In diretta dall’iPhone

Posted on Agosto 5th, 2008 in Blog, Exposé | 4 commenti »

E ora che ce l’abbiamo cominciamo a usarlo.
Questo che state leggendo è il primo post scritto direttamente dall’iPhone, grazie a un’applicazioncina che permette di interfacciarsi a Wordpress in modo abbastanza completo. Permette anche di caricare foto, cosa che attraversò io normale bewser non darebbe possibile, perché il Safari di iPhone non supporta l’upload.
La scrittura su iPhone dopo aver fatto pratica qualche giorno è giá abbastanza scorrevole, ma in qualche caso un po’ frustrante. In particolare lascia molto a desiderare il sistema di correzione automatica, che non di rado corregge parole comuni con parole meno comuni. Il caso più fastidioso è la correzione di “che” in “ché”, e mi è capitato anche di vedermi sostituire un normale “ma” in uno sconcertante “m’a”.
Insomma: tutta questa tecnologia e siamo ancora alle prese con problemi analoghi a quelli del T9…
La lentina per spostarsi nel testo non è il massimo dell’esperienza. Intanto perché compare solo dopo due o tre secondi; e costringe in un certo senso a togliere le mani dalla tastiera. Sarebbero davvero comodi dèi tasti freccia per spostarsi nel testo.
A parte queste incertezze devo dire però che alla fine dei conti scrivo giá più velocemente con iPhone di quanto non facessi con la tastierina del Treo.
Non male direi per uma tastiera virtuale.

iFilmTv, la mia prima web app per iPhone

Posted on Luglio 26th, 2008 in Exposé | 6 commenti »

Lo scorso weekend sono stato preso da una furia programmatoria e ho sviluppato la mia prima web application per iPhone.

Si tratta della versione iPhone del sito di Film.tv.it. Non tutto il sito, ovviamente (che conta una settantina di pagine template che si sviluppano su qualcosa come 1.600.000 pagine di contenuti), ma le cose pratiche e utili che serve avere in tasca, ovvero sul proprio telefono: la guida ai cinema e la guida ai film in tv. Con in più la possibilità di cercare film e attori/registi nel database.

Sviluppare una web app per iPhone non è molto diverso dal creare un sito web, ma ci sono alcune peculiarità. Per esempio, si deve tenere presente che l’iPhone viene usato con le dita: quindi testi larghi e soprattutto link larghi, che siano “centrabili” con ditone.

Impostare un’interfaccia stile iPod rende senz’altro più immediata l’usabilità della web application. Quindi navigazione a schermate successive, con freccione verso destra che indicano il passaggio al maggiore dettaglio. Peccato che Safari per iPhone non implementi delle transizioni tra le pagine, sarebbe stato bello far scorrere le pagine come nelle applicazioni native.

La web app di FilmTV usa anche i link di tipo speciale previsti dall’iPhone: quelli sui numeri di telefono, che sono “cliccabili” e permettono di telefonare al cinema prescelto, e quelli sulle mappe, che permettono di vedere su Maps la posizione del cinema che si vuole raggiungere. Sempre che nel database l’indirizzo del cinema sia scritto in modo intelleggibile da Google Maps; di solito sì, ma non sempre.

Il programma usa un sistema di cookies in modo da ricordarsi la località che è stata scelta. Dopo la prima volta non sarà più necessario indicare la città: verrà selezionata automaticamente.

Ho segnalato il programma al sito Apple, che lo ha inserito nei suoi listati: sia la pagina dei programmi dei cinema che quella dei programmi della tv. Avevo inserito un piccolo abstract in inglese e poi la descrizione in italiano, e loro l’hanno ritradotta (stile Babelfish) in inglese. Curioso. Non ha molto senso che un programma utile solo per gli italiani abbia una descrizione in inglese, a mio avviso, ma contenti loro.

iFilmTV è raggiungibile collegandosi via iPhone o iPod Touch a www.film.tv.it; se volete andarci con un altro dispositivo (o col pc) usate l’indirizzo finale www.film.tv.it/i. Anzi, fatemi un favore: se avete palmari, smartphone, roba Windows Mobile o Symbian, provatelo e ditemi se funziona anche su quei sistemi. Se sì, magari metto la redirezione automatica per tutto cià che è “mobile”.

Got it

Posted on Luglio 11th, 2008 in Exposé | 15 commenti »

Bragging all the way long :-)

iPhone, quanto mi costi?

