C’è una nuova pubblicità in TV che mi disturba molto: le Mentos in lavanderia. Per chi non l’ha vista eccone un riassunto. Interno giorno in una lavanderia, un uomo siede mollemente in attesa che il suo lavaggio finisca, una donna sta mettendo o togliendo i suoi panni dalla lavatrice. L’uomo tira fuori dalla tasca un pacchetto di Mentos, ne prende una, si avvicina alla donna, la acchiappa e la bacia. Evidentemente il bacio è così terribile che la donna inizia a girare come se avesse attivato il programma della centrifuga rimanendo attaccata al perno centrale delle due bocche. Alla fine della centrifuga i due si staccano e lei cade per terra, non si sa bene se per la centrifuga, il bacio o tutti  e due.
Non so chi è il cliente tipico delle Mentos, ma da questa reclame mi sembra che non sono né gli uomini né le donne, e anzi dopo aver visto questa reclame non credo proprio che le comprerò mai. Nel momento della centrifuga ho sentito una fitta di dolore fisico e mi sono tornati in mente tutti i gatti e purtroppo tutti i bambini morti accidentalmente nelle lavatrici azionate inconsapevolmente da fratellini. E’ terribile, una pubblicità dovrebbe creare nello spettatore ondate di piacere, non fitte di dolore.
Ma anche se analizziamo razionalmente le immagini, il risultato è sempre negativo. L’uomo che si prende le Mentos ha dei problemi di virilità perché ha bisogno di prendere una pasticca per avere il coraggio di avvicinarsi alla donna, in questo modo le Mentos sono equiparate al Viagra, ma allo stesso tempo sono un insulto a tutti i possibili acquirenti “dato che siete tutti impotenti prendete le nostre caramelle”. Non ho mai sentito di alcuna reclame che insultasse i suoi spettatori, questa è la prima volta. La parte femminile non ha purtroppo un trattamento migliore: la donna viene centrifugata e viene quindi comparata a una lavatrice, è un elettrodomestico, un oggetto da accendere e spegnere e centrifugare a piacere anche se con l’aiuto delle pasticchette che però in questo contesto sono la metafora del detersivo quindi disgustoso. La donna poi subisce la centrifuga che alla fine le causa uno svenimento, ma d’altronde essendo un elettrodomestico, quindi un oggetto di uso quotidiano, le si può fare ciò che si vuole. Insomma, uno sfacelo. Ma chi sono i pubblicitari che hanno queste idee terribili? Ragionano in questi termini: basta che se ne parli anche se male. Anche perché questo è l’unico effetto che possono avere sul pubblico, il disgusto.

Non riesco a trovare neanche una pubblicità che abbia delle idee non dico geniali ma sane, che non coinvolgano insulti e riduzioni ad oggetto. E’ inutile la pubblicità non riesce ad esprimere niente di innovativo, né per quanto riguarda gli uomini, né per quanto riguarda le donne.