Che significa Ipazia? E’ il nome della prima scienziata donna del mondo che si conosca. Nacque ad Alessandria d’Egitto nel 370 e morì nel 415 d.C. Era figlia del filosofo Teone, che a differenza di tutti gli altri uomini e scienziati dell’epoca considerava le donne esseri umani e non semplicemente dei ventri ambulanti da riproduzione, di conseguenza educò la figlia come se fosse un uomo. Ipazia andò poi a studiare a Roma e ad Atene e ovunque veniva apprezzata per l’intelligenza e la preparazione. Ipazia era infatti maestra di filosofia, di astronomia e di matematica. In quel periodo il Cristianesimo stava diventando la religione dominante dell’Impero romano e l’ateismo di Ipazia veniva considerato da molti un’eresia. La situazione peggiorò quando ad Alessandria divenne vescovo Cirillo che dopo il rifiuto di Ipazia a convertirsi la fece uccidere da un gruppo di monaci fanatici. Era l’8 marzo 415 d.C. Secondo le testimonianze le cavarono gli occhi mentre era ancora viva poi fecero a pezzi il suo corpo e li bruciarono. Una martire della libertà religiosa ma anche una donna che ha lottato contro la disciminazione di genere. All’epoca infatti le donne erano quasi tutte analfabete e molti all’interno della chiesa cristiana si chiedevano se le donne avessero un’anima e potessero andare in paradiso. Molte opere di Ipazia purtroppo sono andate perdute, ma alcune sono rimaste, ritrovate dopo secoli negli archivi polverosi delle biblioteche. Dopo di lei per mille anni non ci sono state donne scienziato specializzate in matematica o astronomia. Abbiamo dovuto aspettare il Settecento per avere una nuova ondata di studiose.
Ora la storia di Ipazia è diventata un film. Il regista cileno Alejandro Amenabàr ha appena presentato a Cannes un film di produzione spagnola intitolato “Agora” in cui narra la storia di Ipazia che lui presenta come simbolo di razionalità e di libertà e tolleranza religiosa in contrapposizione ai fanatici cristiani. Almeno questo è quello che si evince da svariate critiche su Internet perchè il film non è ancora uscito ufficialmente, da noi arriverà in autunno e io non l’ho ancora visto. Una grande emozione mi ha attraversato quando ho saputo di questo film e sono molto contenta che si cominci a parlare di donne del passato come protagoniste della storia anche se in questo caso Ipazia è principalmente la classica vittima. Il trailer è molto interessante e penso che l’attrice protagonista che interpreta Ipazia, Rachel Weisz, sia azzeccatissima. La Weisz è una delle mie attrici preferite. L’ho vista per la prima volta in The Mummy del 1999 e poi nel seguito The Mummy Returns del 2001, ma anche Constantine del 2005 era interessante e infine The Fountain del 2006. Ha interpretato anche altre cose molto serie ma non del genere che piacciono a me, per intenderci quelle che piacciono ai critici. Non conosco invece Amenabàr, sono totalmente ignorante sul cinema spagnolo, ma dalle immagini del trailer di questo film sembra uno che ci sa fare, anche perché ha scritto la sceneggiatura, quindi è il classico artista completo che fa tutto da se.
Non vedo l’ora che questo film esca nelle sale italiane e lo raccomando a tutte le donne che pensano di essere le uniche a cui piace la matematica o le scienze. Non preoccupatevi se vi ostacolano, non siete sole, e prima di voi alcune sono state anche uccise perché amavano la scienza, adesso per fortuna non succede più ma è comunque molto difficile farsi avanti in quel campo (salvo poi diventare astronaute, ma questa è un’altra storia).