Posted on Luglio 5th, 2008 in Exposé | 11 commenti »

“Bello l’iPhone. Pensavo costasse meno, però”.

Negli ultimi giorni, col fatto che il telefono Apple comincia a fare parlare di sé anche chi è fuori dal giro Apple, questa frase l’ho sentita diverse volte. Qualcuno ha persino sostenuto che il prezzo (199 euro) fosse gonfiato e che avrebbe dovuto costare così il telefono senza abbonamento.

Non mi riesce molto facile capire da dove nascano queste convinzioni. Se si va a guardare il mercato degli smartphone, anche quelli venduti scontati con abbonamento, i prezzi sono sempre più alti. Anche tralasciando il valore più importante dell’iPhone, che è la sua interfaccia innovativa, e guardando le fredde specifiche tecniche, non c’è nulla che eguagli l’iPhone. Che, ricordo, ha 8 GB di memoria (o 16), GPS, Wi Fi, Bluetooth, UMTS/HSDPA 7,2 Giga, schermo 240×480 pixel. L’aggeggio che si avvicina di più a queste specifiche è l’HTC 6500, che costa 790 euro, ma ha solo 256 MB di memoria e uno schermo microscopico, o il Blackberry Bold 9000, che ha solo 128 MB e costa 469. Confrontando le specifiche iPhone costa meno della concorrenza anche senza abbonamenti che garantiscano uno sconto.

Certo: in termini assoluti rispetto ai telefonini normali non costa poco. Ma se volete un telefono compratevi un Nokia: iPhone può essere usato anche per telefonare, ma - a mio modo di vedere - è soprattutto l’oggetto che permette di usare internet dovunque ci si trovi. Usarlo per parlare è solo una applicazione, e senz’altro quella meno interessante.

Per quanto riguarda i prezzi degli abbonamenti, ormai si sa più o meno tutto:

Peccato che Vodafone parta da così in alto; avrei cambiato volentieri gestore. Io 400 minuti di chiamate ci metto circa un anno a farli. Resterò invece con TIM, che mi da un abbonamento abbastanza economico a 30 euro, senza chiamate ma con un giga di traffico. Sempre che, naturalmente, sia possibile passare dal mio abbonamento attuale a questo senza cambiare numero, cosa che è possibile per legge tra operatori diversi, ma è tutt’altro che scontata restando con lo stesso operatore. Be’, nel caso incontrassi difficoltà state tranquilli che farò un bel post infuocato sull’argomento.

Apple fa ancora i computer

Posted on Giugno 10th, 2008 in Exposé, Fantascienza | niente commenti »

Intitolo questo breve commento sul Keynote di ieri rifacendomi all’articolo di Paolo Attivissimo, che titola Un tempo Apple faceva computer. In realtà l’articolo di Paolo non è polemico come il titolo lascerebbe supporre, e alla fine arriva a una conclusione simile a quella a cui arriverò io.

Il keynote: un po’ sottotono, soprattutto come spettacolo: delle cose presentate sapevamo già quasi tutto - a parte il prezzo - ed è mancato forse un po’ il ritmo. Ma in realtà i keynote della WWDC sono più o meno sempre così; non sono pensati come eventi di marketing, ma come eventi dedicati agli sviluppatori. Steve Jobs è stato poco sul palco, e sebbene sia apparso in forma qualcuno ha fatto notare che è sempre più magro. Del resto non è facilissimo accumulare grassi per un vegano.

Ha un po’ deluso in effetti lo scarsissimo interesse dedicato al nuovo MacOS X 10.6. Che sarà una release senza eclatanti novità che punterà soprattutto a migliorare efficienza e stabilità - e questo ci piace - ma che uscirà solo nel giugno del 2009, a quasi due anni da Leopard, e questo ci piace meno; l’impressione è che davvero tutti gli sforzi siano concentrati solo su iPhone.

La novità veramente importante è stata il ribasso del prezzo dell’iPhone. Che avrà un prezzo massimo di 200 $, dice Jobs (ma in Italia 200 dollari saranno 150 euro iva inclusa o 200 euro + iva?) anche se con questo prezzo sarà ottinibile solo insieme a contratti non economicissimi.

In realtà, quasi tutti gli smartphone - inclusi gli inutilizzabili Nokia basati su Symbian - costano molto più di 240 euro, per cui il prezzo è davvero competitivo. E l’iPhone ha senso solo se si ha una connessione dati senza troppi limiti, quindi comunque, anche con le ricaricabili, sarebbe necessario acquistare costose opzioni dati. Il contratto quindi non è poi così assurdo, a conti fatti.

