Come molti guardo un sacco di serie TV perché mi piacciono e sono fatte bene. Una delle mie preferite è “Bones”, di cui riguardo anche le repliche perché alcuni episodi sono veramente memorabili. Purtroppo i due personaggi non si sa mai se si mettono insieme oppure no e questa cosa sta iniziando a stancare. L’attrice che interpreta Bones, Emily Deschanel, adesso è incinta e i produttori non sanno come fare. Bèh, per me è molto semplice, basta integrare la gravidanza dell’attrice nella storia, farla fidanzare con Booth e il gioco è fatto. D’altronde il personaggio non aveva chiesto al suo collega di donarle il seme? Forse alla fine potrebbero decidere di farlo con il metodo tradizionale.
Ho scoperto poi che la Fox, la società americana, ha messo in produzione uno spin-off della serie dal titolo “The Finder”, di cui però non si sa ancora assolutamente nulla. Sono molto curiosa di sapere di cosa si tratta.
Purtroppo la Fox ha deciso anche di tagliare altre serie. Per esempio “Lie to Me” magistralmente interpretato dall’attore inglese Tim Roth, non andrà oltre la terza stagione. Questa è una cosa triste. Ma d’altronde dopo un po’ le storie diventano tutte uguali e subentra la noia, quindi il pubblico abbandona la serie anche se ama i personaggi.
Lo stesso è accaduto, almeno per me, con “Doctor House”, interpretato anche qui da un bravissimo attore inglese, Hugh Laurie. (C’è un’invasione di attori inglesi a Hollywood?!). La serie è stata rinnovata per un’altra stagione raggiungendo quota otto, ma io ormai non la seguo più da molto tempo perché, malgrado il fascino del personaggio, le malattie di cui parlano sono sempre le stesse, i casi clinici iniziano a ripetersi, le cure sono sempre quelle e non ne puoi inventare una nuova ogni settimana altrimenti diventa una serie di fantascienza.
Una cosa di cui invece mi dispiace molto è la cancellazione appena dopo la prima stagione di una serie che la Fox Italia, che trasmette su Sky, ha appena iniziato a mandare in onda. Si tratta di “The Chicago Code”, una serie poliziesca ambientata a Chicago con un terzetto di protagonisti
di cui fa parte anche Jennifer Beals. L’abbiamo vista di recente in un ruolo secondario come ex-moglie del Dr. Lightman-Tim Roth in “Lie to me”, ma ogni tanto compare in guest star nelle serie. Io naturalmente me la ricordo per aver interpretato giovanissima il mitico film “Flasdance” del 1983, in cui interpretava una operaia saldatrice-ballerina di nightclub che riesce a iscriversi a una delle scuole di danza più prestigiose d’America grazie al suo stile fusion tra danza classica, moderna, breakdance e altri stili di strada (ma le scene di danza erano interpretate da una ballerina professionista, sigh!). Mi sembra che fino ad ora Jennifer Beals abbia giocato molto bene le sue carte, per esempio lavorando nella serie “The L-Word”, è certamente una che buca lo schermo e mi è sembrata molto convincente nel ruolo di capo della polizia di Chicago (oltretutto l’attrice è nata e cresciuta a Chicago, quindi giocava in casa). Inoltre il fatto che ci sia una donna in questo ruolo, dava la possibilità di portare alla luce tutta una serie di problemi di maschilismo e di ineguaglianza sociale basata sul sesso di appartenenza, un po’ come è successo con la mitica serie inglese “Prime Suspect”, interpretata da Helen Mirren a partire dagli anni ‘90. La cancellazione della serie purtroppo non ci permetterà di godere della bravura dell’attrice e non porterà alla luce le magagne della società . Un’occasione mancata. Peccato, perché a me il primo episodio, andato in onda un paio di giorni fa, è piaciuto molto.
Continuerò con le mie repliche allora in attesa di qualche altra serie nuova interessante, con personaggi femminili umani.
Fonte:
http://mediadecoder.blogs.nytimes.com/2011/05/11/fox-cancels-chicago-code-and-four-others/?src=twr