato dei finanziatori. Il nuovo presidente della NBC, Bob Greenblatt, ha recuperato il progetto di David E. Kelley e ha messo in produzione un pilot per la serie. Questo naturalmente non significa che la serie verrà prodotta veramente, perché bisogna vedere il risultato del pilot, però ci sono ottime speranze.

Il progetto di Kelley prevede un’attualizzazione del personaggio, trasformata in una top manager che assume l’identità di Wonder Woman per combattere il crimine nella città di Los Angeles, con il suo lazo e  l’aereo invisibile.

Ci sono voci che indicano il regista McG (Charlie’s Angels) come candidato alla regia del pilot, ma non sono ancora state confermate. La protagonista non è stata ancora scelta ma già molte attrici hanno mostrato interesse.

Fonte:  http://blogs.indiewire.com/womenandhollywood/archives/wonder_woman_is_revived_and_other_women_getting_pilot_gigs/

Sarah Michelle Gellar torna in TV

Posted on Gennaio 27th, 2011 in Televisione, donne | No Comments »

L’attrice Sarah Michelle Gellar, famosa per aver interpretato Buffy L’ammazzavampiri, la serie indimenticabile di Joss Whedon, ha accettato di recitare come protagonista nel pilot di una nuova serie dal titolo “Ringer”, di cui sarà anche co-executive producer. In Italia non compare sugli schermi da parecchio tempo e tutti ci chiedevamo che fine avesse fatto. Ha comunque continuato a lavorare anche se molte delle sue cose non sono arrivate qui da noi.

La serie racconta la storia di due sorelle gemelle che per un grave motivo si allontanano una dall’altra. Una sorella ha dei problemi con la malavita e decide di mettersi in cerca della sorella, ma non la trova, è sparita, così si fa passare per lei, anche perché la sorella è ricca e conduce una vita molto intensa. Dopo aver rubato l’identità della sorella però si rende conto che anche lei ha dei problemi con la malavita tanto che ha una taglia sulla testa.

La Gellar naturalmente interpreterà entrambi i ruoli e tutti noi appassionati di Buffy sappiamo quanto sia brava ad interpretare due versioni dello stesso ruolo, basta ricordare Buffybot.

La trama sembra densa di suspense e di colpi di scena e speriamo che possa essere un ruolo femminile degno delle capacità espressive dell’attrice e delle aspettative del pubblico.

Fonte:   http://blastr.com/2011/01/sarah-michelle-gellar-ret.php

Belen Rodriguez: sfruttata e gettata via

Posted on Dicembre 13th, 2010 in Televisione, donne | 1 Comment »

Quello che sta accadendo in questi giorni a Belen Rodriguez nei panni di testimonial della TIM è assolutamente oltraggioso, sia per lei che per tutte noi donne. Dopo un periodo lunghissimo in cui la naturale avvenenza e sensualità dell’argentina è stata sfruttata per convincere gli uomini italiani a comprare i prodotti della TIM, adesso, dopo ricerche di mercato che indicano un abbassamento delle vendite, la ditta scopre che gli spot non piacciono e che la causa è da attribuire proprio alla presenza di Belen. Suvvia, siamo ragionevoli. Belen ha interpretato un ruolo di bellona stupida che le è stato offerto cercando di fare del suo meglio con le poche vuote battute che doveva scambiare con De Sica. Che dire allora di De Sica, che malgrado sia un attore di notevoli capacità si abbassa a fare lo stupido al suo fianco, reduce dagli innumerevoli cine-panettoni disgustosi e volgari di cui ormai è diventato il portabandiera. Potrei continuare dicendo che le vuote battute di Belen non le ha certo scritte lei, ma qualcuno che è specializzato in reclami multi-miliardarie. Inoltre queste reclami sono state approvate da manager di alto bordo e probabilmente anche da membri di consigli di amministrazione ecc. ecc. Insomma, prima si inventano delle storielle in cui la donna protagonista appare come una povera scema, sensuale, facile e disponibile, e viene trattata come tale dai co-protagonisti, poi danno la colpa a lei perché appare come una povera scema, sensuale, facile e disponibile? Ma chi vogliono prendere in giro questi che combinano pasticci economici e poi danno la colpa alle donne! Non lo sapevano prima che un personaggio del genere, donna, bella e stupida, non piace al pubblico femminile e che quindi naturalmente la reclame avrebbe avuto solo metà successo? Adesso che anche gli uomini si sono stancati, non ci sono più neanche le vendite del pubblico maschile allora scoprono che la serie di spot non funziona. Eh no, troppo comodo. Siamo stanche di voi uomini che trattate le donne come quarti di bue da vendere un tanto al chilo e poi quando le cose vanno male date la colpa sempre alle donne e mai a voi stessi che ci trattate così. Siamo stanche di fare da capro espiatorio per gli errori di pubblicitari maschilisti e misogini. Troppo facile dare la colpa alla protagonista invece di andare ad analizzare la povertà di contenuti e la presenza di immagini e di battute offensive per il pubblico femminile. Ma dato che Belen è una donna e soprattutto bella, tutti si sentono in diritto di attaccarla. Se lei non ci fosse stata, e gli spot fossero stati interpretati solo da De Sica, questi attacchi sarebbero stati fatti lo stesso contro di lui? Non credo proprio, avrebbero ritirato gli spot senza dire niente, invece così gettando via Belen dopo averla sfruttata continuano a farsi pubblicità atteggiandosi ad azienda all’avanguardia che non vuole più vendere le donne un tanto al chilo per i proprio prodotti. Ma chi volete prendere in giro! Voi della TIM vi dovete solo vergognare!