E i computer?

Sono anni che sento ripetere la solfa che “finalmente il computer sarà integrato con la tv, allora sì che internet avrà successo”. Negli anni è tornata varie volte e più aziende sono fallite pensando che l’idea del secolo era portare il computer nel televisore. Ormai stanno cominciando a capire che forse è il televisore quello che è destinato a sparire, e che il computer ormai è parte della nostra vita come possono esserlo gli occhiali.

Una variante di questa favola è quella che il futuro nel computer era nel telefonino. Col risultato che circolano telefonini che fanno un miliardo di cose che nessuno usa perché sono impossibili da usare. Tuttavia, con palmari e smartphone la cosa è un pochino diversa; iPhone è un passo avanti deciso, e lo dimostrano le statistiche del consumo del traffico: iPhone lo usi davvero per navigare. Gli altri telefoni no.

La differenza a mio avviso è proprio nella mentalità di base. iPhone non è qualcosa che deve cercare di assomigliare ai computer e fare in piccolo quello che i computer fanno meglio. iPhone è un computer con un diverso modo di interagine, con funzionalità diverse. Fa cose che nessun computer fa e alcune le fa meglio.

Ora sono in arrivo decine di telefoni “touch” che consistono in affari con su la solita porcata di Windows Mobile con launcher studiati per assomigliare graficamente a un iPhone; un po’ come mettere un pezzo di cartone nei raggi della bici e far finta che sia una moto. Ma tutti questi aggeggi avranno le loro gatte da pelare, perché sono stati pensati per confrontarsi con un iPhone da 400 dollari. Contro un iPhone che costa la metà che chance avranno?

E venne il giorno

Posted on Giugno 9th, 2008 in Exposé | 1 commento »

Il prossimo weekend arriverà nelle sale italiane The Happening, da noi intitolato E venne il giorno. Se volete saperne di più su questo film, domani o dopo su Delos pubblicheremo un’intervista col regista M. Night Shyamalan (il link funzionerà quando il pezzo andrà online). Ma non è di questo che volevo parlare.

Il giorno che è arrivato è quello del keynote, detto anche “chinotto” dai fan Apple italiani. Questa sera alle 18 circa (le 9 di mattina in California) Steve Jobs salirà sul palco della conferenza mondiale degli sviluppatori Apple, e darà le sue solite indicazioni sullo stato delle cose.

Come sempre accade in prossimità di un keynote di Steve Jobs, negli ultimi giorni il mondo della tecnologia è impazzito dietro alle previsioni, alle speculazioni, alle rivelazioni presunte (c’è dell’arte nei finti annunci che vengono creati dai fan). Questa sera, la pistola di Steve Jobs sparerà sul gattino di Schrödinger, e tutte le speculazioni collasseranno nella realtà, che come sempre accade sarà diversa da tutto ciò che era stato previsto.

L’oggetto più atteso, il nuovo iPhone, in queste ore è quasi passato in secondo piano. Che arrivi è ormai certo, ci sono da chiarire i dettagli: GPS o non GPS? Disponibile subito o in luglio? Prezzo? Colori?

È abbastanza probabile anche che Jobs introduca la nuova release di Mac OS X (”about time”, direbbe l’ammiraglio Adama), la 10.6 code named Snow Leopard. Che novità ci saranno? Sarà a pagamento? Sarà solo per Intel? Supporterà lo ZFS?

Un bel fake uscito nelle ultime ore annuncia anche un nuovo Mac, chiamato MacFusion, e dedicato agli sviluppatori. Piccolo come un Mac mini ma alto la metà. Caratteristica principale: far girare anche Windows e Linux, usando Boot Camp. Ma non è ciò che fanno tutti i Mac? E poi dai, la prospettiva di quella mela non convince proprio…

Da Mac a Me

Posted on Giugno 3rd, 2008 in Exposé | 2 commenti »

Gli spulciatori del codice hanno trovato diversi indizi secondo i quali .Mac, il servizio online di Apple, starebbe per cambiare nome, probabilmente in seguito a una riorganizzazione piuttosto importante.

Secondo alcuni questo dipende dal crescente interesse di Apple verso il software distribuito anche su Windows, come iTunes o Safari. A mio avviso è ben più probabile che Apple voglia sfruttare questa risorsa con iPhone e magari iPod: in fondo Apple ormai non è più solo “Mac”, anzi. E del resto a ben vedere le versione Windows dei software Apple non sono fini a se stessi, ma grimaldelli per far avanzare iPod e iPhone anche sulla faccia oscura del mondo dell’informatica.

