Farrah Fawcett dimenticata agli Oscar
Posted on Marzo 12th, 2010 in Televisione, cinema |

Dopo che si è placata l’emozione per la doppia vittoria di Kathryn Bigelow, bisogna parlare di un fatto che ha contrariato molti a Hollywood e non solo le donne. Abitualmente durante la cerimonia degli Oscar viene preparato un montaggio o un breve spettacolo in cui vengono commemorati gli attori morti nell’anno precedente. Farrah Fawcett non è stata inserita. Questa cosa mi rattrista molto. E’ vero che il successo e la fama della Fawcett derivavano più dai suoi ruoli televisivi, come Chalie’s Angels, che non da queli cinematografici, ma allora perché inserire un omaggio a Michael Jackson che oltre ad essere un’icona della musica pop era anche molte altre cose, ma non certo un attore di cinema? Mi rendo conto che è veramente difficile fare un omaggio completo e dare spazio a tutti, però sono un po’ critica delle scelte che hanno portato all’inclusione o all’esclusione degli attori che in qualche modo hanno toccato la nostrato vita. Per la mia generazione Farrah Fawcett potrebbe aver avuto molta più influenza di tante altre stelle del cinema. La serie televisiva “Charlie’s Angels”, andata in onda negli USA dal ‘76 all’81, è stata una serie epocale per le donne. Le protagoniste erano delle giovani donne uscite dall’accademia di polizia che, malgrado fossero in gamba, venivano utilizzate solo in ruoli tradizionali come segretaria, centralinista ecc. Charlie, un miliardario gaudente, le ha fatte diventare investigatrici private della sua agenzia. Per la prima volta delle donne erano protagoniste in una serie di investigazione, andavano sotto copertura, sparavano, guidavano auto sportive, erano belle ma era con acume e intelligenza che risolvevano i casi. Farrah Fawcett è stata la protagonista della prima stagione insieme a Jaclyn Smith e a Kate Jackson. Nelle stagioni successive c’è stato poi un via vai di attrici, ma nella prima stagione il terzetto ha raggiunto livelli di successo inimmaginabili.
Io le ricordo con molta nostalgia ed è un vero peccato che i parrucconi della Accademy non abbiano abbastanza sensibilità e cultura da capire certe cose. Oltretutto Farrah Fawcett negli ultimi mesi di vita è diventata anche il simbolo della lotta che tanti malati di tumore devono affrontare ogni giorno per sopravvivere non solo alla malattia ma anche alle cure (chi ha fatto la chemio può capire quello che intendo). Il documentario da lei girato durante il periodo della malattia è molto doloroso, ma è anche un inno alla forza della donna Farrah che non si è data per vinta fino all’ultimo. Un esempio di statura morale ben diverso da certe icone pop che non sapevano vivere senza ingurgitare cocktail di farmaci.
Grazie Farrah.
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