I dvd non servono più

Posted on Maggio 19th, 2008 in Exposé | 9 commenti »

Faccio seguito al post di Luigi Rosa sul suo blog, intitolato Servono ancora i dvd?, e dò direttamente la mia risposta: un bel no.

Le modalità di utilizzo dei dvd erano due: la vendita dei video e l’archiviazione dei file. In entrambi i casi credo che ormai le soluzioni migliori stanno diventando altre.

1. Commercio dei video

Qualche settimana fa abbiamo avuto un sondaggio su Fantascienza.com che chiedeva ai lettori qual’era la loro fonte per vedere telefilm. Neppure io mi sarei aspettato di vedere “internet” toccare quasi il 50% delle risposte; anche perché mi aspettavo che chi scarica dalla rete fosse magari un po’ restio ad ammetterlo. Bassa la percentuale della tv via satellite, bassissima quella della tv generalista e molto inferiore al previsto quella dei dvd. Come già accade da tempo per la musica, la gente vuole poter accedere ai video via rete. Il fatto che così facendo non paghi nulla non è il motivo principale - non si paga nulla neppure con la tv normale - il punto è vedere le cose che si vogliono, quando si vogliono e senza attendere i tempi di doppiaggio e distribuzione.

Non è un caso che ormai sempre più spesso i film escano nello stesso giorno in tutto il mondo.

Stà alle case di produzione ora imparare la lezione e decidere come affrontarla. Hanno due scelte: cercare di cambiare il mondo, oppure adeguarsi e cercare di sfruttarlo come meglio possibile. In genere la seconda scelta è la migliore.

2. Archiviazione

Mettere il disco nel lettore. Aprire il programma per la masterizzazione. Scegliere i file. Avviare la masterizzazione. Aspettare un quarto d’ora. La barretta di completamento arriva a 100%. Altri cinque minuti con “Finishing”. Parte la verifica. Altro quarto d’ora. A 1% dalla fine: errore fatale, il disco non può essere verificato, codici inintelleggibili. Espellere il disco, buttarlo e ricominciare da capo.

Ma chi ce lo fa fare?

Ecco la mia soluzione all’archiviazione: attacco all’USB la mia “Docking Unit“, ci ficco dentro un hard disk e lo accendo. L’icona appare sulla scrivania, trascino i file sull’icona. Finito.

La docking unit l’ho comprata su un sito UK, ma poi ho scoperto che la vendono anche su Pixmania. A parte la sigla SI-7908 non trovo nessun nome di marca, ma la vendono su Storage Depot a 25 sterline. E’ un coso in cui si possono infilare hard disk SATA nudi e crudi, senza stare a smanettare con viti e connettori. Poi compro gli hard disk a poche decine di euro e mi faccio i miei backup.

Il costo a mega dei dvd probabilmente è ancora più basso - ho visto recentemente un’offerta su un sito tedesco per 100 dvd a 14 euro - ma la perdita di tempo è molto minore. Non sono certo sull’affidabilità sul lungo periodo, ma spostando un po’ di roba dai miei vecchi dvd ai nuovi hard disk ho visto che quella dei dvd è davvero pessima. Altro che supporti ottici eterni.

Magari tra cinque anni sposterò i contenuti degli hard disk su qualche nuovo disco da 100 TB che userà chissà quale nuova tecnologia. E ci metterò molto meno a copiare qualche hard disk che decine e decine di dvd.

Voglio un Chumby!

Posted on Maggio 18th, 2008 in Exposé | 7 commenti »

Sarà forse che qualunque cosa venga presentata da David Pogue sembra così affascinante. Sarà forse che sono un inguaribile geek. Sarà anche che non me lo vogliono vendere, il che aggrava le cose.

Ma voglio un Chumby.

Se la prima cosa che vi viene in mente è cercare la parola sul vocabolario, due brutte notizie: prima, non la troverete, seconda, non siete abbastanza geek. La prima cosa che vi deve venire in mente è cercare su Google, non sul vocabolario.

Chumby è una sorta di super-radiosveglia. Potremmo definirlo una nerd-radiosveglia. E’ un aggeggio con un involucro morbido che contiene una sorta di computerino o palmare, il quale svolge normalmente il suo compito di orologio, sveglia e radio - collegandosi a webradio o a podcast su internet. Oppure di cornice digitale per vedere le foto. Ma gli usi sono infiniti: leggere le news, fare giochini, seguire le quotazioni di borsa, sentire musica, consultare le previsioni del tempo, vedere video su YouTube… c’è un’applicazione che non è stata ancora pensata? Basta creare da soli il proprio widget: è facile, si tratta semplicemente di creare un programmino in Flash con determinate dimensioni.

