Un computer che sta in una busta. Busta grande, però

Posted on Luglio 4th, 2008 in Exposé | niente commenti »

Vi ricordate la pubblicità del MacBook Air? Con la mano che scioglie apre una normale busta color avana formato A4 e ne tira fuori un sottilissimo MacBook Air? Bella, minimale ed elegante come spesso sono gli spot Apple. Non ci sarebbe gusto, altrimenti, a farne delle parodie esagerate… come quella che vi propongo in questo filmato. In fondo chi l’ha detto che una busta possa contenere solo un MacBook Air?

Perché leggere?

Posted on Maggio 29th, 2008 in Pubblicazioni, Whatever | 8 commenti »

A molti tra i lettori di questo blog probabilmente sembra una domanda assurda. Eppure sul totale della popolazione la gente che legge sembra essere molto poca. Tempo fa mi capitò alla porta una ragazza che diceva di fare uno studio sulla diffusione della lettura (in realtà, come scoprii troppo tardi, stava cercando di vendere abbonamenti al club del libro) che mi chiese quanti libri leggevo all’anno. Un po’ vergognandomi risposti che ne leggevo solo un trenta/quaranta, perché il tempo era poco: quella trasecolò e mi guardò come se fossi Klatuu appena sceso dal disco volante. Ed era una studentessa universitaria, non una velina, eh.

Anche in un sondaggio che abbiamo fatto recentemente su Fantascienza.com la maggior parte delle persone ha risposto “meno di dieci”, ma in quel caso si parlava nello specifico di libri di fantascienza . A breve farò un nuovo sondaggio sulla lettura in generale, vediamo un po’.

La risposta alla domanda personalmente cerco di darla nel modo più scevro da intellettualismo possibile: la nostra intelligenza, quindi la nostra capacità di esistere come essere umani e di confrontarci col mondo, in un certo senso può essere misurata dalla quantità di collegamenti che il nostro cervello immagazzina. Un essere umano può essere visto come una macchina che riceve degli input e li elabora confrontandoli con ciò che ha in memoria: ciò che sa, ciò che ha imparato. Nozioni, modelli, reazioni, giudizi. Più gli pompiamo dentro roba più cresce. Per questo leggere libri, riviste, blog, web magazine, ma anche vedere film o telefilm o spettacoli o sentire musica, sono tutte attività che ci rendono qualcosa di più di una macchina chimica animale.

La domanda è stata posta a un certo numero di editori - tra i quali anche a me - alla Fiera del libro di Torino, da Elena e Giulia, le ragazze di Studio 83 (che fanno anche servizi per BooksWeb), che hanno fatto un bel servizio sull’argomento al quale a breve si aggiungerà un seguito, con la domanda “perché leggere i libri che pubblicate”. Vi terrò informati sull’uscita di questa seconda parte, nel frattempo ecco il filmato con le risposte.