Per un confronto di opinioni leggi anche l’articolo che Grasso ha scritto per il Corriere della Sera

http://www.corriere.it/spettacoli/10_dicembre_12/lalpin-up-Belen-fenomenologia-di-una-vita-da-spot-aldo-grasso_7a4dc36c-05d0-11e0-be41-00144f02aabc.shtml

Sasha Alexander è tornata

Posted on Novembre 20th, 2010 in Televisione, donne | No Comments »

Vi ricordate di Sasha Alexander? Il nome non vi dice nulla? Vi ricordate però l’Agente Speciale  Caitlin “Kate” Todd uccisa alla fine della seconda stagione di NCIS?  L’attrice sembrava sparita dagli schermi per un po’, ma solo perché in Italia le serie e i film arrivano sempre con un certo ritardo. In effetti l’attrice ha lavorato ad NCIS dal 2003 al 2005, poi nel 2007 si è sposata con Edoardo Ponti. Questo nome vi suona familiare? Non ne avevo alcun dubbio, dato che è figlio di Sofia Loren e di Carlo Ponti e anche lui fa il produttore cinematografico.

Ma torniamo a Sasha Alexander. Mi era dispiaciuto molto quando l’attrice aveva lasciato la serie e il personaggio era stato ucciso in quella che è stata definita una delle morti più scioccanti della televisione americana. Il personaggio di Kate era una delle poche donne forti, intelligenti e belle che a volte appaiono sugli schermi americani e anche sui nostri. Era un modello da imitare. Per fortuna è stata degnamente sostituita dall’attrice Cote de Pablo che interpreta l’ex agente del Mossad Ziva David, anche lei ugualmente “tosta” anche se in modo diverso.

Sasha Alexander adesso viene indicata da Vogue Italia nel numero di novembre come un’attrice in forte ascesa. Vedi l’articolo che hanno pubblicato a questo link:

http://www.vogue.it/magazine/people-in-vogue/2010/11/doc-sasha

La cosa è molto interessante e sono molto contenta per lei.

L’ascesa dipende dalla nuova serie che sta interpretando, Rizzoli e Isles, dove lei è la dottoressa Isles, un patologo forense che collabora con la detective Jane Rizzoli, interpretata da Angie Harmon. La serie sta avendo un buon successo e quindi molto presto la vedremo anche in Italia, ma per me sarà sempre troppo tardi.

Whedon e “Wonder” Angelina

Posted on Novembre 18th, 2010 in Televisione, cinema, donne | No Comments »

Secondo Entertainment Weekly

http://insidemovies.ew.com/2010/11/17/joss-whedon-wonder-woman-angelina-jolie/

Joss Whedon, ideatore di Buffy The Vampire Slayer, nel periodo in cui stava lavorando alla sceneggiatura del film su Wonder Woman che poi, per vari motivi, ha dovuto abbandonare, aveva in mente l’attrice Angelina Jolie per la parte e si è ispirata a lei per creare il personaggio.

