Contro il “ciarpame senza pudore”
Posted on Marzo 31st, 2010 in libri | No Comments »
Recentemente ho potuto mettere le mani su un libro molto interessante scritto da Anais Ginori (giornalista de La Repubblica) dal titolo “Pensare l’impossibile: donne che non si arrendono”. La scrittrice mostra nel libro come ci siamo illuse che il femminismo avesse conquistato degli spazi vitali, avesse messo dei paletti per delimitare i successi raggiunti e che questi successi fossero stati finalmente accettati dalla società e dagli uomini. Noi quarantenni siamo cresciute credendo che avremmo avuto le stesse opportunità di lavoro e di realizzazione personale (oltre la sfera familiare) dei ragazzi, ma adesso nel 2010 scopriamo che la realtà è ben diversa e ci siamo finalmente rese conto che la strada è tutta in salita e che in molti campi siamo state ricacciate indietro nei ruoli tradizionali di moglie, madre o puttana (ma oggi si dice escort) imposti dalla società patriarcale. Siamo vittime di un’opposizione energica da parte del maschilismo di ritorno, quello che le femministe anglosassoni definiscono col termine sintetico di “backlash”.
Il libro di Anais Ginori parla di molte cose grazie a una serie di interviste-inchiesta a personaggi come Emma Bonino, Daniela Del Boca, Luisa Muraro, Sofia Ventura, Lorella Zanardo, Emile-Etienne Baulieu (il creatore della RU486) e molti altri. Con loro affronta il problema del “velinismo” che è diventato la mortificante immagine mass-mediatica più diffusa delle donne e di come questo fenomeno stia influenzando le scelte delle nostre figlie, oltre naturalmente a servire come criterio selettivo per l’entrata in politica. Mostra l’ipocrisia del linguaggio sulle escort. Esprime condanna verso l’integralismo religioso cattolico che vorrebbe vietare la pillola abortiva RU486, disponibile in tutto il mondo da anni. Condanna la pornografia e in particolare le serie italiane dedicate agli stupri. Protesta sul sessismo in politica e sul lavoro. Discute dei record negativi dell’Italia riguardo alle donne: l’occupazione femminile è ferma al 47% (record negativo europeo) mentre nelle classifiche sulla parità dei sessi (del World Economic Forum) siamo dietro paesi come l’Uganda.
Attraverso le interviste dell’autrice scopriamo cos’è che ci fa sentire male nella nostra vita ma che non eravamo riuscite a mettere bene a fuoco. Scopriamo anche cosa fanno le altre per contrastare tutto questo “ciarpame senza pudore” e come fare resistenza perché non è più possibile andare avanti così. Resistere e dire di no, protestare e cambiare tutto quello che si può. Questi sono gli obiettivi delle donne intervistate nel libro e che possono diventare anche i nostri. Il senso di rassegnazione che sentiamo va distrutto. Abbiamo smesso di indignarci, ma non è più possibile ignorare. Il tempo del silenzio è finito. Ragazze mie, rimbocchiamoci le maniche, il lavoro delle femministe non è mai finito, anzi è appena iniziato.
ANAIS GINORI
PENSARE L’IMPOSSIBILE - DONNE CHE NON SI ARRENDONO
FANDANGO LIBRI
ISBN 978-88-6044-143-0
ANNO DI PUBBLICAZIONE: MARZO 2010
