Star Trek: l’ultima follia
Posted on Maggio 9th, 2009 in Uncategorized |
Ieri sera sono andata a vedere l’ultimo film di Star Trek, o forse dovrei dire il primo di una nuova serie. Infatti è tutto diverso dal passato e ho iniziato a pensare che ormai il passato è andato e niente può riportarci ai gloriosi giorni della serie classica. Infatti non è un film sulla serie classica, i personaggi sono stati alterati, Spock non è come lo conosciamo e neanche molti degli altri personaggi. A parte questo il film è un grande film di fantascienza. O forse non è neanche questo? Dal punto di vista della spettacolarità è sicuramente eccezionale, ma tutti sappiamo che in Star Trek gli effetti speciali non sono mai stati centrali alla storia. E la storia tutto sommato non è poi un gran ché, dato che hanno riciclato la trama di Star Trek 2 L’ira di Khan peggiorandola, invece di migliorarla. Ma allora se i personaggi non sono più gli stessi, gli effetti speciali non sono importanti, e la storia fa acqua da tutte le parti, che cos’è il film che ho visto ieri sera? Non l’ho ancora capito.
Ecco comunque alcune cose che mi hanno colpito. Iniziamo con la questione delle donne che mi sta molto a cuore.
L’attrice che interpreta Amanda Grayson, la madre di Spock, ovvero Winona Ryder, è troppo giovane. La Ryder è del 1971 mentre Zachary Quinto che interpreta Spock è del 1977. Hanno cercato di invecchiarla col trucco, ma non ci sono riusciti in modo convincente. Questa purtroppo è una tendenza di Hollywood che non dà lavoro ad attrici oltre i 40 anni, come avrebbe dovuto essere la madre di Spock. Già in Alexander Angelina Jolie, che è del ‘75, interpretava la madre di Alessandro Magno, cioè Colin Farrell che è del ‘76, che è una cosa chiaramente ridicola. Nella serie classica l’attrice che interpretava Amanda aveva una cinquantina d’anni, che è più realistico dato che Spock non aveva vent’anni ma di più.
L’attrice che interpreta Nyota Uhura è assolutamente splendida. E’ una donna e non un gommone. Non ha le tette finte, non ha le labbra a canotto come siamo stati abituati a vedere nelle ultime serie di Star Trek, non ha abitini attillati che obbligano a diete a pane e acqua e ha dei capelli che non sono appena usciti dall’ultimo parrucchiere di grido del Sunset Boulevard. E’ una donna. Punto. Purtroppo è anche l’unica donna, ma trattandosi di Star Trek non ci si poteva aspettare altro. E’ sempre stato un po’ sessista malgrado i tentativi di Roddenberry, ma anche lui era un po’ antiquato. L’attuale Uhura oltre ad essere un ufficiale competente è anche la fidanzata di Spock. A parte l’ottimo gusto che dimostra, mi domando però se era proprio necessario far apparire l’unica donna con un ruolo importante del film come una “fidanzata di”, anche perché non la vediamo quasi mai durante un turno di lavoro alla sua postazione e le scene più importanti in cui compare è presente come fidanzata di Spock, non perché le sue competenze sono indispensabili. Questo sicuramente la sminuisce. Le uniche altre donne che si vedono nel film sono madri, ci sono alcuni ufficiali donna che appaiono sullo sfondo nelle scene, o che dicono una mezza frase, ma le donne non sembrano ben rappresentate per esempio ai ranghi alti della Flotta Stellare. Neanche Vulcano sembra immune da un certo sessismo, dato che all’Accademia delle scienze sembrano esserci solo maschi. Dove sono le donne di Vulcano? Dove si trova T’Pau? Mistero. Comunque per ritornare al discorso di Uhura, le donne in questo film o sono madri o sono fidanzate e solo sullo sfondo svolgono qualche lavoro. Siamo molto indietro caro JJ, hai fatto di meglio in passato, qui non ti sei sforzato per niente.
Una delle altre donne è la madre di Kirk. Si trova sulla Kelvin insieme al marito. Cosa? Ai tempi del padre di Kirk non ci si portava dietro la famiglia nelle missioni, hanno iniziato a farlo ai tempi di Picard, un secolo dopo. Va bene, posso anche passarci sopra, d’altronde questo è un universo alternativo. Nessuno dei due genitori però sembra conoscere il sesso del bambino prima della nascita, evidentemente nel futuro si sono scordati come si fanno le ecografie e le analisi genetiche del nascituro. Il padre di Kirk chiede “che cos’è?” alla moglie durante il conto alla rovescia e quando lei gli risponde “un maschio” lui ha un’espressione estasiata e soddisfatta. Sarebbe stato altrettanto estasiato e soddisfatto se gli fosse nata una femmina? Non lo so ma mi è venuto il dubbio, e non posso far altro che pensare che se Kirk fosse stato una donna non sarebbe mai diventato capitano e non sarebbe stata la protagonista di questo film.
