Forrest AckermanIn questi giorni è in edicola il numero 1541 di Urania, con un romanzo di uno dei migliori scrittori di questi anni, Ken MacLeod, La fortezza dei cosmonauti. In appendice il volume ospita, grazie a Giuseppe Lippi che ha voluto pubblicarli e che li introduce con parole molto generose nei miei confronti, due miai brevissimi racconti: Correzione, il racconto più recente che ho scritto, e Mondo alla rovescia, un mio vecchio racconto breve già uscito da qualche altra parte, ma non ricordo dove. Entrambi comunque sono stati pubblicati anche su Delos.

Mondo alla rovescia descrive un’ipotetica realtà alternativa in cui la fantascienza è così importante da essere al centro dell’esistenza quotidiana non solo di pochi fan, ma della gente comune. Mi sentirei di dedicare questo racconto a Forrest J Ackerman, un grandissimo personaggio della storia della fantascienza scomparso pochi giorni fa.

Cos’ha fatto Ackerman? È stato uno scrittore, un regista, un artista, un critico letterario? No, anche se qualcosa l’ha scritta anche lui. Ha fondato e diretto una rivista, Famous Monsters Of Filmland che è stata importantissima soprattutto perché su quella rivista è “cresciuta” una generazione di cineasti fantastici (in entrambi i senti: bravissimi e dediti al genere fantastico) come Spielberg, Lucas, Landis, Jackson. Ma non è questo il punto. Ackerman è stato, prima di tutto, un fan.

È per questo che nell’articolo che esce oggi in edicola sul quotidiano Il Riformista, che mi ha chiesto un articolo su Ackerman, inizio dicendo che “per chi non conosce il mondo della fantascienza forse non è così facile capire l’importanza di Forrest Ackerman. Bisogna prima capire che la fantascienza non è un mondo fatto solo di libri e di film, ma è anche un mondo di appassionati. Un popolo di fan, di club, di convention, di riviste amatoriali. È un fenomeno che nasce insieme alla fantascienza stessa, all’inizio del secolo, e del quale Ackerman è l’incarnazione.”

Ackerman ha fondato il primo club, la prima fanzine, ha iniziato la tradizione della sfilata in costume, che lui chimava “futusticostume” e che oggi si chiama con un nome che fonde due parole, come proprio a lui piaceva così tanto fare, “cosplay”. Ackerman ha partecipato a tutte le convention mondiali della fantascienza dalla prima del 1939 all’ultima del 2008, mancandone solo un paio per ragioni di salute. Ricordo che nel 2005 a Glasgow il povero Forry passò tutto il periodo della convention in ospedale, se non sbaglio proprio a Glasgow: era arrivato fin lì ma poi era stato male e si era perso la convention.

Io l’ho incontrato solo una volta, nella mia prima esperienza da fan, all’Eurocon di Stresa nel 1980, quando mi aggiravo senza conoscere nessuno se non quei grandi personaggi invitati alla convention: Alfred Bester, John Brunner, e Forrest Ackerman. Sono morti tutti e tre, e di tutti e tre ho gli autografi. Quello di Ackerman, non avendo libri suoi, ce l’ho su un foglietto che conservo all’interno di Nelle rovine della mente, il romanzo fanta-porno di Philip Farmer in cui Ackerman è il protagonista.

Aggiornamento. Dicevo che Mondo alla rovescia era già uscito da qualche parte; Doralys mi fa notare che, inclusa l’uscita su Delos, è la quarta pubblicazione. Era già uscito su MC Microcomputer e su MacWorld Italia.