Donne e draghi
Posted on Maggio 4th, 2012 in Televisione, Uncategorized, donne | No Comments »
Navigando qua e là ho trovato un’intervista molto interessante a Emilia Clarke, l’attrice inglese che interpreta la figlia del drago Daenerys Targaryen in Game of Thrones. La potete leggere in inglese a questo indirizzo, pubblicata dal Los Angeles Times:
http://www.latimesmagazine.com/2012/05/year-of-the-dragon.html
Ci sono anche delle foto di moda molto interessanti con abiti di Haute Couture.
Senza dubbio il personaggio che interpreta Emilia è tra i miei preferiti, ma sono un po’ dubbiosa su alcune scelte compiute dagli sceneggiatori nella prima stagione. Per esempio nella serie la prima notte di nozze Daenerys viene violentata dal marito, e poi viene mostrata che chiede con espressione imperturbabile a una delle sue ancelle di insegnarle dei trucchetti per compiacere meglio il suo compagno. Ma stiamo scherzando? Non è un comportamento naturale per una donna violentata, che invece avrebbe nascosto un coltello sotto il cuscino per pugnalare il suo violentatore durante la violenza successiva. Inoltre nel romanzo questa violenza assolutamente non c’è, il capo dei Dothraki è un guerriero di capacità superiori alla media e non ha certo bisogno di violentare le sue donne per portarsele a letto, anzi le donne gli si buttano ai piedi (e non ho bisogno di spiegare perché). Questa scelta degli sceneggiatori toglie forza al personaggio maschile e rende la loro relazione non del tutto chiara. Forse in questo modo hanno pensato di rafforzare il personaggio di Daenerys, ma non sono molto convinta. Non approvo poi il fatto che a fianco di una donna forte non può mai esserci un uomo forte tanto che nella storia gli muoiono sia il marito che il figlio. Sono trucchetti vecchi che risalgono agli albori di Hollywood e della narrazione. Da un romanzo fantasy e da una serie fantasy mi aspettavo qualcosa di più che non vecchi cliché misogini. Per fortuna il personaggio cresce durante la serie anche se le viene dedicato ben poco spazio rispetto alle macchinazioni politiche degli altri re con relativa prole. Insomma la serie non è del tutto soddisfacente, ci sono molte cose che mi danno fastidio riguardo al trattamento delle donne, ma per fortuna almeno ci sono vari modelli di donne offerti, non solo quello delle prostitute di palazzo. Tra l’altro ho smesso di leggere i romanzi per non rovinarmi la sorpresa. Nelle prossime settimane Sky trasmetterà la seconda stagione, staremo a vedere cosa succede ai personaggi vecchi e chi sono i personaggi nuovi, tra cui una guerriera donna di cui ho pubblicato qualche tempo fa una fotografia.

Le super eroine purtroppo non hanno molto spazio nella cultura popolare. Nei fumetti, le poche presenti sono talmente sessualizzate nell’aspetto da essere assolutamente disgustose per un pubblico di lettrici, nei film sono personaggi monodimensionali che o sono totalmente copiate dall’eroe maschile triste e solitario oppure alla fine lasciano il loro ruolo di eroine per seguire il belloccio di turno e mettere su famiglia. Anche qui c’è poco da stare allegre.