Trovo questa cosa molto interessante. L’attrice infatti ha una lunga carriera di film d’azione, a partire dai due film su Lara Croft, passando per Wanted e arrivando al recente Salt, in cui è un’agente della CIA che viene accusata di essere una spia russa, con conseguente fuga rocambolesca e avventure varie. E’ un vero peccato che non possa più interpretare Wonder Woman perché il film è stato annullato. Secondo me sarebbe stata assolutamente indimenticabile nella parte, dato che l’attrice può essere considerata una vera amazzone anche nella vita reale. Ed è anche un vero peccato che non ci sia Whedon dietro la produzione della serie TV, affidata a David E. Kelley. Speriamo di non dover rimpiangere Angelina.

Cosa vedono i nostri figli?

Posted on Novembre 7th, 2010 in Televisione, cinema | 10 Comments »

Alcuni potrebbero accusarmi di ridurre i film a un conteggio statistico dei personaggi, però se tutti i film che i nostri figli guardano sono incentrati sulle avventure degli uomini mentre le donne stanno a guardare, il messaggio che ricevono è che le donne nella società ricoprono un ruolo secondario e di minore importanza, mentre sono gli uomini che decidono, agiscono e si divertono.
Questo mio giudizio si basa su una ricerca recentemente pubblicata dal titolo “Gender Disparity On Screen and Behind the Camera in Family Films”, dei ricercatori americani Stacy L. Smith, Ph.D. e Marc Choueiti della Annenberg School for Communication & Journalism della University of Southern California. La loro ricerca è consultabile a questo sito http://www.seejane.org/
Lo studio ha esaminato 122 film diretti alle famiglie tra quelli che hanno avuto più successo nel periodo 2006-09 classificati come G, PG, PG-13 dalla censura americana. Sono stati individuati 5.554 personaggi parlanti di cui il 29% erano femminili e il 71% maschili. Considerato che il 51% della popolazione mondiale è formato da donne, già solo questo dato è assolutamente incredibile. Il 24% dei personaggi femminili viene presentato in abiti provocanti rispetto al 4% di quelli maschili; mentre il 14% delle donne è presentato come attraente fisicamente contro il 3,6% degli uomini. Inoltre le donne sono sempre molto giovani e non compaiono mai donne al di sopra dei 40 anni, al contrario degli uomini. Lo studio inoltre ha provato che l’ineguaglianza di trattamento prosegue anche dietro le quinte con solo il  7% di registe, il 13% di scrittrici e il 20% di produttrici. L’unico dato positivo è che quando in una produzione sono coinvolte donne sceneggiatrici, c’è automaticamente il 10% in più di personaggi femminili sullo schermo.
Benché quest’ultimo dato sia incoraggiante, non è solo una questione di quantità ma anche di qualità. Secondo le dichiarazioni dell’attrice Geena Davis, fondatrice del Institute for Gender in Media che ha commissionato la ricerca, “We just want diverse female characters and more of them. We know that if girls watch female characters in unstereotyped activities, it heightens the possibility that girls will seek employment in nontraditional vocations. Boys will come to see it as the norm and not the exception“ (Vogliamo solo una maggiore varietà di personaggi femminili e una maggiore quantità. Sappiamo che se le ragazze guardano in TV e al cinema  personaggi femminili coinvolti in attività non stereotipate, saranno ispirate a cercare un impiego tra una gamma più varia e non tradizionale di possibilità, mentre i ragazzi inizieranno a pensare che quella sia la norma e non l’eccezione).

Il panorama televisivo italiano purtroppo è ancora più scoraggiante, con un numero incredibile di giovanissime che fanno le veline mute, e una quantità di personaggi femminili protagonisti di storie e di vite molto tradizionali e stereotipate nelle fiction Rai-Mediaset.

Faccio bene allora a controllare ciò che guarda mia figlia e a discutere con lei dei personaggi in modo critico perché si renda conto delle idee antiquate che esprimono.

