Che cosa è questo blog?
Posted on Giugno 10th, 2008 in Uncategorized |
La tela di Penelope è un riferimento all’Odissea, in particolare al Libro 19 versi 130 e succ. Penelope dice a Ulisse travestito da mendicante che si strugge per l’assenza del marito e per evitare di sposare uno dei Proci negli ultimi anni ha iniziato a tessere una tela, ma di giorno tesse e di notte disfa il lavoro perché ha promesso loro che appena finiva accettava di sposarsi. Era un modo per prendere tempo. Viene tradita però da una delle sue ancelle e quindi è costretta a trovare un’altra scusa, in questo caso la gara dell’arco di Ulisse che lei sa nessuno riesce a tendere eccetto lui.
Purtroppo ancora oggi una percentuale altissima di donne è come Penelope. Escluse dalla vita attiva volenti o nolenti, rimangono a casa a badare ai figli. Il loro ruolo nella vita viene limitato a quello di moglie e madre. Se per qualche motivo riescono a entrare nel mondo del lavoro fanno lavori al di sotto delle proprie capacità , frustranti e spesso con colleghi insopportabili. Senza contare il fatto che metà dello stipendio se ne va in baby sitter e una volta tornata a casa c’è il doppio lavoro della casa.
La società patriarcale in cui viviamo non permette alle donne di avere una vita soddisfacente. Ci sono naturalmente le eccezioni, una percentuale di chirurghi, di avvocati ecc, ma sono appunto una minoranza.
Questa situazione si riflette nei film e nei telefilm. Ci sono pochissime protagoniste femminili e di queste sono ancora meno quelle che riescono a ricreare la vita di una donna a tutto tondo. In genere sono bidimensionali, basti pensare alle donne dei vari polizieschi e anche le co-star sono un po’ deludenti. Nella fantascienza non ne parliamo. Anche le eroine più toste come Ripley di Alien non sfuggono alla mentalità patriarcale con le inquadature sulle sue mutandine, la lenta trasformazione in una mostruosa madre aliena ecc.
Questo blog quindi ha lo scopo di andare a cercare le cose che non vanno nelle serie Tv, nei film e quando capita anche nella vita di tutti i giorni. Certo ci sarà una predominanza di argomenti riguardanti la fantascienza, dato il posto che ci ospita e gli interessi personali di chi scrive. IL tono sarà comunque molto agguerrito.
Che cosa è allora questo blog? Un attacco femminista al modo antiquato di vedere le donne nella vita e nei mass media.
Disfiamo la tela di Penelope una volta per tutte. Non troviamo più scuse e puntiamo finalmente il dito sulle cose che non vanno. Cacciamo i Proci dalla nostra vita e trasformiamoci noi stesse in un Ulisse al femminile. Basta rimanere a casa ad aspettare. Diventiamo protagoniste della nostra vita e costruiamo per le nostre figlie un futuro migliore del nostro.

5 Responses
Ripley è il volto più agguerrito consegnato dalla fantascienza all’immaginario novecentesco. Mi sembra un buon punto di partenza
Benvenuta nella Rete e in bocca al lupo!
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Ciao Luisa, interessante “mission” da cui potrebbero derivare interessanti spunti di riflessione.
Un piccolo consiglio per il blog. Copia questo post nella pagina “About” cosicchè non “anneghi” quando il blog comincerà a riempirsi.
Ottima idea ed ottimi argomenti!
Sono sicura che ci regalerai tanti spunti per delle discussioni interessanti e mentalmente stimolanti.
Complimenti!
Benvenuta nella blogosfera!
In bocca al lupo!
Interessante questo blog, l’ho salvato tra i “preferiti” e mi sono anche abbonato a RSS.
E’ la prima volta, quindi direi che mi ha fatto scoprire qualcosa di nuovo, oltre ad attrarmi per l’argomento.
Pero’ spero che non tenga totale fedelta’ al proposito espresso nel primo messaggio con le frasi “Questo blog quindi ha lo scopo di andare a cercare le cose che non vanno nelle serie Tv, nei film e quando capita anche nella vita di tutti i giorni.” e “…puntiamo finalmente il dito sulle cose che non vanno.”
Mi piacerebbe molto leggere anche di cose che vanno bene, realizzazioni artistiche o fatti della vita, storici o attuali, che sono esempi positivi della presenza e realizzazione del femminile nel nostro mondo molto maschile.
In relazione a situazioni negative, invece, mi e’ capitato da poco di contribuire, limitatamente, alla rappresentazione teatrale di “La casa di Bernarda Alba”.
Limitatamente perche’ il mio contributo riguarda non la messa in scena ma la realizzazione della locandina.
E’ visibile a questo url: http://danieletomasi.altervista.org/Alba-72dpi.jpg
spero che, per quanto sia relativo alla narrazione di una situazione triste, le piaccia.
Tra le varie cose di cui mi occupo c’e’ anche l’insegnamento in corsi sul Linguaggio del Fumetto, di cui ho completato da poco il secondo per bambini delle scuole elementari. Le allieve sono in prevalenza quelle piu’ produttive. Se vuole vedere i materiali realizzati dia uno sguardo a http://dte.altervista.org/didattica/didattica3.html
Buon blog.
DT