Un altro personaggio donna mancato è Nero, il cattivo romulano. I Romulani hanno un’antica tradizione di donne forti al comando, basti pensare alla Comandante romulana della serie classica, degna antagonista di Kirk e Spock o del personaggio di Denise Crosby in The Next Generation, purtroppo sottoutilizzato. Se Nero fosse stato una donna allora sarei stata un po’ più contenta, magari una donna degna di Khan. Le donne possono essere molto cattive, ma agli uomini non piacciono donne dalla forte personalità che sono antagoniste perché si sentono attaccati nel loro predominio patriarcale sul mondo e quindi niente cattivo donna. Mi viene da piangere.
Veniamo invece adesso al personaggio di Spock. Vedere la scena di bullismo su Vulcano non mi ha fatto per niente piacere e l’ho trovata disgustosa. Pensavo che il bullismo su Vulcano non esistesse, pensavo che fosse una pratica illogica il cui unico scopo è la soddisfazione di un’emozione come l’invidia, la rabbia o la vendetta, indegna quindi di giovani ragazzi vulcaniani. Evidentemente mi sbagliavo. Notare che tra i compagni di studio di Spock non c’è neanche una ragazza, non ci sono donne da nessuna parte, né tra gli insegnanti né tra gli allievi, sono tutte sparite. Forse i Vulcaniani credono nelle classi separate per sesso e le donne studiano in un’altra scuola? Spero di si. Oppure devo pensare che le donne su Vulcano non vengono fatte studiare? I Vulcaniani sono come i Talebani? L’evidenza dei fatti è che non ci sono donne nelle scuole vulcaniane e la conclusione che ne traggo è del tutto logica.
Capiamo che lo Spock di Zachary Quinto non è lo Spock di Leonard Nimoy quando lo vediamo con Uhura che lo bacia. Mi vengono in mente un sacco di epiteti Klingon per queste scene. Non mi aspettavo assolutamente una relazione tra i due e ci sono rimasta di sasso. Nella serie classica i due si stimavano e Spock le ha fatto anche i complimenti per il suo lavoro anche se non mi ricordo in quale episodio. Non ci sarà allora il primo bacio interrazziale tra Kirk e Uhura. Una tabula rasa non è mai positiva. Questo non significa però che la relazione tra i due sia negativa, al contrario. Nella serie classica le belle donne erano tutte di Kirk, il tombeur de femme della serie, agli altri rimanevano le briciole e sembrava del tutto illogico che Spock rifiutasse le donne umane. Dato che proprio lui è nato da una donna umana, conosce le donne umane molto meglio di quanto non conosca le donne vulcaniane, è giusto che nel nuovo corso sia Spock ad avere una relazione con la donna più bella presente nel film (ma il ragionamento è valido anche al contrario: è giusto che Uhura abbia una relazione col personaggio più bello e affascinante del film e si capisce perché lei non sia interessata a Kirk e rifiuti le sue avance, l’attore che interpreta Kirk ha una faccia un po’ insulsa) (mi viene in mente adesso che le schiave di Orione, cioè le ragazze con la pelle verde, all’epoca erano ancora schiave e Orione era nemico della Federazione, quindi è impossibile che Kirk possa andare a letto con una ragazza verde oltretutto compagna di stanza di Uhura all’Accademia della Flota Stellare). Considerato che i Vulcaniani sono un pochino più stabili nelle loro relazioni rispetto agli umani c’è da sperare che i due si possano anche sposare in futuro, e la cosa non può che farmi piacere.
Veniamo invece adesso ad alcuni elementi della trama che mi hanno lasciata un po’ perplessa.
La scena di tortura di Pike è ripresa pari pari da Star Trek 2 L’ira di Khan, con quella specie di scorpione/lumacone che si insinua nel cervello della vittima e lo rende “suscettibile ai suggerimenti”. Ho avuto un déjà vu in quella scena, ma l’originale del 1982 era scritto meglio, recitato meglio e faceva venire i brividi, mentre questa scena è passata quasi inosservata e sembrava che Nero fosse annoiato.
Ad un certo punto del film vediamo SpockPrime che assiste all’esplosione di Vulcano da un pianeta vicino. E’ come se Vulcano fosse una enorme luna in orbita a pochi chilometri di distanza invece di un pianeta distinguibile solo con un telescopio di notte e a malapena, considerando le distanze tra le stelle. Spock nella realtà non sarebbe stato in grado di assistere all’esplosione del suo pianeta. Mi fa rabbia che non viene mai chiesta l’assistenza di un consulente scientifico quando scrivono le sceneggiature e neanche si documentano. La fantascienza è composta in ugual misura da fantasia e scienza, ma in questo film la scienza è andata in vacanza in un universo parallelo.