Nuove famiglie, vecchi cliché

Posted on Ottobre 22nd, 2010 in Televisione | 8 Comments »

Cast di No Ordinary FamilyHo visto su Fox i primi episodi della nuova serie della ABC “No Ordinary Family”, ispirata alle avventure animate degli “Incredibili”(non è un caso dato che il film era una produzione Disney-Pixar, ma anche la ABC appartiene alla Disney, quindi giocano in casa). Questa nuova serie affronta un tema abbastanza sfruttato in questi ultimi anni, ovvero persone normali acquistano improvvisamente poteri particolari e devono imparare a gestirli per non esserne sopraffatti. La moglie acquista una super-velocità, il marito diventa super-forte, la figlia diventa telepatica, il figlio diventa super-intelligente. La serie naturalmente seguirà i cambiamenti che i nuovi poteri imporranno alla loro vecchia vita, nel bene e nel male. Questi primi episodi ci mostrano dei personaggi molto interessanti creati però sfruttando i vecchi cliché della narrazione di cui siamo ormai superstufi: la moglie in carriera e il marito depresso che si sente un fallito. A quanto pare accanto a una donna che è riuscita a realizzarsi professionalmente può esserci solo uno straccio d’uomo che si sente castrato dal successo della moglie. Ma anche la moglie ha il solito problema che per avere successo ha dovuto rinunciare a seguire la famiglia in modo più attivo delegando al marito, e si sente profondamente in colpa per non essere più presente nella vita del marito e dei figli. Il risultato è che in ufficio vorrebbe trovarsi a casa ad aiutare i figli o a fare sesso con il marito, invece quando è a casa vorrebbe trovarsi in laboratorio a sperimentare nuove cose o davanti a un manipolo di possibili finanziatori a presentare i suoi progetti. Il fatto che poi con l’acquisizione dei super poteri la sua vita migliori notevolmente può avere un solo significato:
- una donna moderna per riuscire ad avere una vita piena con famiglia e lavoro deve essere una super donna e quindi noi povere donne normali non riusciremo mai ad avere niente di bello nella nostra vita.
La funzione castrante della moglie viene reiterata anche nel secondo episodio: chiede al marito di non usare i poteri finché non è riuscita a capire da dove provengono. In pratica chiede al marito di reprimere quell’unica capacità che lo fa sentire di nuovo un uomo con uno scopo nella vita. Suvvia, questo è lo stesso ruolo castrante che era stato affidato a Elastigirl negli “Incredibili”. Per fortuna entrambi i personaggi femminili si redimono alla fine, però mi viene da pensare se questo è l’unico modo in cui i mariti vedono le mogli. Il ruolo castrante poi viene sempre affidato a una donna, non ho mai incontrato personaggi maschili castranti verso le mogli nella fantascienza o in altri generi.
Il tipo di poteri che acquistano i figli seguono anch’essi vari cliché: il ragazzo diventa improvvisamente super-intelligente mentre la sorella inizia a sentire i pensieri degli altri. Il giorno in cui una ragazza diventerà super-intelligente il mondo si aprirà in due e i mari trascineranno negli abissi della terra la nostra intera civiltà. La telepatia può essere considerata una forma amplificata delle capacità abitualmente attribuite alle donne senza alcun fondamento scientifico, ovvero, la sensibilità e l’empatia verso gli altri. Nel mondo della fantascienza c’è abbondanza di donne così, per esempio Susan Storm dei Fantastici Quattro, Deanna Troi di Star Trek - The Next Generation, Jean Grey degli X-Men e le varie telepati dello PSI Corp di Babylon 5. Quindi per la ragazza i produttori non si sono sforzati molto a creare delle premesse interessanti e innovative, ma neanche il fratello super-genio parte bene, mi ricorda molti personaggi, come per esempio Wesley Crusher di The Next Generation, molto odiato dai fan per la sua aria da saputello.
Malgrado le premesse un po’ trite, la serie presenta comunque questa famiglia in modo fresco e nuovo, oscillando tra il “drama” e la “comedy”, che rendono la visione molto piacevole. Soprattutto i due attori principali, Michael Chiklis (già visto in The Shield e ne I Fantastici Quattro dove interpretava la Cosa) e Julie Benz (la consorte del serial-killer Dexter nell’omonima serie), sono in grado di tenere bene la scena grazie all’intensità della recitazione. Chiuderò quindi un occhio sulla caratterizzazione dei personaggi un po’ antiquata e continuerò a guardare la serie che ha molto potenziale.
Sono molto contenta che il cattivo sia interprrtato da Stephen Collins, la cui carriera seguo con molto interesse da quando nel 1979 interpretò il Tenente Deckard in Star Trek - The Motion Picture. In tempi più recenti l’ho visto in Settimo Cielo dove interpretava il prolifico Reverendo Camden.

