Kathryn Bigelow al BAFTA

I BAFTA sono i premi della British Academy of Film and Television Arts, creati 63 anni fa a Londra. Dato che vengono assegnati due settimane prima degli Oscar americani in genere si tende a pensare che possano fornire degli indizi su quali film verranno premiati durante la cerimonia di Hollywood. Niente di più sbagliato. Raramente le scelte inglesi hanno anticipato quelle americane e devo dire che mi sembra anche normale dato che il gusto inglese è molto differente da quello d’oltreoceano. I vincitori di ieri sera sono tutti veramente eccezionali e non posso che elogiare la scelta di Kathryn Bigelow come migliore regista (la prima donna a ricevere il premio in questa categoria) per il suo film “The Hurt Locker” che ha vinto anche il premio per il miglior film. Forse molti saranno delusi per il fatto che James Cameron non ha vinto con il suo “Avatar”, o meglio, ha vinto solo due premi tecnici, ma sinceramente un buon film non è fatto soltanto di strabilianti effetti speciali e di innovazione tecnologica. La trama di Avatar è ispirata ad almeno una decina di film diversi che lo hanno preceduto con notevole successo di pubblico, dimostrando che la formula ormai è ben impostata e vince sempre. Mi riferisco naturalmente all’idea di un rappresentante dell’imperialismo bianco che rimane affascinato da una cultura a lui estranea fondata sul rispetto, sulla comprensione e su un panteismo sciamanico più o meno spinto, e che rinnega il suo mondo di provenienza per diventare il nuovo capo ispiratore della sua nuova tribù di elezione, come se gli “altri” non fossero in grado di trovare la strada da soli e avessero bisogno di uno straniero/alieno per essere guidati. Suvvia, il film è spettacolare e visivamente affascinante, ma non ha sostanza, che invece abbonda nel film vincitore ieri ai BAFTA, “The Hurt Locker”, tanto da aver vinto un premio anche per la miglior sceneggiatura originale. Il film segue la vita di una squadra di artificieri durante il loro ultimo mese di servizio in Iraq, nelle loro missioni quotidiane di disattivazione delle bombe, quelle stesse bombe di cui sentiamo parlare al telegiornale perché uccidono i nostri soldati in missione. Si tratta allo stesso tempo di un classico film d’azione pieno di suspence e di un film d’idee, forse il primo film sull’Iraq che veramente riesce a dire qualcosa di serio su quella guerra in particolare, sulla guerra in generale e sui drammi esistenziali delle vite umane coinvolte e sprecate. Il fatto poi che sia diretto da una donna, Kathryn Bigelow, che oltretutto è anche una dei miei registi preferiti, aggiunge importanza a questo evento. Infatti non solo le donne registe sono rarissime sia a Hollywood che in Europa e si contano sulle dita di una mano, ma è anche rarissimo che riescano a vincere qualche premio perché i loro film vengono giudicati “chick flic” ovvero film da femmine, in senso dispregiativo naturalmente, quindi intrinsecamente di poco valore. Kathryn Bigelow invece è riuscita ad aprirsi un varco nel pregiudizio maschilista e si è creata un prestigio e un nome grazie alla serietà, alla professionalità e soprattutto al talento. Consiglio di vedere altri suoi film eccezionali, Blue Steel (1989), Point Break (1991), Strange Days (1995), K-19: The Widowmaker (2002). In particolare Blue Steel e Strange Days hanno come protagoniste delle donne forti che non si lasciano comandare o spaventare da nessuno, interpretate da due attrici d’eccezione come Jamie Lee Curtis e Angela Bassett.
Speriamo che una volta tanto la Academy di Hollywood che assegna gli Oscar voglia seguire l’esempio inglese e premiare anche loro la Bigelow, dato che sono trascorsi molti anni dall’ultima volta che è stata premiata una regista donna.

I vincitori dei Bafta

Miglior Film - The Hurt Locker
Miglior Film Inglese - Fish Tank
Migliore regia - Kathryn Bigelow, The Hurt Locker
Miglior attore - Colin Firth, A Single Man
Migliore attrice - Carey Mulligan, An Education
Miglior attore non protagonista - Christoph Waltz, Inglourious Basterds
Migliore attrice non protagonista  - Mo’Nique, Precious
Sceneggiatura originale - The Hurt Locker
Sceneggiatura non originale - Up in the Air
Film non girato in inglese - A Prophet
Film d’animazione - Up
Cinematografia - The Hurt Locker
Costumi - The Young Victoria
Montaggio -  The Hurt Locker
Trucco e parrucco - The Young Victoria
Colonna sonora - Up
Scenografie - Avatar
Suono - The Hurt Locker
Effetti Visivi - Avatar
Corto d’animazione - Mother of Many
Corto - I Do Air
Contributo eccezionale al cinema britannico - Joe Dunton per la serie di Harry Potter
Debutto eccezionale di uno scrittore, regista o produttore britannico -  Duncan Jones regista di Moon
Premio Orange Rising Star (debutto più promettente di atttrice/attore) -  Kristen Stewart