Altri problemi scientifici e di buchi nella sceneggiatura sono per esempio quando Nero racconta dell’esplosione di Romulus. Dice che esplode una stella, non si sa se il sole di Romulus o di una stella vicina, ma evidentemente gli sceneggiatori non hanno ben capito come sono le distanze nello spazio. Viene fatto capire nel film che quando esplode la stella l’esplosione è quasi immediata su Romulus. Se la luce del nostro Sole impiega 8 minuti per arrivare sulla Terra presumo che anche Romulus come pianeta di classe M abbia una distanza molto simile dalla propria stella e quindi la sua esplosione doveva accadere almeno dopo alcuni minuti. Se invece ad esplodere non è stato il sole di Romulus ma una stella vicina allora il tempo intercorso tra un’esplosione e l’altra avrebbe dovuto arrivare ad alcuni anni. Basti pensare che la stella più vicina a noi è Alpha Centauri la cui luce, viaggiando alla velocità appunto “della luce”, ci raggiunge dopo ben quattro anni e non mi sembra che le esplosioni viaggino alla velocità della luce. Poi non viene fatto alcun cenno al pianeta gemello di Romulus, cioè Remus, che invece è stato utilizzato in passato. Va bene, questo posso anche perdonarlo.
Un altro problema scientifico è posto dalla sonda escavatrice che viene utilizzata per scavare un buco fino al nucleo dei pianeti e farli saltare con la materia rossa. Cosa diavolo è la materia rossa? Non si sa, non viene spiegato, è solo un espediente per far accadere cose nel film. Ma se è così potente che ne basta una goccia per creare un buco nero, non c’è bisogno di scavare fino al nucleo del pianeta per farlo saltare, basta mandare giù una bomba rossa sulla superficie e si ha lo stesso effetto, quindi l’escavatrice non ha ragione d’essere, è perfettamente inutile, oppure serve solo per fare una scena spettacolare con Kirk e Sulu addestrato alla “scherma”. Mi domando poi, un pianeta ha abbastanza massa per creare un buco nero? Credo proprio di no. I buchi neri nascono dal collasso di una stella e le stelle non sono piccole come pianeti, ma grandi come minimo come il nostro Sole, che però ha un diametro che è 109 volte quello della Terra, quindi “enorme”. Un pianetucolo non è sufficiente per formare un buco nero.
A parte questi problemi scientifici, ci sono altri problemi nella trama.
Prima di tutto nessuno aveva mai visto un romulano in faccia nel tempo in cui è ambientato il film perché durante la guerra con i Romulani avvenuta alcuni anni prima non c’erano ancora le comunicazioni video da nave a nave, quindi nessuno aveva mai visto come fosse fatto il loro nemico (vedi episodio della classica Balance of Terror). Quando arriva Nero tutti dicono “è un romulano” ma nessuno avrebbe dovuto riconoscerlo, neanche i Vulcaniani.
Un altro problema è il fatto che sebbene Vulcano sia uno dei pianeti fondatori della Federazione e avesse navi stellari molto tempo prima dei terrestri, nello spazio circostante Vulcano non c’è neanche l’ombra di una nave da difesa. Dove sono le navi di Vulcano? Dove sono le altre navi della Flotta? Devono per forza mandare una flotta di navi piene di cadetti appena diplomati per difendere il pianeta? Il risultato si è visto, sono morti tutti.
Che dire poi della promozione sul campo di Kirk a capitano dell’Enterprise. Un cadetto appena diplomato che non ha mai neanche fatto un giorno regolare di servizio e non è passato dai gradi intermedi viene promosso capitano? Il povero Ammiraglio Nelson si rivolta nella tomba.
Infine la chicca ce la dà ancora Spock. In un episodio della classica (The Immunity Syndrome) Spock sente a distanza a livello telepatico la morte dell’equipaggio vulcaniano di una nave, la Intrepid. Obi Wan direbbe che c’è stato un forte rimescolio nella Forza. Sia Spock che Obi Wan si sono sentiti male a causa delle loro percezioni, e Spock viene addirittura portato in infermeria e curato da McCoy. Cosa accade invece in questo film? Spock assisite alla morte della propria madre, contemporaneamente viene distrutto il suo pianeta abitato da miliardi di vulcaniani e lui rimane imperterrito? Ci è voluto Kirk a farlo crollare. Suvvia, non siamo ridicoli. Vulcaniano non significa insensibile, questo pezzo del film è inaccettabile e mostra come la caratterizzazione dei personaggi sia molto superficiale.
Conclusioni: l’unico lato positivo del film è che è spettacolare, ma la trama fa acqua da tutte le parti e i personaggi non sono quelli della classica, è tutto diverso. Forse sarebbe il caso di inventare qualcosa di nuovo invece che andare a fare remake di successi del passato. Mi sono un po’ stancata di guardare fallimenti.
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