Il destino di Wonder Woman

Posted on Ottobre 3rd, 2010 in Televisione, Uncategorized, cinema | No Comments »

Linda Carter in Wonder Woman 1975Non sono una appassionata di fumetti, non ho mai letto la serie dedicata al personaggio di Wonder Woman ma, da esperta di televisione, ricordo con molta nostalgia la serie TV con Linda Carter di qualche anno fa. E’ ormai da tempo immemorabile che sento parlare di un film in produzione su Wonder  Woman ma non si è concretizzato mai nulla. Questa cosa mi ha dato sempre molto da pensare. Ci sono trilogie e quadrilogie su tutti gli eroi possibili e immaginabili ma mai nessuno dedicato a un’eroina donna, a parte un film su Catwoman da dimenticare con protagonista Halle Berry. Le eroine donne evidentemente non interessano ai produttori di Hollywood e quando provano a fare qualcosa lo fanno con così poca convinzione che il risultato è assolutamente inguardabile.

Adesso è stata pubblicata una notizia su questo sito

http://blastr.com/2010/10/wonder-woman.php

secondo la quale l’eroina amazzone sarà protagonista di una serie TV prodotta dal famoso produttore David E. Kelley. Questa notizia non è ancora stata confermata e date le false partenze degli anni scorsi ci crederò soltanto quando vedrò i titoli d’inizio del primo episodio.

Sinceramente non so se essere contenta oppure no di questo trasferimento dal grande al piccolo schermo. Mi sembra un po’ come se il personaggio non fosse degno del grande schermo e quindi è stato ridotto al formato televisivo. Il tipo di storie raccontate dai due mezzi sono chiaramente differenti: al cinema si parla di grandi drammi umani, della salvezza del mondo, tutto è su scala più grande, globale e l’avvenimento narrato è l’evento fondamentale della sua vita, che lo definisce come personaggio. In televisione invece, con le serie, si mostrano eventi più quotidiani, che coinvolgono un ristretto gruppo di persone, spesso in ambienti familiari, e certamente non possono essere eventi unici perché bisogna tornare la settimana successiva e quindi hanno anche un’importanza limitata.Basta vedere la differente caratterizzazione di Clark Kent/Superman nel passaggio dal cinema alla serie Smallville.

Wonder Woman quindi è matura per la televisione, ma negli ultimi trent’anni non è cresciuta per niente, per cui rimarrà in televisione e non verrà promossa al cinema. Questo è quello che io vedo in questa decisione. Il personaggio non ha abbastanza appeal per il pubblico maschile, perché il pubblico maschile non è abituato a riconoscersi in un eroe donna protagonista di un blockbuster. Questo è quello che i produttori hollywoodiani pensano in realtà delle donne protagoniste al cinema.

Mai idea è stata più arretrata. Secondo questo sito

http://womenandhollywood.com/factoids/

nel 2009 negli Stati Uniti le donne hanno comprato il 55% dei biglietti cinematografici mentre il restante, ovviamente, li hanno comprati gli uomini. La fonte di queste cifre è naturalmente la Motion Picture Association of America. Malgrado questi dati soltanto 2 dei 10 maggiori incassi al botteghino americano erano film con donne protagoniste, e non parlo di co-star ma di vere protagoniste.

Questo significa che il 55% del pubblico è pronto per un’eroina come Wonder Woman al cinema. Purtroppo non abbiamo dati di questo genere per il pubblico italiano, o almeno se ci sono io non li ho ancora trovati.

Quanto ancora dovremo sopportare il sessismo di Hollywood?