Se Chumby si sporca all’esterno lo dovete pulire voi. Se si sporca all’interno… c’è un simpatico cagnetto che lecca il vetro e lo pulisce ben bene.

Costa 180 dollari, ma purtroppo per il momento è in vendita solo in USA.

Per maggiori informazioni potete vedere il sito di Chumby o il video di Davis Pogue.

iPhone, colori e prezzi

Posted on Maggio 13th, 2008 in Exposé | niente commenti »

Sul forum del sito dell’operatore telefonico svizzero Swisscom sono apparsi dati sull’iPhone di nuova generazione.

I modelli saranno due, uno da 16 GB e uno da 32 GB. Quello da sedici costerà 659 Franchi Svizzeri (399 euro), e sarà disponibile solo in color argento. Quello da 32 costerà 799 franchi (499 euro) e sarà disponibile in bianco, nero e argento.

Non siamo riusciti per il momento a trovare la pagina originale, e comunque venendo da un forum non ha nulla di ufficiale. Però è plausibile e soprattutto coincide quasi perfettamente con la previsione che ho fatto nel mio ultimo articolo su MacWorld :-)

Se Apple non ci dice qualcosa di definitivo e ufficiale il nostro sistema nervoso finirà per risentirne, però…

(da 9 to 5 Mac)

Aggiornamento: altre voci svizzere aggiungono che il nuovo iPhone avrà il GPS (come già anticipato nel mio articolo su MacWorld che però arriverà in edicola settimana prossima), videoconferenza e persino la possibilità di vedere la tv; il che significa immagino DVB-H se non webtv. Perché no, tutto sommato?

Ecco come sarà il nuovo iPhone

Posted on Maggio 6th, 2008 in Exposé, Pubblicazioni | niente commenti »

iPhone 3G?

Su MacWorld di giugno - in uscita verso il 20 maggio - ci sarà la ventesima puntata della mia rubrica “Exposé“, dedicata alla nuova generazione di iPhone. Proprio stamattina è arrivata la news che in Italia sarà distribuito non solo da Tim ma anche da Vodafone. Ecco uno stralcio dell’articolo.

Chi dice giugno, chi dice luglio, ma ci sono pochi dubbi che ben prima di andare in vacanza avremo in mano il nuovo iPhone, la seconda generazione del telefonino Apple.
Le conferme, anche se nessuna ufficiale, sono molte e di fonti diverse. Dalla scarsa disponibilità del vecchio modello sia negli USA che in Europa, ai ribassi di prezzo in Gran Bretagna e in Germania per liberarsi delle scorte, alle notizie di contratti firmati con fornitori asiatici per la produzione dei chip necessari.
E l’indiscrezione, uscita su Repubblica in aprile - anche qui nessuna conferma ufficiale - che l’iPhone sarebbe uscito in Italia verso giugno, grazie a Tim, e che il modello importato nel nostro paese sarebbe stato direttamente quello nuovo. Qualche settimana dopo è arrivata la conferma ufficiale che Tim - ma, sorpresa, anche Vodafone - ha raggiunto l’accordo con Apple.

I nuovi telefonino vanno testati sul campo, quindi qualche versione di prova circola e può capitare di vederne uno in giro: è successo a un collaboratore di Engadget, il più noto blog tecnologico, che ha riportato un sacco di interessanti dettagli.
Oltre al fatto che - com’è ben noto da tempo - il nuovo telefono sarà 3G, ovvero UMTS/HSDPA in Europa e probabilmente EVDO negli Stati Uniti, la novità di maggior rilievo è la presenza “a bordo” di un sistema GPS. Non è del tutto inattesa: lo avevamo già ipotizzato molte puntate fa, a causa di una nuova legge americana che richiede il GPS sui telefonini per agevolare eventuali interventi di emergenza.
E’ chiaro che sull’iPhone il GPS combinato con strumenti come Google Maps rende questo oggetto ancora più utile. Conferme vengono anche da chiamate contenute nelle ultime versioni del sistema di sviluppo software (SDK) per iPhone.
Il corpo dell’iPhone di seconda generazione sarà un po’ più tondeggiante, pochissimo più spesso del precedente, e privo di metallo, con un corpo tutto nero, “glossy” ovvero lucido.

Il resto, sul numero di giugno di MacWorld Italia - con anche qualche foto!