RaiTre discrimina gli omosessuali, FoxCrime no
Posted on Dicembre 30th, 2009 in Televisione |
Me ne sono resa conto ieri sera riguardando su FoxCrime HD una serie TV che ho seguito durante l’estate scorsa su RaiTre. Si tratta di “I misteri di Murdoch”, una serie investigativa canadese ambientata a Toronto a cavallo tra ottocento e novecento. Murdoch è un detective della polizia che indaga sugli omicidi compiuti nella città usando tecniche di investigazione per quell’epoca all’avanguardia, basate su prove scientifiche come impronte digitali, analisi balistiche, ecc, e i dati delle autopsie compiute dalla intelligente collega medico legale, una donna, un fatto straordinario, più unico che raro in quegli anni. La serie mi piace molto perchè richiama i migliori episodi di Sherlock Holmes, ambientandoli in un periodo successivo, in una Toronto storica che non si era mai vista in TV. Il fatto che sia una classica serie in costume e che FoxCrime la trasmetta in HD la rende poi molto più appetibile ai miei gusti.
Ma veniamo a quello che è successo ieri sera: ho visto un episodio della serie che RaiTre non ha mai trasmesso. Si tratta dell’episodio 5 della prima stagione “Til death do us apart” (titolo italiano “Matrimonio di facciata”), in cui i protagonisti sono una coppia di omosessuali che sono costretti a sposarsi (non tra di loro ma con donne) per nascondere le proprie preferenze sessuali considerate devianti nella società canadese dell’epoca. Uno di loro viene ucciso e si pensa a un omicidio passionale originato nella comunità gay. Murdoch però non è convinto e alla fine scopre il vero colpevole, non dirò altro per non rovinare la sorpresa. L’episodio è molto bello perché il protagonista, Murdoch, profondamente cattolico e chiaramente eterosessuale, all’inizio segue ciecamente i pregiudizi biblici contro i “sodomiti”, ma gradualmente mette in discussione i propri principi, grazie anche all’influenza della dottoressa Ogden, il medico legale che lo aiuta nelle indagini, di vedute molto più aperte e moderne di lui (da una suffragetta come lei non mi potevo aspettare altro per fortuna), fino ad arrivare nella scena finale in cui dubita della validità della propria fede cattolica che lo aveva messo fuori strada impedendogli di perseguire la giustizia.
Un episodio esemplare in cui il protagonista segue un arco narrativo che lo porta dal cieco pregiudizio verso gli omosessuali a una comprensione e accettazione molto moderni.
Ebbene, cosa c’è di tanto scabroso in un episodio come questo che non è possibile trasmetterlo su RaiTre? L’unica risposta che posso dare è il pregiudizio verso gli omosessuali. Io sono una classica e tradizionale eterosessuale felicemente sposata e con una figlia, eppure mi sento oltraggiata da una censura simile, mi domando come debba sentirsi un omosessuale/una lesbica in questo caso. E’ una cosa vergognosa. Ogni giorno sui canali RAI e Mediaset vediamo porcherie a tonnellate, donne mezze nude messe in vetrina e vendute a chili come fossero vacche in mostra in un mattatoio, contenuti assenti e oltraggi all’intelligenza, insulsi game show e reality che offendono ogni fibra del mio essere, e invece uno splendido episodio in cui si parla d’amore e quanto questo superi ogni barriera sociale e culturale viene censurato perché l’amore in questione è tra due uomini? Ma siamo matti? Cosa censureranno la prossima volta? Un episodio in cui c’è una donna che abortisce? Sono disgustata. Meno male che i canali Sky forniscono una valida alternativa, ma dato che sono a pagamento solo una piccola fetta della popolazione se li può permettere. Mi viene da pensare che la libertà e la qualità in televisione esistono solo per chi ha i soldi. E comunque non possiamo abbassare la guardia quando guardiamo la TV, bisogna sempre essere vigili e riflettere su quello che vediamo o non vediamo.
Un Felice Anno Nuovo a tutti possibilmente senza censure!
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