In un primo momento sembrava che il nome scelto dovesse essere mobileme.com. Il sito al momento non risulta ancora funzionante. Nei giorni scorsi qualcuno ha scoperto che Apple ha acquistato il dominio me.com. E sapendo quanto costano i domini di sole due lettere, non l’ha fatto certo per tenerlo lì a prender polvere.

iPhone, colori e prezzi

Posted on Maggio 13th, 2008 in Exposé | niente commenti »

Sul forum del sito dell’operatore telefonico svizzero Swisscom sono apparsi dati sull’iPhone di nuova generazione.

I modelli saranno due, uno da 16 GB e uno da 32 GB. Quello da sedici costerà 659 Franchi Svizzeri (399 euro), e sarà disponibile solo in color argento. Quello da 32 costerà 799 franchi (499 euro) e sarà disponibile in bianco, nero e argento.

Non siamo riusciti per il momento a trovare la pagina originale, e comunque venendo da un forum non ha nulla di ufficiale. Però è plausibile e soprattutto coincide quasi perfettamente con la previsione che ho fatto nel mio ultimo articolo su MacWorld :-)

Se Apple non ci dice qualcosa di definitivo e ufficiale il nostro sistema nervoso finirà per risentirne, però…

(da 9 to 5 Mac)

Aggiornamento: altre voci svizzere aggiungono che il nuovo iPhone avrà il GPS (come già anticipato nel mio articolo su MacWorld che però arriverà in edicola settimana prossima), videoconferenza e persino la possibilità di vedere la tv; il che significa immagino DVB-H se non webtv. Perché no, tutto sommato?

Ecco come sarà il nuovo iPhone

Posted on Maggio 6th, 2008 in Exposé, Pubblicazioni | niente commenti »

iPhone 3G?

Su MacWorld di giugno - in uscita verso il 20 maggio - ci sarà la ventesima puntata della mia rubrica “Exposé“, dedicata alla nuova generazione di iPhone. Proprio stamattina è arrivata la news che in Italia sarà distribuito non solo da Tim ma anche da Vodafone. Ecco uno stralcio dell’articolo.

Chi dice giugno, chi dice luglio, ma ci sono pochi dubbi che ben prima di andare in vacanza avremo in mano il nuovo iPhone, la seconda generazione del telefonino Apple.
Le conferme, anche se nessuna ufficiale, sono molte e di fonti diverse. Dalla scarsa disponibilità del vecchio modello sia negli USA che in Europa, ai ribassi di prezzo in Gran Bretagna e in Germania per liberarsi delle scorte, alle notizie di contratti firmati con fornitori asiatici per la produzione dei chip necessari.
E l’indiscrezione, uscita su Repubblica in aprile - anche qui nessuna conferma ufficiale - che l’iPhone sarebbe uscito in Italia verso giugno, grazie a Tim, e che il modello importato nel nostro paese sarebbe stato direttamente quello nuovo. Qualche settimana dopo è arrivata la conferma ufficiale che Tim - ma, sorpresa, anche Vodafone - ha raggiunto l’accordo con Apple.

I nuovi telefonino vanno testati sul campo, quindi qualche versione di prova circola e può capitare di vederne uno in giro: è successo a un collaboratore di Engadget, il più noto blog tecnologico, che ha riportato un sacco di interessanti dettagli.
Oltre al fatto che - com’è ben noto da tempo - il nuovo telefono sarà 3G, ovvero UMTS/HSDPA in Europa e probabilmente EVDO negli Stati Uniti, la novità di maggior rilievo è la presenza “a bordo” di un sistema GPS. Non è del tutto inattesa: lo avevamo già ipotizzato molte puntate fa, a causa di una nuova legge americana che richiede il GPS sui telefonini per agevolare eventuali interventi di emergenza.
E’ chiaro che sull’iPhone il GPS combinato con strumenti come Google Maps rende questo oggetto ancora più utile. Conferme vengono anche da chiamate contenute nelle ultime versioni del sistema di sviluppo software (SDK) per iPhone.
Il corpo dell’iPhone di seconda generazione sarà un po’ più tondeggiante, pochissimo più spesso del precedente, e privo di metallo, con un corpo tutto nero, “glossy” ovvero lucido.

Il resto, sul numero di giugno di MacWorld Italia - con anche qualche foto!